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Internet italiano da brividi, vera ADSL per pochi

13:45 - 11 febbraio 2010 di Dario D'Elia

L'ultimo rapporto Audiweb sul web italiano sembra incoraggiante: più del 64% della popolazione dichiara di avere un accesso a Internet. Il problema è che la maggioranza degli italiani non sa che cosa sia la banda larga.

L'ultimo rapporto Audiweb sulla diffusione degli accessi online in Italia sembra positivo, ma in verità la situazione è disastrosa. "In base al report AW Trends, dichiara di avere un accesso a internet il 64,6% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con un incremento del 10,4% rispetto al 2008, e il 51,9% delle famiglie, con un incremento del 13,6% rispetto al 2008", si legge nel comunicato.

Audiweb rileva i dati, non ha colpe

Verrebbe quasi voglia di stappare uno spumantino, se non fosse che l'ultima indagine UE indicava nel luglio scorso un tasso di penetrazione della banda larga (sopra i 144 Kbps) italiana pari a 19,8% - a fronte del 37,9% dell'Olanda, 29,4% della Germania e 29,2% della Francia.

A questo punto, facendo due semplici calcoli, è evidente che solo circa il 30% della popolazione "tra gli 11 e i 74 anni" può dirsi al passo coi tempi (online). Una connessione analogica o un'ADSL patacca che supera a malapena i 100 Kbps, per quanto stimolino tenerezza, non sono altro che diligenze su un'autostrada di Ferrari. Tanto vale leggere il retro di uno shampoo che aspettare il caricamento di una pagina web. L'Unione Europea ha rilevato, per di più, che in Italia il 30% dell'utenza a banda larga non supera i 2 Mbps di velocità; poco più del 70% si mantiene sotto i 10 Mbps.

Penetrazione broadband in Europa


"In base ai dati della Ricerca di Base, si conferma una crescente diffusione di internet in Italia, con una distribuzione abbastanza simile sul territorio - a eccezione dell’area Sud e le Isole che presenta una percentuale di individui più bassa (58,4%) rispetto alle aree Centro (69,6%), Nord-Est (67,4%) e Nord-Ovest (67,4%)", continua il documento.

Buone notizie solo dal fronte mobile, dove l'accesso web tramite cellulare, smartphone e PDA è in grado potenzialmente di riguardare il 9% della popolazione italiana tra gli 11 e i 74 anni.

"Per i navigatori occasionali (coloro che non hanno navigato negli ultimi 7 giorni), l’accesso a internet sarebbe più frequente soprattutto se costasse meno (29,1%), se fosse più veloce (18,4%) o se fosse possibile collegarsi dal telefonino senza spendere troppo (10,6%)", conclude il documento.

Priorità italiane: pagare sempre comunque poco, andare veloci e che in qualche modo ci sia di mezzo il cellulare. La misura del paese è questa, non facciamoci illusioni.

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Commenti

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1/10 avanti    
Darkhero7 11/02/2010 14:12
 
Sono pronto a gustarmi i flame... dai su
Seph|rotH 11/02/2010 14:14
 
"Priorità italiane: pagare sempre comunque poco, andare veloci e che in qualche modo ci sia di mezzo il cellulare. La misura del paese è questa, non facciamoci illusioni."

E certo, perchè sicuramente negli altri paesi le priorità sono pagare tantissimo per andare piano.

Ma per favore.

Cla.
3vil5 11/02/2010 14:15
 

 Originariamente inviata da Darkhero7

Sono pronto a gustarmi i flame... dai su



c'è poco da flammare, c'è molto di più da piangere...
Darkhero7 11/02/2010 14:18
 

 Originariamente inviata da 3vil5

c'è poco da flammare, c'è molto di più da piangere...



in effetti certa gente paga 80€ a telecom per una falsa 7mega che poi risulta una 640 bacata XD
o cmq sia alle aziende che sub-affittano i server per spacciarli per loro asd
gscaparrotti 11/02/2010 14:18
 
perciò penso di dovermi ritenere fortunato ad avere un adsl a 8 mb reali. penso invece che dovrebbe essere un diritto di tutti poter dispore di un adsl media da 7-8 mega, al giorno d'oggi è impensabile non poter disporre di una connessione ad internet che permetta di usufruire di tutte le possibilità che offre, non ultimo lo streaming in hd di trasmissioni televisive che senz'altro ora non è possibile per la maggior parte degli italiani.
Seph|rotH 11/02/2010 14:22
 
Magari aiuterebbe anche aumentare uno zinzino la banda in upload.

Vedere connessioni 10 mbit down e 512kb/1mbit di up fa abbastanza ridere.

Cla.
Dario D'Elia 11/02/2010 14:24
 

 Originariamente inviata da Seph|rotH

"Priorità italiane: pagare sempre comunque poco, andare veloci e che in qualche modo ci sia di mezzo il cellulare. La misura del paese è questa, non facciamoci illusioni."

E certo, perchè sicuramente negli altri paesi le priorità sono pagare tantissimo per andare piano.

Ma per favore.

Cla.



io vorrei pagare di più per servizi migliori. È vera follia?

d.
g.maverick 11/02/2010 14:26
 
"Priorità italiane: pagare sempre comunque poco, andare veloci e che in qualche modo ci sia di mezzo il cellulare. La misura del paese è questa, non facciamoci illusioni."

Questa non l'ho capita...
a tuo avviso cosa dovremmo chiedere altrimenti?

Se era solo una battuta che si estendeva ad altri ambiti..ok però non ti è uscita troppo bene.
xantas 11/02/2010 14:27
 
"Tanto vale leggere il retro di uno shampoo che aspettare il caricamento di una pagina web"

Questa è proprio divertente.
sbombez 11/02/2010 14:29
 
beh certo Dario, se però mi fai il paragone con l'olanda che non ha un monte e che geograficamente è un rettandolo ti credo che risultiamo strasupermegaindietro!!!! noi abbiamo una conformazione a stivale, abbiamo isole e isolette, gli appennini in mezzo e le alpi al nord.... anche francia e germania hanno un po' di monti, ma tutto il resto è pura pianura e con distribuzione geografica a quadrato!!!
senza considerare poi il fatto che il numero di comuni in Italia con meno di mille abitanti è mille volte piu grande che in francia e germania....
beh insomma direi che per il paese dalla morfologia di m in cui viviamo potrebbe pure essere peggio non credi D'Elia?
1/10 avanti    
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  Categoria: Banda larga
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