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Intel pronta a sculacciare ARM sugli smartphone

07:48 - 27 agosto 2010 di Manolo De Agostini

Intel è convinta di poter far meglio di ARM nel settore smartphone. La piattaforma Moorestown ha gettato le basi, l'aggancio arriverà con Medfield. Per il futuro Intel crede di avere in tasca un determinante vantaggio tecnologico.

Intel è convinta di avere tutte le carte in regola per affrontare ARM nel mercato dei chip per smartphone. Justin Rattner, capo del reparto tecnologia di Intel, ha dichiarato che in poco tempo l'azienda statunitense realizzerà chip superiori in tutto e per tutto a quelli del progettista inglese.

"Con Moorestown (Intel Atom Z600, rivoluzione per dispositivi portatili) li abbiamo raggiunti sui consumi in standby, la piattaforma di prossima generazione Medfield li raggiungerà anche nel consumo attivo", ha detto Rattner a Reuters.

Moorestown offre grandi prestazioni, ma consuma troppo per spopolare tra gli smartphone. Per ora infatti non ci sono prodotti in commercio e probabilmente non ce ne saranno. Diversa la situazione nel settore dei tablet, con alcuni prodotti attesi in un futuro (salvo cambiamenti).

Moorestown è una piattaforma prodotta a 45 nanometri, composta di tre elementi principali: il SoC Lincroft, il controller di I/O Langwell e Briertown, chip dedicato alla gestione energetica. A questi si aggiunge Evans Peak per la connettività. Medfield sarà invece realizzato a 32 nanometri e dovrebbe vedere come miglioria principale l'unione tra il SoC e le funzionalità di I/O ora separate sul chip Langwell.

Dopo Medfield, Intel pensa di sorpassare ARM sia sul fronte dei consumi, sia su quello delle prestazioni. "Abbiamo un vantaggio tecnologico fondamentale che loro non hanno", ha aggiunto Rattner. Stando ad alcune indagini condotte da Nokia, la qualità più ricercata in un cellulare è un'elevata autonomia. Intel sa benissimo che se non ridurrà drasticamente i consumi della propria piattaforma non riuscirà a entrare nel mercato degli smartphone. Le dichiarazioni sono bellicose, attendiamo i fatti.

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Commenti

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1/3 avanti    
demon77 27/08/2010 08:41
 
Il mercato mobile è veramente un miniera d'oro.. guerra aperta su tutti i fronti!

Intel di certo non scherza, vediamo cosa salta fuori!
Certo un smartphone compatibile x86 sarebbe davvero interessante
FBI 27/08/2010 08:41
 
E fu così che nacque ESA-CORE per cellulari con batteria atomica !!!
OmbraShadow 27/08/2010 09:19
 
Come cantava Mina...parole, parole parole... :-)

Per ora sono solo discorsi al vento, vogliamo fatti. Ben vengano cpu Intel mobile che consumino quanto quelle ARM, sia perchè la competizione spingerebbe la stessa ARM a creare cpu ancora più potenti (magari a parità di consumi), sia perchè, come già fatto notare da demon77, il parco software disponibile per architettura x86 è infinito.
cigga33 27/08/2010 09:47
 

 Originariamente inviata da OmbraShadow

Come cantava Mina...parole, parole parole... :-)

Per ora sono solo discorsi al vento, vogliamo fatti. Ben vengano cpu Intel mobile che consumino quanto quelle ARM, sia perchè la competizione spingerebbe la stessa ARM a creare cpu ancora più potenti (magari a parità di consumi), sia perchè, come già fatto notare da demon77, il parco software disponibile per architettura x86 è infinito.



E aggiungo che sarebbe la via più giusta, smartphone sempre più simili ai PC...
nervoux 27/08/2010 10:28
 
Alla gente "normale" poco importa l architettura del proprio smart phone. Quello che vede sono autonomia, velocità ecc ... il fatto che sia un x86 non porta nulla al settore. Nessuno programma più in assembly ( a livello applicativi ) e quindi è indifferente il chip che hai sotto.

Comque ben venga Intel, che forse fare calare i prezzi ad ARM o ARM uscirà fuori con qualcosa di ancora superiore ...
greensheep85 27/08/2010 11:03
 
parole e niente fatti... vedremo
Xfire 27/08/2010 11:04
 

 Originariamente inviata da cigga33

E aggiungo che sarebbe la via più giusta, smartphone sempre più simili ai PC...


Così da arrivare ad un monopolio?
La via giusta sono framework indipendenti dall'architettura con ambienti di sviluppo che si occupano delle ottimizzazioni a basso livello.
NNN 27/08/2010 11:37
 
Non sarebbe male, ma intel è ancora lontana dal raggiungere consumi dell'ordine dei decimi/centesimi di Watt...

@Xfire ma delegando agli ambienti di sviluppo l'ottimizzazione a basso livello non ti ritroveresti con l'avere comunque da progettare lo stesso software per ogni ambiente con le opportune ottimizzazioni?
...EnRiCo89... 27/08/2010 11:42
 
Strano che sculacci ARM anzichè fare shopping ed acquistare pure lei... valla a capire Intel
Xfire 27/08/2010 11:50
 

 Originariamente inviata da NNN

Non sarebbe male, ma intel è ancora lontana dal raggiungere consumi dell'ordine dei decimi/centesimi di Watt...

@Xfire ma delegando agli ambienti di sviluppo l'ottimizzazione a basso livello non ti ritroveresti con l'avere comunque da progettare lo stesso software per ogni ambiente con le opportune ottimizzazioni?


Certo, ma il futuro è questo a mio avviso. Un programma in Java o Python può girare su architetture diverse mantenendo praticamente lo stesso codice. Un buon ambiente deve permettere ad uno sviluppatore terzo di poter realizzare le sue idee senza complicazioni.
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  Azienda: Intel
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