L'iPad 2 da 16 GB venduto a 399 euro e la nuova Apple TV hanno un processore A5 realizzato con processo produttivo a 32 nanometri, ma non solo: il chip nella Apple TV è dual-core, con un'unità di calcolo disabilitata. Queste interessanti novità sono emerse dall'analisi di Chipworks, che ha dato un'occhiata molto approfondita al chip di questi due prodotti, la cui sigla è APL2498. La scoperta stupisce, in quanto sinora tutti avevamo due certezze in fatto di chip Apple: il processo produttivo a 45 nanometri e l'Apple TV single-core.
Nel primo caso non è così, e a quanto pare Apple sta facendo le prove con il vecchio A5 per poi usare i 32 nanometri, o magari i 28, con la prossima generazione. L'A5X del nuovo iPad sembra infatti realizzato a 45 nanometri, una scelta saggia visto che con processi produttivi più avanzati ci sono problemi di rese.
APL2498, il SoC a 32nm della nuova Apple TV e del recente iPad 2
L'A5 è però un chip meno complesso e soprattutto è montato su prodotti che hanno una richiesta meno elevata e incalzante del nuovo iPad. I 32 nanometri, in teoria, dovrebbero consentire consumi leggermente più contenuti e anche temperature d'esercizio inferiori, ma non ci sono rilevazioni al momento che quantifichino la presenza di eventuali miglioramenti.
Quello che sembra emergere però è che il chip ha un'area inferiore del 41 percento (pari a 69.6 mm²), e quindi se c'è una cosa sicura è che Apple in questo modo contiene i costi di produzione, potendo realizzare teoricamente più chip per wafer. Per quanto concerne l'Apple TV invece, ammettiamo che un po' la stampa mondiale, noi compresi, poteva fare qualche sforzo in più per arrivare alla conclusione che Apple avesse disabilitato semplicemente un core dell'A5. È più sensato, rapido e anche meno costoso che realizzare una soluzione nativamente single-core.
L'unica cosa che ancora rimane da capire è se quel secondo core disabilitato potrà essere attivato in futuro, magari con un hack da parte di qualche volenteroso smanettone oppure da Apple stessa per far sì che l'Apple TV di terza generazione abbia maggiore potenza per supportare nuove funzioni.
È più probabile però che l'azienda abbia usato scarti di produzione, cioè SoC non completamente funzionanti, contenendo così le perdite in fase di produzione. Al momento, per chi se lo stesse chiedendo, non è chiaro se l'A5 a 32 nanometri sia presente anche negli iPhone 4S di recente produzione o se Apple abbia intenzione di applicare quando fatto sull'iPad 2 anche sullo smartphone.

Commenti dei lettori (39)
il miglior Ipad di sempre?
fosse vero sarebbe una bella presa per il ... per chi ha comprato un tablet apple.
Non proprio: il processo di stampa può essere più costoso, ma i chip realizzati nella parte centrale del disco di silicio hanno statisticamente meno difetti, quindi meno scarti.
Con un processo produttivo inferiore, nella stessa area "buona" del 45nm entra il 40% di die in più quindi un -40% di scarti.
Non penso che un processo di stampa inferiore costi il 40% in più, anche perche la produzione a 32nm è abbastanza diffusa
L'iPad 2 da 16 GB venduto a 399 euro e la nuova Apple TV hanno un processore A5 realizzato con processo produttivo a 32 nanometri, ma non solo: il chip nella Apple TV è dual-core, con un'unità di calcolo disabilitata. Queste interessanti novità sono emerse dall'analisi di Chipworks, che ha dato un'occhiata molto approfondita al chip di questi due prodotti, la cui sigla è APL2498.
questo è scritto nell'articolo,io leggo una sola sigla
ah quindi gli scarti sarebbero gli stessi chip degli ipad che vengono montati sulla apple tv?
vabbè dai allora sarà la migliore tv di sempre?XD
Cmq anche in questo caso comprare scarti di produzione non suona benissimo,contando che la faranno pagare come un rene nuovo.
E comunque è solo un'ipotesi quella degli scarti.
Scusa ma il problema qual è?
Se la AppleTV è stata progettata per funzionare con un solo core, qualsiasi cosa che abbia un core va bene.
Non credo comunque che siano scarti dato che il core di un ARM all'interno di un SoC occupa un'area piccolissima e avere un difetto solo lì dentro sarebbe alquanto raro.
Credo siano dual core perfettamente funzionanti laserati, dato che come detto nell'articolo, costa molto meno usare questa tecncica che progettare un nuovo SoC da zero con un solo core (anche se Apple il monocore già ce l'ha con l'A4, che credo però non sia più in produzione).