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Intel e AMD, la concorrenza è volgare

09:20 - 19 novembre 2009 di Manolo De Agostini

La fine degli attriti tra Intel e AMD, siglata la settimana scorsa, nasconde alcuni dettagli interessanti.

Svelati i dettagli dell'accordo tra Intel e AMD della scorsa settimana, che ha visto la prima versare alla seconda 1,25 miliardi di dollari e risolvere dispute annose su brevetti e comportamenti anticoncorrenziali.

L'accordo espande i diritti delle due aziende di usare terze parti per produrre chip x86, un punto cruciale per AMD, che ha venduto il ramo produttivo. Nel discorso, quindi, rientra ATIC, l'azienda di Abu Dhabi che ha quote di Globalfoundries, in joint venture con AMD. Di tutto ciò farà parte anche Chartered, la fonderia di Singapore con cui Globalfoundries chiuderà un accordo di acquisizione per quasi 4 miliardi di dollari a breve.

La pace formale siglata dalle due aziende prevede anche un nuovo accordo sui brevetti che è stato esteso alla durata di cinque anni e che conta, tra le altre cose, l'assenza di royalty per la licenza x86. Infine, tra le clausole ce n'è una che terminerà gli accordi vigenti se la quota di Intel nel mercato dei microprocessori scenderà sotto il 65 percento per quattro trimestri consecutivi. Insomma, viva la concorrenza, ma fino a un certo punto.

Segnaliamo, in chiusura, che il difensore civico dell'Unione Europea, Nikiforos Diamandouros, ha dichiarato che la Antitrust UE ha commesso degli errori procedurali nell'indagine contro Intel per abuso di posizione dominante. Si tratta di un parere, che non ha peso effettivo, ma che potrebbe sovvertire l'andamento di questa vicenda, che ricordiamo vede Intel in appello alla multa di 1,06 miliardi di euro inflitta.

Il recente accordo tra AMD e Intel, che prevede anche il ritiro delle denunce di AMD verso gli organi regolatori, non è sinonimo di chiusura delle azioni intraprese dalle autorità. In sintesi, Intel potrebbe ancora essere multata, sia in Europa che negli Stati Uniti. 

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Commenti

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Man0war 19/11/2009 09:29
 
Scusate ma per x86 si intendono i processori a 32 bit come viene di norma identificato dall'utente comune oppure tutta la serie basata sulla famiglia x86 (compresi i core duo, core i7 etc), come effettivamente dovrebbe essere?
A me questa decisione un po' preoccupa perchè se un'azienda può attingere dai brevetti dell'altra fondamentalmente non ha motivazioni di spendere in ricerca se non ha lungo termine e dunque ci potrebbero essere 5 anni di stasi.
max8472 19/11/2009 09:29
 
AMD toccherebbe il cielo con un dito arrivando al 35% del mercato x86, ma la vedo molto dura. E certamente ci vorranno ben più di 5 anni.

Il resto lo si sapeva già.


@ManOwar
Per x86 si intendono tutti i processori compatibili dall'8086 al core i7. E no, non possono attingere ai brevetti l'una dell'altra. Semplicemente, dovesse una parte infrangere i brevetti dell'altra, questa non potrebbe fare causa prima di 5 anni. Questo significa cross-licensing, oltre al fatto di non dover pagare le royalties.
grng 19/11/2009 09:39
 
"Infine, tra le clausole ce n'è una che terminerà gli accordi vigenti se la quota di Intel nel mercato dei microprocessori scenderà sotto il 65 percento per quattro trimestri consecutivi."

Lol cmq vorrebbe dire per amd triplicare la propria quota di mercato, la vedo molto dura.
Insomma un accordo del tipo "cara amd, c'hai ragione, ti diamo un contentino da 1 miliardo di $ e la possibilità di sopravvivere, ma non romperci troppo le scatole perchè noi abbiamo il monopolio e vogliamo rimanere in questa posizione"
Ale Ale Ale 19/11/2009 10:04
 

 Originariamente inviata da grng

"Infine, tra le clausole ce n'è una che terminerà gli accordi vigenti se la quota di Intel nel mercato dei microprocessori scenderà sotto il 65 percento per quattro trimestri consecutivi."

Lol cmq vorrebbe dire per amd triplicare la propria quota di mercato, la vedo molto dura.
Insomma un accordo del tipo "cara amd, c'hai ragione, ti diamo un contentino da 1 miliardo di $ e la possibilità di sopravvivere, ma non romperci troppo le scatole perchè noi abbiamo il monopolio e vogliamo rimanere in questa posizione"



Beh ma c'è sempre da lamentarsi
Secondo me invece è un buon accordo.
Fondi ad AMD e vantaggi. Se ha previsto un accordo di questo tipo è perchè avranno fatto dei conti e avranno dedotto delle perdite di introiti grazie ai vantaggi stessi, con il quale avrebbero anche meno fondi interni.

Poi oh, sono supposizioni, ma stiamo comunque parlando di due aziende rivali che hanno come obiettivo il profitto, dunque io sarei già ben contento di questo accordo e spero che a questo punto Intel non debba più pagare la multa (se non altro perchè ingrasserebbero le solite casse dei soliti noti, mentre l'accordo con AMD farebbe finire i soldi nelle tasche giuste).
diegooo1972 19/11/2009 10:17
 
Se fosse del tutto impensabile che AMD raggiunga il 35% del mercato, Intel non metterebbe in contratto una clausola del genere per quanto remota.

Intel Ha perso di fatto il controllo totale del mercato con le accuse da parte dell' antitrust e non potra' piu' contare sulla castrazione di AMD da parte dei maggiori produttori. Non e' neanche quantificabile il valore di questo nuovo assetto. niente royalties poterbbe significare prezzi ancora piu' bassi da parte di AMD. Secondo me se non fara grossi errori si avvicinera' al 30% nei prossimi 5 anni. Senza contare che al momento e' il produttore piu' completo al mondo potendo contare sia su GPGPU che CPU. Staremo a vedere.
giangio87 19/11/2009 10:22
 

 Originariamente inviata da Man0war

Scusate ma per x86 si intendono i processori a 32 bit come viene di norma identificato dall'utente comune oppure tutta la serie basata sulla famiglia x86 (compresi i core duo, core i7 etc), come effettivamente dovrebbe essere?
A me questa decisione un po' preoccupa perchè se un'azienda può attingere dai brevetti dell'altra fondamentalmente non ha motivazioni di spendere in ricerca se non ha lungo termine e dunque ci potrebbero essere 5 anni di stasi.


per x86 si intende l'architettura base del microprocessore realizzato da intel alcuni decenni fà. tutti i processori attuali si basano ancora su un architettura x86
checo 19/11/2009 10:25
 
amd può anche arrivare al 50% ma deve romaere sopra il 35 per 4 trimestri di fila. nessuno le impedisce di dichiarare problemi di resa ed un trimestre vendere meno del 35% di cpu
Jimmy 19/11/2009 11:11
 
Insomma Intel = Mafia.
Danno 2 briciole ad AMD ora che l'hanno fatta quasi fallire e i danni a noi clienti non ce li paga nessuno. (Figuriamoci l'Antitrust europeo quanti anni ci metterà ancora a concludere la vicenda...)
Che poi ci siano o meno comportamenti da antritrust ancora attivi è tutto da vedere. (L'AMD a basso consumo infatti è ancora quasi introvabile...)
alfa33 19/11/2009 12:08
 

 Originariamente inviata da Jimmy

Insomma Intel = Mafia.
Danno 2 briciole ad AMD ora che l'hanno fatta quasi fallire e i danni a noi clienti non ce li paga nessuno. (Figuriamoci l'Antitrust europeo quanti anni ci metterà ancora a concludere la vicenda...)
Che poi ci siano o meno comportamenti da antritrust ancora attivi è tutto da vedere. (L'AMD a basso consumo infatti è ancora quasi introvabile...)



Io la vedo diversamente: intel=macchina crea soldi .... fanno cpu, le fanno bene, e le vendono molto....
superspeed 19/11/2009 12:18
 

 Originariamente inviata da Jimmy

Insomma Intel = Mafia.
Danno 2 briciole ad AMD ora che l'hanno fatta quasi fallire e i danni a noi clienti non ce li paga nessuno. (Figuriamoci l'Antitrust europeo quanti anni ci metterà ancora a concludere la vicenda...)
Che poi ci siano o meno comportamenti da antritrust ancora attivi è tutto da vedere. (L'AMD a basso consumo infatti è ancora quasi introvabile...)


Mi sa che ti sbagli , è grazie alla mossa di Intel anche se sleale che puoi comprarti cpu AMD BE come il 965 a meno di 200€ , vi ricordate quando Amd faceva pagare gli FX a 1000 € . Che poi la mossa di Intel sia stata da delinquere è un discorso a se , ma è chiaro che per chi compra Amd adesso è un momento d'oro. Purtroppo Intel non ha mai abbassato i prezzi , anche quando gli AMD andavano di più Intel faceva pagare gli EE 1000 come oggi.
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