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Infrastrutture civili a rischio di attacco informatico

12:28 - 14 giugno 2010 di Pino Bruno

Secondo l’Associazione italiana per la sicurezza (Clusit) aumentano i rischi informatici per acquedotti, centrali telefoniche ed elettriche, reti semaforiche, ferroviarie, aeree. Entro 10 anni il 20 per cento degli attacchi cyber riguarderà infrastrutture critiche.

L’Associazione italiana per la sicurezza informatica (Clusit) è convinta che i prossimi obiettivi della criminalità informatica saranno proprio le infrastrutture critiche gestite da reti telematiche. Si parla di acquedotti, centrali telefoniche ed elettriche, reti semaforiche, ferroviarie, aeree. Di qui a dieci anni, questi bersagli subiranno almeno il venti per cento delle "attenzioni" della delinquenza che agisce dietro le quinte del mondo digitale. Danni stimati: 250 miliardi di euro.

Nei giorni scorsi a Roma c’è stato un Security Summit internazionale, per fare il punto del fenomeno e individuare la strategia difensiva. Il responsabile dei laboratori della società internazionale di sicurezza informatica Sophos, Mark Harris, ha calcolato che in una sola giornata una trentina di siti "normali" – blog, piccoli giornali online, pagine personali –  vengono "contaminati" da programmi pericolosi, capaci di trasmettersi a chiunque apra una di queste pagine web dall’apparenza innocua.

D’altronde le aziende che si occupano di sicurezza dicono che ci sia un attacco informatico al secondo, in tutto il mondo.  Dice Angelo Jannone, docente di criminologia dell’Università’ di Roma La Sapienza, che "si deve alzare il livello di attenzione alle infrastrutture critiche informatizzate e interconnesse. Proteggerle è un dovere".

Cyber Sicurezza


Gli obiettivi sensibili più appetibili sono le infrastrutture che dipendono da una botnet, rete di macchine che fanno parte di un insieme di computer controllato da un’unica entità, il botmaster. Proviamo a immaginare blackout elettrici, scambi ferroviari in tilt, semafori impazziti. Criminali che mettono sotto scacco intere città e ricattano amministratori e governi. "Con un clic diventa possibile scatenare milioni di attacchi", sostiene il prof.  Jannone.

In un futuro non lontanissimo la criminalità informatica potrebbe prendere di mira anche i satelliti: è un problema che da qualche anno sta studiando un piccolissimo gruppo di hacker "etici", ossia esperti che utilizzano la profonda conoscenza delle tecniche della criminalità informatica per mettere a punto contromisure efficaci.

"Hacker etici sono al lavoro in Italia, Spagna, Indocina, Canada, Africa e Australia in modo da garantire una copertura del cento per cento del cielo", ha spiegato Raoul Chiesa, del comitato direttivo del Clusit e membro dell’Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (Enisa). "Si è dimostrato  - dice Chiesa - che sono già state intercettate le prime comunicazioni  - anche militari - via satellite".

La difesa deve essere organizzata a livello centrale - governi, enti militari, intelligence, forze dell’ordine - ma ogni utente della Rete deve prestare maggiore attenzione alle contromisure individuali. Antivirus, firewall, frequentazioni digitali. Da un paio di mesi arriva in aiuto anche Google, che permette di fare ricerche crittografate, cioè protette, grazie al protocollo SSL.  Google SSL è ancora in versione beta, cioè provvisoria. Aspettiamo la maturità, ma l’iniziativa è certamente apprezzabile per la sua valenza educativa.

ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione
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Commenti

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1/2 avanti    
g.dragon 14/06/2010 12:47
 
"Secondo l'Associazione italiana per la sicurezza (Clusit) aumentano i rischi informatici per acquedotti, centrali telefoniche ed elettriche, reti semaforiche, ferroviarie, aeree"

ottimo attacchiamo le centrali telefoniche e miglioriamo il servizio.. perche peggio di cosi nessun cracker puo fare..
ildll 14/06/2010 13:15
 
mah.. lo trovo un po' troppo fantascientifico

"Proviamo a immaginare blackout elettrici, scambi ferroviari in tilt, semafori impazziti. Criminali che mettono sotto scacco intere città e ricattano amministratori e governi. Con un clic diventa possibile scatenare milioni di attacchi"

magari in futuro, 20-30 anni, può capitare ma localizzato a qualche sistema e in tal caso credo esista qualche procedura di backup o sistema alternativo offline
TheThane 14/06/2010 13:25
 
Veramente tanto fantascientifico
b4gn0 14/06/2010 13:26
 
Quella sui satelliti è sicuramente più minacciosa, ma dubito che l'esercito trasmetta in chiaro..
Berserk91 14/06/2010 13:36
 
In italia non c'è Rischio! Tanto con i nostri computer a criceti e le reti internet in rame crasherebbero prima che l'attacco sia completato

Quoto in toto G.Dragon
Pota 14/06/2010 13:51
 

 Originariamente inviata da Berserk91

In italia non c'è Rischio! Tanto con i nostri computer a criceti e le reti internet in rame crasherebbero prima che l'attacco sia completato

Quoto in toto G.Dragon



LoL la pura e semplice verità.
waccos 14/06/2010 14:06
 
vabbeh basta mettere le strutture a rischio su reti private(fisicamente parlando).
mrahua 14/06/2010 14:16
 

 Originariamente inviata da ildll

mah.. lo trovo un po' troppo fantascientifico

"Proviamo a immaginare blackout elettrici, scambi ferroviari in tilt, semafori impazziti. Criminali che mettono sotto scacco intere città e ricattano amministratori e governi. Con un clic diventa possibile scatenare milioni di attacchi"

magari in futuro, 20-30 anni, può capitare ma localizzato a qualche sistema e in tal caso credo esista qualche procedura di backup o sistema alternativo offline




Fantascientifico? Nel 2008 Terry Childs ha tenuto sotto scacco l'intera rete informatica (ospedali, scuole, instituti civici) di San Francisco con una sola password. Il passo ad impianti idrici, satelliti, centrali elettriche è breve.
Clombs 14/06/2010 14:18
 
le nostre infrastrutture sono a prova di attacchi cyber-informatici!!! certo, non esistono e se esistono sono ben nascoste
gyready93 14/06/2010 14:46
 
uno scenario da ''die hard vivere o morire''.....interessante....comunque quoto g.dragon
1/2 avanti    
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