STMicroelectronics e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa hanno annunciato la creazione a Catania di un laboratorio congiunto per la ricerca e l'innovazione nei campi della biorobotica, dei sistemi intelligenti e della microelettronica.
STMicroelectronics è già presente nella città siciliana, dove conduce ricerca e sviluppo nei settori della robotica, dell'automazione, dell'integrazione di sistemi intelligenti e in quello dei nuovi materiali e tecnologie, tra cui l'optoelettronica e l'elettronica su plastica.
"Il laboratorio creerà i presupposti per una stretta collaborazione che porti a una comprensione più approfondita della struttura fisica dei corpi e dell'organizzazione dei loro sistemi sensoriali e nervosi. L'obiettivo è ampliare la ricerca sui robot biologicamente ispirati, dotati di strutture e comportamenti antropomorfi", si legge nel comunicato stampa.
L'azienda italo-francese - con sede a Ginevra (Svizzera) - e l'ateneo pisano hanno già collaborato in questi ultimi 5 anni. "Uno dei progetti già ultimati è DustBot, una piattaforma scientifica che integra robot di servizio autopilotati e autonomi nella navigazione, programmati per la raccolta selettiva dei rifiuti e la pulizia delle strade nei centri urbani, il cui funzionamento è stato sperimentato con risultati molto positivi in varie città di tutto il mondo nel 2009".

"La collaborazione nel campo dei sistemi intelligenti verte sullo sviluppo di giocattoli dotati di sensori di movimento e pressione e contatto per la diagnosi precoce dei ritardi nello sviluppo neurologico e delle patologie autistiche nella prima infanzia. Movimenti, postura e manualità del bambino sono costantemente monitorati dal giocattolo intelligente durante il gioco, rilevando il modo in cui l'oggetto è afferrato o tenuto".
"I ricercatori prevedono che i medici saranno in grado di diagnosticare le anomalie neurologiche nella prima infanzia ancora prima che i bambini inizino a parlare. La realizzazione dei prototipi è prevista entro i prossimi due anni".
Per quanto concerne la biorobotica "il laboratorio effettuerà studi approfonditi sull'uso di alcuni nuovi materiali in applicazioni avanzate, con l'intento di realizzare robot più leggeri e resistenti. Questi nuovi materiali includono le leghe a memoria di forma, o metalli intelligenti".
Si tratta di materiali speciali che hanno la capacità di ricordare la loro forma originaria - tornando alla forma iniziale quando sono riscaldati - e presentano speciali proprietà simili a quelle dei muscoli. "Questa qualità può rivelarsi utile in numerose applicazioni, in particolare nel campo delle apparecchiature mediche e in quello dell'aviazione".
Il lavoro svolto dal laboratorio ST-Sant'Anna sarà condiviso e supportato da centri di ricerca specializzati in robotica tra cui troviamo l'Università di Catania, l'Istituto Italiano di Tecnologia, l'Istituto di Robotica Umanoide dell'Università di Waseda in Giappone, il laboratorio congiunto RoboCasa Waseda-Sant'Anna, l'Istituto Coreano per le Scienze e le Tecnologie, l'Università egiziano-giapponese di Scienza e Tecnologia e il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston.

Commenti dei lettori (44)
P.s. nn ho visto l'ora che ci fate già operitivi a pubblicare news?! Io sarà meglio che vada a dormire!
:-)
Sono sempre belle queste notizie di prima mattina!
EDIT by Mod: cancellata una frase di insulti verso la popolazione siciliana. L'utente si prende un'infrazione.
Alla fine non penso ci voglia molto per impostare un modello di business così.
Magari lo si potrebbe mandare in parlamento....
Ehm... siciliano, non sardo...
Cmq scegliere "terminator" per un robot umanoide sviluppato in Sicilia... Manolo, i flame/battute te li tiri proprio dietro così... Dovresti smetterla di frequentare certi colleghi...
Capirei il tuo post se fosse una notizia del tipo "il governo chiude il tal laboratorio ST-Sant'Anna", ma qui mi pare il contrario...
Sul fatto poi che il modello di business del rilasciare su licenza delle "IP" sviluppate non sia applicato dai laboratori italiani: ma chi ti dice che in questo genere di laboratori misti università-aziende, così come anche nell'IIT, non si faccia già così?
Sul fatto poi che l'Italia si faccia scappare un certo numero di "menti eccellenti" che ha speso a formare ok sono d'accordo con te, però questa notizia specifica "non ci azzecca molto", no?
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