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Intel negli smartphone Lenovo e Motorola con Medfield

09:23 - 11 gennaio 2012 di Manolo De Agostini

Intel ha presentato la piattaforma Medfield per smartphone e tablet. Al centro Atom Z2460, un system on chip che promette alte prestazioni e bassi consumi. I primi partner dell'azienda statunitense sono Motorola e Lenovo che sbarcheranno sul mercato con nuovi dispositivi entro l'anno.

Arriva Medfield e finalmente Intel entra nel settore degli smartphone e dei tablet. Ormai possiamo dirlo, dopo tante presentazioni e dichiarazioni d'intenti. L'azienda ha annunciato che Lenovo e Motorola saranno i primi due partner che offriranno i prodotti basati sulla nuova piattaforma con chip x86 a basso consumo.

L'azienda cinese ha svelato Lenovo K800, uno smartphone Android con schermo LCD TFT da 4.5" (720p), WiFi 802.11 b/g/n, Bluetooth 3.0, GPS e fotocamera da 8 megapixel che sarà disponibile in Cina nel secondo trimestre dell'anno con l'operatore China Unicom su rete HSPA+. Al CES è stato mostrato inoltre un prototipo di tablet, IdeaPad K2110, con Android 4.0 e schermo da 10 pollici.

Motorola ha invece annunciato un accordo pluriennale che porterà i propri frutti entro l'anno, con un prodotto che sarà nelle mani degli operatori di telefonia in estate, per poi arrivare poco dopo sul mercato. Non è stato comunicato se il prodotto sarà disponibile su scala mondiale o solo negli Stati Uniti, e comunque c'è da aspettarsi successivamente anche un tablet.

Atom Z2460 è il nome dell'unica versione finora annunciata che fa capo al progetto Medfield. Si tratta di una piattaforma a singolo chip, nome in codice Penwell (12mm x 12mm, prodotto a 32 nanometri) che al suo interno offre tutto ciò che serve in uno smartphone o un tablet, oltre chiaramente ai chip di supporto come quello per la connettività XMM 6260.

SoC Penwell - Clicca per ingrandire

Abbiamo un solo core x86 "Saltwell" con HT affiancato da 512 KB di cache L2, oltre a una GPU PowerVR SGX 540 con frequenza di 400MHz (capace di gestire il Full HD e decodifica 1080p30) e all'interfaccia di memoria dual-channel LPDDR2. Il core x86 è in grado di lavorare a diverse frequenze, a seconda dello stato C6. Al massimo raggiunge 1.6 GHz, in una sorta di modalità simile al Turbo Boost delle CPU desktop. La frequenza di base è pari a 1.3 GHz.

Un grande punto interrogativo riguarda la compatibilità della piattaforma con il software esistente. Intel ha lavorato su Android, in modo da farlo funzionare senza problemi con Medfield e ha lavorato anche con sviluppatori di terze parti per far sì che le applicazioni fossero ottimizzate. 

Le applicazioni Android scritte usando l'Android NDK (che produce codice nativo ARM) funzioneranno anche sui telefoni x86. Secondo Intel circa il 90 percento delle applicazioni native per architettura ARM (il 25 percento di quelle disponibili sull'Android Market, le altre usano il bytecode Java) funzionano senza problemi.

E per quanto riguarda prestazioni e consumi? I primi test che circolano in Rete, come quelli di Anandtech, sembrano far ben sperare, anche se si tratta di analisi non ancora approfondite soprattutto per quanto riguarda la richiesta energetica, il vero nodo su cui Intel si è arrovellata nello sviluppo di questa piattaforma negli ultimi anni.

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Commenti

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1/4 avanti    
The Dark Melon 11/01/2012 09:42
 
flop annunciato?
faber80 11/01/2012 09:44
 
+7 
basso consumo.... W (x86) vs mW (arm)....

cara Intel, ne hai ancora di carn... ehm... di nanometri da masticare... ne riparliamo a 10nm...
dst 11/01/2012 09:48
 
power vr sgx 540 ? meno performante dell'sgx543 presente in Apple A4 e nettamente meno performante dell'A5. Però è un primo passo, peccato che è x86 e di conseguenza totalmente incompatibile con il 99.999% delle applicazioni mobili che andranno riscritte da zero
OmbraShadow 11/01/2012 09:51
 
+1 

 Originariamente inviata da faber80

basso consumo.... W (x86) vs mW (arm)....

cara Intel, ne hai ancora di carn... ehm... di nanometri da masticare... ne riparliamo a 10nm...



Quoto,
però mi sa che non ne riparliamo nemmeno a 10nm, perchè quando anche ARM arriverà allo stesso processo produttivo, Intel sarà punto e a capo con i consumi
grng 11/01/2012 10:04
 
Intel arriva tardi, con un prodotto che lascia più dubbi che altro
GianArd 11/01/2012 10:15
 
Ma teoricamente intel potrebbe sviluppare cpu mobile con architettura arm?
s4ndro 11/01/2012 10:16
 
+24 
Veramente dai dati che si trovano in giro il consumo è minore dell'arm su iphone

18mW contro i 38 del A6 (edit A4)

Non capisco perchè parlate a vanvera senza doumentarvi
dst 11/01/2012 10:19
 
+1 

 Originariamente inviata da s4ndro

Veramente dai dati che si trovano in giro il consumo è minore dell'arm su iphone

18mW contro i 38 del A6

Non capisco perchè parlate a vanvera senza doumentarvi



A6 ? ancora deve uscire. A5 ha due nuclei out of order A9 e due nuclei GPU, con 1 MBYte d cache mentre questa soluzione intel ha 1 core cpu 1 core grafico (vecchio) e 512KB di cache.
nodep 11/01/2012 10:24
 
"Secondo Intel circa il 90 percento delle applicazioni native per architettura ARM (il 25 percento di quelle disponibili sull'Android Market, le altre usano il bytecode Java) funzionano senza problemi."

Sicuro che usino il bytecode Java? Android non ha una JVM sotto ..
dst 11/01/2012 10:29
 

 Originariamente inviata da nodep

"Secondo Intel circa il 90 percento delle applicazioni native per architettura ARM (il 25 percento di quelle disponibili sull'Android Market, le altre usano il bytecode Java) funzionano senza problemi."

Sicuro che usino il bytecode Java? Android non ha una JVM sotto ..



guarda non so se utilizzeranno bytecode l'unica cosa certa e che sarà una porcata e farà decadere lq qualità delle app, già molto dubbia aime in ambiente open source come android. Le grandi app difficilmente arrivano nel settore open source a causa di pirateria e/o guadagni derivati dallo store. per non parlare della massiccia frammentazione, ora ancora più dilagante con soluzioni x86
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  Azienda: Intel
  Categorie: Smartphone, Tablet, Processori
  Tag: Medfield