Intel pensa che nemmeno Windows 8 batterà la crisi

di Manolo De Agostini, 18 luglio, 2012 07:21

Intel annuncia buoni risultati finanziari, ma è costretta a tagliare le stime per il futuro, a fronte di una crisi economica che non abbandona Stati Uniti ed Europa come sperava.

Il fatturato di Intel nel corso del secondo trimestre ha fatto registrare una crescita del 5% rispetto ai primi tre mesi dell'anno, attestandosi a 13,5 miliardi di dollari. L'incremento rispetto allo stesso periodo del 2011 è stato del 4%. Da registrare il peso nel fatturato dell'area Asia - Pacifico, pari al 58% delle vendite. Staccata l'area americana (21%), quella europea (12%) e il Giappone (9%).

Si tratta di un andamento in linea con le attese degli analisti, mentre il dato sull'utile per azione, 54 centesimi, è stato superiore ai 52 centesimi delle previsioni. L'utile netto ha toccato una cifra di 2,8 miliardi di dollari, in crescita del 3% sui primi tre mesi e in calo del 4,3% sull'anno passato. Parallelamente Intel ha generato 4,7 miliardi di liquidità (CFO, cash from operations), pagato dividendi per 1,1 miliardi di dollari e usato la stessa cifra per riacquistare azioni.

La divisione PC Client Group (processori e chipset per desktop e notebook, prodotti wireless) è cresciuta del 3% sul trimestre precedente, toccando un fatturato di 8,7 miliardi di dollari (utile operativo di 3,42 miliardi). Balzo invece del 14% per il Data Center Group (CPU e chipset per server, workstation e mercato dell'archiviazione; prodotti di rete), a 2,8 miliardi (utile operativo di 1,39 miliardi).

La divisione "Other Intel Architecture Group" - in cui rientrano i componenti per smartphone, netbook e tablet - ha raggiunto un fatturato di 1,1 miliardi (+3%). Per quanto riguarda la divisione software (McAfee, Wind River e altro), il fatturato è stato di 586 milioni, mentre l'utile operativo si è attestato a 14 milioni di dollari. Complessivamente l'azienda conta quasi 103 mila dipendenti (102.800).

A preoccupare di più i mercati sono però le attese per i mesi a venire, più in particolare gli obiettivi fissati per l'intero anno fiscale. Si parla, infatti, di un fatturato che crescerà solo tra il 3 e il 5 percento su base annua, a dispetto di previsioni più positive. Purtroppo né gli Stati Uniti né l'Europa si stanno riprendendo dalla crisi economica nei tempi e modi che Intel si augurava qualche mese fa.

Il margine lordo dell'intero anno dovrebbe attestarsi al 64%, mentre la spesa in ricerca e sviluppo/acquisizioni potrebbe toccare i 18,2 miliardi (più o meno 200 milioni), in calo di 100 milioni di dollari rispetto alle attese. Intel ha comunicato anche le previsioni del terzo trimestre, cioè a più stretto giro, in cui conta di raggiungere un fatturato di 14,3 miliardi (più o meno 500 milioni di dollari), un margine lordo del 63% (più o meno il 2%) e di investire 4,6 miliardi in ricerca e sviluppo/acquisizioni. "Il secondo trimestre è stato segnato da un andamento stabile, confermando la forza nel settore dei data center e con l'introduzione di diversi prodotti in ultrabook e smartphone", ha dichiarato Paul Otellini, presidente e amministratore delegato di Intel.

  Q2 2012 Q1 2012 vs. Q1 2012
Fatturato $13.5 miliardi $12.9 miliardi + 5%
Margine lordo 63.4% 64.0% - 0,7 punti
Utile operativo $3.8 miliardi $3.8 miliardi +1%
Utile netto $2.8 miliardi $2.7 miliardi +3%
Utile per azione 54 centesimi 53 centesimi +2%

"La crescita nel terzo trimestre sarà più lenta rispetto a quanto anticipato a causa di uno scenario macro-economico più difficile. Con un ricco mix di ultrabook, e il debutto di tablet e smartphone Intel nella seconda metà dell'anno, combinati agli investimenti a lungo termine che stiamo operando con i nostri prodotti e nelle aree produttive, siamo ben posizionati sia quest'anno che in futuro". Proprio gli ultrabook e i tablet, in particolare con Windows 8 ma anche Android, sono i prodotti su cui Intel conta per dare nuovo stimolo alla propria azione. Secondo Otellini al momento sono in sviluppo 140 ultrabook Ivy Bridge, di cui oltre quaranta sono dotati di schermo touch.

Circa una dozzina di prodotti saranno "convertibili", cioè potranno essere usati sia come portatili che come tablet, come l'Asus Taichi mostrato al Computex di quest'anno. L'AD di Intel ritiene che quest'autunno vedremo nei negozi ultrabook da 699 dollari e, per quanto riguarda i tablet, l'offerta contemplerà sia soluzioni con processori Core, che con chip Atom Clover Trail - una ventina sono già in fase di realizzazione.

La situazione di Intel è quindi ottima, anche se in piena evoluzione e con l'incognita dei prodotti ARM dietro l'angolo. Il debutto di Windows RT e l'ingresso di Intel nel mondo dei tablet e degli smartphone, aprirà un nuovo fronte di lotta per la casa di Santa Clara, che non dovrà più vedersela solo con AMD.

Quest'ultima, tra l'altro, la settimana scorsa ha rivisto le previsioni finanziarie, e ora si aspettano i conti definitivi per capire dove sta perdendo ulteriore terreno e quali sono i motivi. Di certo combattere contro Intel - un colosso che fattura quasi 15 volte di più - è tutt'altro che facile, specie se i tuoi prodotti non sono una bomba, il mercato sta ancora aspettando più notebook Trinity e la versione di queste APU per i PC desktop non arriverà prima di ottobre. Inoltre AMD non ha ancora chip nei tablet e negli smartphone, anche se le novità arriveranno ad agosto, quando l'azienda dovrebbe svelare il design Jaguar per i tablet.

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Notizie dal web

 

Commenti dei lettori (23)

1/3 avanti   
GianArd 18/07/2012 07:56
+22
Avere un'utile di 3 miliardi e dire che c'è crisi è un'insulto a tutte le aziende che sono o stanno fallendo
Admin: Manolo De Agostini 18/07/2012 08:01

 Originariamente inviata da GianArd

Avere un'utile di 3 miliardi e dire che c'è crisi è un'insulto a tutte le aziende che sono o stanno fallendo



Non hanno detto "siamo in crisi", bensì "c'è crisi in USA ed Europa e vendiamo meno di quello che ci aspettavamo". Se al mercato - agli azionisti - tu dici che guadagni 4 e poi guadagni 3.7, devi spiegare perché.
SFINGEMORTA 18/07/2012 08:18
+8
Anche qui una foto di un dirigente intel che guarda in lontananza,
Stessa foto con la stessa posa che gira di Mario Monti ...

Una domanda : ma che ca..o guardano?!?
Bivvoz 18/07/2012 08:25
+3
Infatti microsoft non punta a risolvere la crisi dell'informatica con windows 8, punta a unificare il mondo pc-tablet-smartphone.
Win8 punta ad essere installato su tutte le macchine attualmente nelle case della gente, non solo su quelle nuove.
Per capirlo basta vedere come sono bassi i prezzi di aggiornamento rispetto ai windows precedenti.

Quindi non ha trainare le vendite di pc nuovi.
Tsaeb 18/07/2012 08:35
+3

 Originariamente inviata da Bivvoz

Infatti microsoft non punta a risolvere la crisi dell'informatica con windows 8, punta a unificare il mondo pc-tablet-smartphone.
Win8 punta ad essere installato su tutte le macchine attualmente nelle case della gente, non solo su quelle nuove.
Per capirlo basta vedere come sono bassi i prezzi di aggiornamento rispetto ai windows precedenti.

Quindi non ha trainare le vendite di pc nuovi.



Installato su tutte le macchine? Al massimo sul pc di casa, tablet e smartphone te li devi comprare con già su Win 8... E dubito che in questo campo farà il botto, vuoi per la crisi e vuoi per la concorrenza agguerrita.
Atarugolan 18/07/2012 08:59
+9

 Originariamente inviata da Manolo De Agostini

Non hanno detto "siamo in crisi", bensì "c'è crisi in USA ed Europa e vendiamo meno di quello che ci aspettavamo". Se al mercato - agli azionisti - tu dici che guadagni 4 e poi guadagni 3.7, devi spiegare perché.



Bravissimo infatti è proprio questo il problema della crisi "gli azionisti"

Il problema più grande dell'umanità è la borsa, gli azionisti e chi ci mangia e rimangia sui soldi. La crisi continuerà è diventerà sempre peggio giorno dopo giorno. E' inutile dire che si sta recuperando etc. Finche esisteranno Interessi - Azioni - Banche - e inequità sui vari stipendi, sarà sempre peggio.

Il mondo sta andando in declino, non vengono mostrate le cose perchè i potenti "quelli che hanno i soldi" comandano e girano le informazioni come preferiscono in modo da lucrare sempre di più sulla società che è costretta a fare l'impossibile per arrivare ad avere cose che teoricamente non potrebbe permettersi.

ma questo è un altro discorso.

Per quanto riguarda Intel, ovvio che il faturato sia più basso rispetto alle aspettative, bisogna contare che se le società hanno meno fondi per investire sui computer ovviamente le società che vendono computer hanno meno necessità di acquistare l'hardware questo da l'impossibilità a chi crea l'hardware di comprare più materie prime etc.. un serpente che si mangia la coda, prima o poi non c'è più giro.
zesto 18/07/2012 09:00
+3

 Originariamente inviata da Manolo De Agostini

Non hanno detto "siamo in crisi", bensì "c'è crisi in USA ed Europa e vendiamo meno di quello che ci aspettavamo". Se al mercato - agli azionisti - tu dici che guadagni 4 e poi guadagni 3.7, devi spiegare perché.



Si, però ammettarai che è un sistema che fa schifo. Quando leggo notizie tipo:

http://www.ictbusiness.it/cont/news/ibm-trimes trale-da-manuale-investitori-scontenti/27560/1.html


mi chiedo in che razza di fogna siamo andati a ficcarci. L'idea di una crescita infinita è una bolla che prima o poi ci scoppierà in faccia. Se la società, in cui aziende come Intel operano, è in crisi è chiaro che i consumi saranno in calo e prima o poi anche i colossi ne faranno le spese. Purtroppo pensando solo al profitto è difficile aspettarsi da multinazionali azioni volte ad agevolare una soluzione del problema (=riportare posti di lavoro in USA ed EU).

Tornando IT secondo me Win8 non potrà cambiare molto la situazione perchè l'utente finale con win7 non ha motivo di spendere euro per passare al nuovo s.o. Microsoft, le aziende ancora meno. Il passaggio da XP a 7 è stato un massacro sia economico sia di adattamento. Ho visto gente pestare i piedi perchè non si ritrovava con l'interfaccia grafica e rivoleva XP, figuriamoci un altro passaggio e per di più a metro...
Seph|rotH 18/07/2012 09:30
0
Le aziende, soprattutto quelle grosse, lasciale stare che sono un mondo a parte in cui l'upgrade dei sistemi operativi, sia client che server, è molto lento e spesso salta almeno un paio di release, a prescindere dalla bontà della release nuova.
Admin: Manolo De Agostini 18/07/2012 09:53

 Originariamente inviata da zesto

Si, però ammettarai che è un sistema che fa schifo.



Ciao... concordo, ma questo pensiero non ha legame con il tema della notizia. Farei un errore a unire le due cose
cedivad 18/07/2012 10:12
0
Ma quindi 13 gigadollari di fatturato e tre di profitto? Quindi non sono dei cattivoni che vendono i processori carissimi... O magari guadagnano tutto con i soli e7?
1/3 avanti   
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