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Interrogazione parlamentare sull'antipirateria

14:31 - 19 gennaio 2010 di Dario D'Elia

Agorà digitale e il radicale Beltrandi hanno deciso di fare chiarezza sul comportamento della Federazione antipirateria televisiva (FAPAV).

Un'interrogazione parlamentare cercherà di far luce sul presunto monitoraggio online attuato dall'industria dell'audiovisivo sugli utenti italiani. Il deputato radicale Marco Beltrandi (liste PD) e Luca Nicotra, segretario dell'associazione radicale Agorà Digitale, hanno deciso di coinvolgere il Governo sulla questione.

Interrogazione parlamentare


Dopo il caso Peppermint, qualche giorno fa è esploso lo scandalo Fapav (Federazione antipirateria televisiva). "[…] l'ente che ha effettuato il monitoraggio per conto delle industrie dell'audiovisivo, collabora costantemente con referenti istituzionali e che con le Forze dell'Ordine operative sull'intero territorio, per creare un costante flusso di scambi informativi", sottolinea in un comunicato Agorà Digitale.

"Temiamo che proprio da tale collaborazione la Fapav possa ricavare parte delle sue informazioni sugli utenti e che le forze dell'ordine e le istituzioni siano in qualche modo informate delle attività di monitoraggio illecito compiuto dalla Fapav".

Per i due radicali, e non solo, si tratterebbe di un fatto gravissimo in chiara violazione dei diritti digitali e alla privacy degli italiani. "[…] un fenomeno intollerabile che le cronache degli ultimi giorni suggeriscono avere una diffusione maggiore di quella che ci si poteva immaginare e su cui è certamente è urgente che la magistratura indaghi, avendo già condannato pratiche analoghe in occasione del famoso caso Peppermint", continua l'associazione.
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Commenti

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1/3 avanti    
nick_treee 19/01/2010 14:46
 
io sarei curioso che venissero interrogati (mi riferisco alla classica interrogazione che ci facevano a scuola) per vedere cosa sanno di internet....non si possono votare leggi senza conoscere nulla di cio che riguardano...
Etnamita 19/01/2010 14:52
 
la pirateria e la scusa, il loro vero scopo e quello di controllare tutto cio che si trasmette, cosi da avere un unico riferimento, il loro.
Hispa 19/01/2010 15:00
 
questo è scandaloso: http://www.boingboing.net/2010/01/16/italy-proposes-manda.html leggete quanto è scandaloso vivere in un paese come l'italia...e intanto nessuno dice niente su una notizia del genere...
KysioXV 19/01/2010 15:03
 

 Originariamente inviata da Etnamita

la pirateria e la scusa, il loro vero scopo e quello di controllare tutto cio che si trasmette, cosi da avere un unico riferimento, il loro.

Ma si, certamente ...

Infatti hanno l'indirizzo IP del messaggio che hai appena scritto e tra 10 minuti la Gestapo sarà a casa tua e da domani l'utente "Etnamita" sarà cancellato da internet...

... ma dai
mastino082 19/01/2010 15:04
 
Tanto noi non rischiamo niente, sennò cosa lo paghiamo a fare l'equo-compenso
Gian451 19/01/2010 15:06
 

 Originariamente inviata da nick_treee

io sarei curioso che venissero interrogati (mi riferisco alla classica interrogazione che ci facevano a scuola) per vedere cosa sanno di internet....non si possono votare leggi senza conoscere nulla di cio che riguardano...


vorrei saperlo anche io!!...non posso pensare che dei vecchi di 300 anni sappiano qualcosa di internet...e per fare leggi bisogna sapere TUTTO...rimango sempre senza parole...la pirateria aiuta i cantanti e i film...se togliessero la pirateria,internet non esisterebbe piu!! lo dico perke il rimanente lo usera per facebook e cazzatine..ma il vero business sono i contratti...che tutti paghiamo...con questo non si ha il diritto di non comprare legalmente le cose...pero fare certe leggi stupide e insensabili...viene voglia di scaricare 20gb al giorno per fargliela pagare...pensassero ai veri criminali,evasori fiscali,pedofili e crimini di guerra....che non fare perbenismo solo perche si ha uno smoking e scrivania a dettar legge...ripeto e scommetto che qeusti a casa hanno tutto illegale sui pc...
Manuel70 19/01/2010 15:22
 
Io in quanto utente Telecom (ed avendo la coscienza pulita in quanto non scarico materiale protetto) vorrei proprio denunciarli a questi della Fapav.

Se qualche associazione di consumatori facesse una class action in stile americano darei volentieri dei soldi per finanziare la cosa !

Mi piacerebbe moltissimo l'idea di vederli dalla parte degli imputati soprattuto adesso che è venuto fuori questo scandalo e che il governo messo nuovi balzelli ingiusti sotto il nome di "equo compenso" al solo scopo di finanziarli.

Come recita l'articolo 15 della nostra costituzione:

La libertà e la segretezza della corrispondenza E DI OGNI ALTRA FORMA DI COMUNICAZIONE sono inviolabili.
EpoX 19/01/2010 15:23
 

 Originariamente inviata da mastino082

Tanto noi non rischiamo niente, sennò cosa lo paghiamo a fare l'equo-compenso


kappa76 19/01/2010 15:24
 

 Originariamente inviata da Hispa

questo è scandaloso: http://www.boingboing.net/2010/01/16/italy-proposes-manda.html leggete quanto è scandaloso vivere in un paese come l'italia...e intanto nessuno dice niente su una notizia del genere...



Tutto il mondo ci prende per il c... da noi queste notizie non te le dicono di certo al telegiornale... è tutto filtrato.

Siamo alla frutta e non vedo vie d'uscita
Ilruz 19/01/2010 15:40
 
Mi domando: la magistratura ha condannato pratiche simili; Telecom si e' difesa polverizzando le richieste della stessa FAPAV http://www.tomshw.it/news.php?newsid=18234 ... e adesso viene fuori che questi stanno lavorando lo stesso, all'insaputa di tutti, filtrando e registrando il traffico di rete (????).
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