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Intel Common Sense, il cellulare fiuta lo smog

10:32 - 11 marzo 2010 di Valerio Porcu

Intel ha sviluppato Common Sense, un dispositivo portatile per misurare la qualità dell'aria. Potenzialmente, tutti potremmo contribuire al controllo dell'inquinamento.

Intel ha sviluppato una tecnologia per rendere gli smartphone capaci di analizzare la qualità dell'aria. Common Sense, questo il nome, potrebbe aiutarci ad essere consapevoli dell'ambiente che ci circonda.

Intel.

"Abbiamo sviluppato un dispositivo portatile poco più grande di un cellulare che raccoglie informazioni sull'ossido di azoto, monossido di carbonio e ozono", ha spiegato Anthony Joseph, direttore dei laboratori Intel dell'Università di Berkeley. I moduli GPS e GSM, poi, completano i dati e ne facilitano la trasmissione.

L'idea è di permettere a chiunque di raccogliere e condividere informazioni sulla qualità dell'aria. I dati aiuterebbero tutti noi ad essere più informati, e le istituzioni a capire dove e come agire per arginare il problema.

I primi dispositivi Common Sense -Clicca per ingrandire.

Intel ha già preso in considerazione le applicazioni pratiche: si è pensato, per esempio di darne uno a tutti quelli che lavorano sulla strada, come gli operatori ecologici. A lungo termine, invece, l'idea è di integrare Common Sense nei telefoni cellulari. "Il telefono ha già il GPS e la tecnologia di comunicazione. Basterebbe aggiungere un paio di sensori", ha detto Joseph.

In futuro l'hardware potrebbe sfruttare la piattaforma Intel Atom, ma per ora si affida ad una tecnolgia sviluppata presso la stessa università.

Se tutti avessimo un cellulare in grado di monitorare la qualità dell'aria, e avessimo accesso a dati aggiornati e affidabili, sarebbe di certo un'ottima cosa. E forse avrebbe anche conseguenze sulla politica degli amministratori locali. In molti luoghi, in Italia e all'estero, comuni e regioni semplicemente "dimenticano" di aggiornare i cittadini sullo stato dell'aria, almeno fino al momento in cui la legge impone di prendere qualche contromisura. E se fossero i cittadini a suonare gli allarmi?

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Commenti

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martnyo 11/03/2010 10:53
 
Se fossero i cittadini a suonare gli allarmi farebbero esattamente come fanno già adesso, alzerebbero il limite legale di una piccola percentuale e tutto tornerebbe a norma... se così si può dire


Comunque articolo interessante e idea pure, un controllo maggiore sulla qualità dell'aria sta sempre bene. Sperando che chi raccoglie i dati li sappia usare in maniera positiva.
Tsaeb 11/03/2010 10:55
 
Prodotto poco utile per le città italiane, sappiamo già di essere sopra le soglie limite, tutti i giorni!
Mech 11/03/2010 11:00
 
Solo marketing, infatti qui al nord sappiamo perfettamente che l'aria non è proprio "balsamica", causa anche della conformazione geografica sfavorevole, eppure ci si ostina a :

-usare l'auto per brevi tratti
-non potenziare i mezzi pubblici
-tenere il riscaldamento e il condizionamento "fuori scala"

Se anche avessimo un telefono che ci conferma che l'aria fa schifo cambieremmo stile di vita?

Se se, come no! :\
manuelpedron 11/03/2010 11:01
 
praticamente a Monza quel cellulare andrebbe completamente in tilt
grng 11/03/2010 11:09
 

 Originariamente inviata da Tsaeb

Prodotto poco utile per le città italiane, sappiamo già di essere sopra le soglie limite, tutti i giorni!


Quoto, d'altronde se si consumano più combustibili i soliti ci guadagnano di più, quindi loro non hanno alcun interesse a migliorare la qualità dell'aria
ardetek 11/03/2010 11:36
 
hahaha uno SHAZZAM per gli odori anche!.. lol
TheThane 11/03/2010 13:45
 
Tanto in Italia la risposta è che questi aggeggi non sono considerati legalmente validi, ma solo le misurazioni ufficiali sono valide e guarda caso le stazioni di misurazione stanno dove l'aria è più pura!!
   
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  Azienda: Intel
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