
Svelati i dettagli dell'accordo tra Intel e AMD della scorsa settimana, che ha visto la prima versare alla seconda 1,25 miliardi di dollari e risolvere dispute annose su brevetti e comportamenti anticoncorrenziali.
L'accordo espande i diritti delle due aziende di usare terze parti per produrre chip x86, un punto cruciale per AMD, che ha venduto il ramo produttivo. Nel discorso, quindi, rientra ATIC, l'azienda di Abu Dhabi che ha quote di Globalfoundries, in joint venture con AMD. Di tutto ciò farà parte anche Chartered, la fonderia di Singapore con cui Globalfoundries chiuderà un accordo di acquisizione per quasi 4 miliardi di dollari a breve.
La pace formale siglata dalle due aziende prevede anche un nuovo accordo sui brevetti che è stato esteso alla durata di cinque anni e che conta, tra le altre cose, l'assenza di royalty per la licenza x86. Infine, tra le clausole ce n'è una che terminerà gli accordi vigenti se la quota di Intel nel mercato dei microprocessori scenderà sotto il 65 percento per quattro trimestri consecutivi. Insomma, viva la concorrenza, ma fino a un certo punto.

Segnaliamo, in chiusura, che il difensore civico dell'Unione Europea, Nikiforos Diamandouros, ha dichiarato che la Antitrust UE ha commesso degli errori procedurali nell'indagine contro Intel per abuso di posizione dominante. Si tratta di un parere, che non ha peso effettivo, ma che potrebbe sovvertire l'andamento di questa vicenda, che ricordiamo vede Intel in appello alla multa di 1,06 miliardi di euro inflitta.
Il recente accordo tra AMD e Intel, che prevede anche il ritiro delle denunce di AMD verso gli organi regolatori, non è sinonimo di chiusura delle azioni intraprese dalle autorità. In sintesi, Intel potrebbe ancora essere multata, sia in Europa che negli Stati Uniti.
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Originariamente inviata da grng
"Infine, tra le clausole ce n'è una che terminerà gli accordi vigenti se la quota di Intel nel mercato dei microprocessori scenderà sotto il 65 percento per quattro trimestri consecutivi."
Lol cmq vorrebbe dire per amd triplicare la propria quota di mercato, la vedo molto dura.
Insomma un accordo del tipo "cara amd, c'hai ragione, ti diamo un contentino da 1 miliardo di $ e la possibilità di sopravvivere, ma non romperci troppo le scatole perchè noi abbiamo il monopolio e vogliamo rimanere in questa posizione"

Originariamente inviata da Man0war
Scusate ma per x86 si intendono i processori a 32 bit come viene di norma identificato dall'utente comune oppure tutta la serie basata sulla famiglia x86 (compresi i core duo, core i7 etc), come effettivamente dovrebbe essere?
A me questa decisione un po' preoccupa perchè se un'azienda può attingere dai brevetti dell'altra fondamentalmente non ha motivazioni di spendere in ricerca se non ha lungo termine e dunque ci potrebbero essere 5 anni di stasi.
Originariamente inviata da Jimmy
Insomma Intel = Mafia.
Danno 2 briciole ad AMD ora che l'hanno fatta quasi fallire e i danni a noi clienti non ce li paga nessuno. (Figuriamoci l'Antitrust europeo quanti anni ci metterà ancora a concludere la vicenda...)
Che poi ci siano o meno comportamenti da antritrust ancora attivi è tutto da vedere. (L'AMD a basso consumo infatti è ancora quasi introvabile...)
Originariamente inviata da Jimmy
Insomma Intel = Mafia.
Danno 2 briciole ad AMD ora che l'hanno fatta quasi fallire e i danni a noi clienti non ce li paga nessuno. (Figuriamoci l'Antitrust europeo quanti anni ci metterà ancora a concludere la vicenda...)
Che poi ci siano o meno comportamenti da antritrust ancora attivi è tutto da vedere. (L'AMD a basso consumo infatti è ancora quasi introvabile...)
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