L'iPhone 5 forse non integrerà la tecnologia NFC (Near Filed Communications). Secondo indiscrezioni pubblicate dal quotidiano finanziario Wall Street Journal la tecnologia per i pagamenti wireless e lo scambio di file a corto raggio inciderebbe negativamente sull'autonomia, quindi Apple starebbe cercando una soluzione alternativa più efficiente.
Non ci sono conferme ufficiali a suffragio di questa tesi, ma secondo le fonti del WSJ Apple sembra intenzionata a usare un approccio cauto nei confronti nell'NFC, che potrebbe portarla tanto per cambiare a una soluzione controtendenza. Dando per scontato che l'iPhone 5 arriverà come da programma a ottobre, il quotidiano ritiene probabile che l'azienda di Cupertino abbia deciso di snobbare lo standard per i pagamenti di prossimità a favore di una soluzione proprietaria con funzioni analoghe.
Il prossimo iPhone potrebbe arrivare senza NFC
La scelta potrebbe cadere su PassBook, l'app per la gestione di carte d'imbarco, prenotazioni, punti di carte fedeltà o biglietti per un evento sportivo annunciata il mese scorso, che però nella versione attuale non permette collegamenti direttamenti alle carte di credito, quindi nemmeno di usare il telefono per i pagamenti elettronici.
Stando a quanto scritto dal Wall Street Journal Apple avrebbe iniziato a esplorare l'opportunità di integrare pagamenti mobili nei suoi terminali lo scorso anno, nel periodo in cui Google debuttò con Google Wallet. Fra le opzioni al vaglio c'era la costruzione di una rete proprietaria di pagamento, che sfruttasse i 400 milioni di conti aperti con carte di credito su iTunes. Forse Apple ha scartato l'ipotesi per via della complessità logistica di una scelta simile.
PassBook otrebbe essere la base per il sistema di pagamenti proprietario di Apple
Sembra tuttavia che il vero motivo per il quale l'NFC è stato messo in standby sia di natura tecnica. Sempre secondo le fonti bene informate del quotidiano statunitense, infatti, gli ingegneri avrebbero provato a integrare chip e antenna NFC all’interno dell'iPhone, ricavandone una notevole riduzione della durata della batteria.
La domanda che ci poniamo è per quanto tempo Apple potrà permettersi di chiamarsi fuori dal nuovo standard globale, ora che di telefoni concorrenti con NFC integrato ce ne sono parecchi, lo sviluppo di Google Wallet e di ISIS prosegue senza sosta e Microsoft sta lavorando a sua volta su soluzioni analoghe.
Al momento questa tecnologia non è così popolare a causa della scarisità di punti vendita attrezzati, ma gli analisti scommettono che entro il 2016 il valore delle transazioni effettuate da smartphone e tablet supererà i 600 miliardi di dollari (Gartner). Forse però ha ragione Apple: non si è ancora entrati nel vivo della battaglia, e c'è ancora tempo per attrezzarsi al meglio. Del resto Phil Schiller l'aveva detto in un'intervista del mese scorso: "tutti sono in lotta per la loro fetta di torta [nell'ambito dei pagamenti elettronici], noi non lo stiamo facendo". È il caso di aspettarci delle sorprese?

Commenti dei lettori (50)
tsk, nome banale.
Si chiamerà iShare e l'opzione per i pagamenti iPay.
MAgari l'NFC incide molto sulla batteria ma nessuno l'ha sbandierato ai 4 venti (tutti tacciono).... dall'altra IAPPLE che ci vuo lucrare sopra vendendo qualche Ifigata che gli altri già hanno e gratis.
Ben venga se questa lotta porta a migliorare i consumi....
LOL a te, ai tuoi formati proprietari, ai tuoi connettori proprietari e ai tuoi nfc proprietari.
Si certo, soprattutto se stai parlando di uno standard che usano già TUTTI.
E infatti, giusto per fare un esempio, tutti usano AirPlay e nessuno il DLNA, vero?
come quella del connettore usb standard????
Il fatto di non seguire gli standard è una nuova Iinnovazione.
mica vero, gli altri evitano di trattare il proprio cliente cosi male come fa apple, la apple coi propri clienti è come andare a quegli spettacoli dove ci si diverte ad essere insultati e derisi