Intel getta le basi per i processori a 7 e 5 nanometri

di Manolo De Agostini, 14 maggio, 2012 09:05

Paul Otellini, amministratore delegato di Intel, dichiara che l'azienda sta già facendo ricerca e sviluppo sui processi produttivi a 7 e 5 nanometri. I primi processori sono previsti dopo il 2015, probabilmente tra il 2017 e il 2020.

Intel sta lavorando sui processi di produzione a 7 e 5 nanometri. A confermarlo è stato Paul Otellini, amministratore delegato dell'azienda, aggiungendo che a più breve termine l'azienda sta pensando di equipaggiare le proprie fabbriche in Oregon, Arizona e Irlanda per produrre processori a 14 nanometri.

"La nostra ricerca e sviluppo è abbastanza progredita, parlo di un periodo di circa dieci anni", ha dichiarato Otellini, assicurando che i processori a 7 nanometri e 5 nanometri debutteranno nei tempi e modi prefissati. "Le invenzioni continuano. […] Offriremo valore ai nostri investitori e partner grazie con la nostra tecnologia al silicio", ha aggiunto l'amministratore delegato.

Non molto tempo fa Pat Bliemer, Managing Director di Intel Northern Europe, aveva dichiarato che i processori a 14 nanometri erano già in fase di sviluppo e Intel aveva dei prototipi funzionanti in laboratorio. Al momento non ci sono altre informazioni, ma forse si trattava di Broadwell, system on chip che dovrebbe integrare anche i componenti che oggi ritroviamo nel PCH.

Nonostante Otellini sia molto fiducioso, miniaturizzare a tali livelli comporta sfide davvero ostiche, e ce ne accorgiamo anno dopo anno. Il passaggio da un processo di produzione a quello successivo è spesso fonte di grandi problemi, non solo tecnici ma anche finanziari: gli investimenti richiesti sono mostruosi. Non a caso esistono consorzi che mettono insieme più aziende, che esplorano le soluzioni migliori per coniugare tecnologia e costi.

Intel, a ogni modo, è l'azienda che meno delle altre sta incontrando problemi con i suoi prodotti, grazie a investimenti ingenti e impianti di proprietà, che le assicurano maggior controllo su tutta la catena di produzione e una gestione più accurata sui tempi di uscita delle CPU. Tante altre aziende, chiamate "fabless" e costrette a rivolgersi a produttori terzi, non hanno lo stesso grado di controllo e spesso sono costrette a fare i conti con problemi imprevedibili in origine.

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Commenti dei lettori (27)

1/3 avanti   
desfoteam 14/05/2012 09:31
+1
Peccato solo per l.attesa, dato che secondo me entro l.anno prossimo potrebbero già essere pronti..
Però vabbè, han ragione pure loro, prima devono tirar soldi da quelli attuali e quelli che verranno, poi in mancanza di concorrenza possono permettersi di aspettare anche più del dovuto
real.massimo 14/05/2012 09:38
+2

 Originariamente inviata da desfoteam

Peccato solo per l.attesa, dato che secondo me entro l.anno prossimo potrebbero già essere pronti..
Però vabbè, han ragione pure loro, prima devono tirar soldi da quelli attuali e quelli che verranno, poi in mancanza di concorrenza possono permettersi di aspettare anche più del dovuto


Se per esser pronti intendi una decina di SAMPLE per le ricerche sull'archietettura potrei esser d'accordo, ma a livello consumer se hanno problemi con i 2x nanometri figuriamoci con i 5-7 nanometri..
erty 14/05/2012 09:56
+2
5-7 nanometri.... quanto fa' in atomi? O_o
PacK8) 14/05/2012 09:56
0
Forse non c'entrerà con la notizia,ma i 22nm attuali di Intel sono un half node o un full node?.
Battlefield 14/05/2012 09:56
+4
quindi il limite fisico del silicio verrà commercializzato entro il 2030? Bene dovrei arrivare a vedere il cambio epocale nell'elettronica!
ioio5800 14/05/2012 10:32
0

 Originariamente inviata da erty

5-7 nanometri.... quanto fa' in atomi? O_o



se non sbaglio la dimensione dell'atomo è nell'ordine dei 10 elevato alla -10 metri, quindi 0.1 nanometri!
mauriziofa 14/05/2012 10:41
+2

 Originariamente inviata da desfoteam

Peccato solo per l.attesa, dato che secondo me entro l.anno prossimo potrebbero già essere pronti..
Però vabbè, han ragione pure loro, prima devono tirar soldi da quelli attuali e quelli che verranno, poi in mancanza di concorrenza possono permettersi di aspettare anche più del dovuto



Quale mancanza di concorrenza, da Windows 8 in poi dovranno confrontarsi non solo sui pc ma anche sui tablet e sugli smartphone, e quindi concorrenza spietata con arm, per ora la Microsoft gli da una mano sfornando un Windows 8 in versione RT per arm "castrata" ma da Windows 9 in poi non potranno più farlo, sarà una bella lotta.
StigHelmer 14/05/2012 10:48
+7
Impressionte.. se pensate che fare un processore è la cosa più complessa che abbia mai fatto l'umanita mi vengono i brividi... cioè 5 nanometri!
supertigrotto 14/05/2012 11:00
0
Mi domando come reagirà tsmc e specialmente globalfoundries,quest'ultima sta battendo la fiacca......che intel ha pagato abu dabi per prendersela comoda?
yggdrasil 14/05/2012 11:16
0

 Originariamente inviata da ioio5800

se non sbaglio la dimensione dell'atomo è nell'ordine dei 10 elevato alla -10 metri, quindi 0.1 nanometri!

I legami covalenti sono esattamente di quell'ordine di grandezza. Mi sa che lo shrink di dimensioni arriverà al massimo possibile molto presto, ovviamente se mantengono la tecnologia attuale. Per il futuro bisogna trovarne una nuova per migliorare con la miniaturizzazione anche se sarà sempre più difficile
1/3 avanti   
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