Innovitalia.net è la nuova piattaforma per ricercatori e scienziati italiani che sarà inaugurata a ottobre dai Ministeri degli Esteri e dal Miur. Si tratta di un'iniziativa dal grande impatto scientifico: per la prima volta sarà data la possibilità di fare network alle nostre "menti" emigrate all'estero. In pratica, tutti gli iscritti al servizio potranno condividere esperienze, dati e idee sfruttando gli strumenti messi a disposizione della piattaforma digitale.
Si parla insomma di uno spazio social per rafforzare i contatti, dare sostegno allo sviluppo e alimentare l'innovazione produttiva. Per altro saranno previste fin dall'inizio anche le specifiche app tablet e smartphone che consentiranno di accedere anche a banche dati di carattere scientifico e tecnologico.

Avanti con la Ricerca
L'obiettivo è quello di costruire una rete internazionale per la ricerca scientifica italiana, nonché un punto di incontro fra la comunità dei ricercatori e le imprese. L'inaugurazione è fissata per giovedì 4 ottobre, e non è un caso che sia stata scelta la Farnesina. I "cervelli" italiani che lavorano all'estero rappresentano l'elemento chiave del progetto. Prova ne sia che i maestri di cerimonia saranno il Ministro degli Esteri Giulio Terzi e quello della Ricerca Francesco Profumo, ma i protagonisti indiscussi parteciperanno in video-conferenza dai laboratori di ogni Continente.
Secondo indiscrezioni la task force che si sta occupando del progetto starebbe vagliando gli ultimi dettagli tecnici e organizzativi con il provider di riferimento, Crowdengineering. Da rilevare che quest'ultima è stata fondata da due brillanti informatici italiani che sono riusciti a compiere il grande salto grazie al fondo Principia di Quantica e al fondo correlato a Dpixel di Gianluca Dettori.
In linea con lo spirito del progetto Innovitalia.net, a breve partirà anche "Messaggeri". In pratica 100 ricercatori ed esperti italiani della comunità scientifica saranno ospitati nelle Università del Mezzogiorno per avviare cicli di lezioni e svelare le "best practices" dei centri di ricerca esteri.

Commenti dei lettori (14)
Tanto chi sta all'estero non tornerà mai in Italia.
Certo che se sono loro ad un mese dal lancio almeno un "coming soon" potevamo metterlo...
E' già molto se non sono su un server altervista ;P
by Un ricercatore in fisica all'estero
ma soprattutto, visti i fallimenti di tutti (tutti!!) i progetti digitali italiani, per quale motivo questo dovrebbe funzionare?
Tranquillo, c'è un'app anche per questo.
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