Italia: crollo delle vendite di notebook, desktop e server

di Dario d'Elia - pubblicato mercoledì 13 giugno 2012 alle 09:55

Il Rapporto Assinform fotografa uno scenario deprimente: nel 2011 hardware, software e TLC sono scesi rispettivamente del 9%, 1% e 3,4%. Il traino si deve solo ai settore più innovativi come SmartTV, il gaming, le piattaforme online e il medicale.

Il comparto informatico italiano è a una svolta: i servizi digitali rappresentano il nuovo traino mentre l'hardware e le TLC arrancano. Il nuovo rapporto Assinform, realizzato in collaborazione con NetConsulting, sembra delineare un 2012 che obbligherà a qualche cambio di rotta nei modelli di business. I dati infatti hanno rilevato per l'anno scorso un progressivo calo in tre settori chiave: hardware (-9% a 4,5 miliardi), software (-1% a 4,2 miliardi) e telecomunicazioni (-3,4% a 40,3 miliardi). La domanda sembra concentrarsi sempre di più sulle SmartTV, il gaming, le piattaforme online e il medicale.

Ecco quindi previsto per il 2012 un calo del segmento informatico tradizionale pari al 2,5% (56,6 miliardi) e un incremento dei settori più innovativi (7% a 12 miliardi). Come riporta il Sole 24 Ore, che ha avuto il rapporto in anteprima, il dato in verità è ancora più allarmante poiché il primo trimestre si è aperto con un -11% per portatili, -17% per i desktop e -24% per i server.

Crollo vendite

Le buone notizie giungono da alcune promettenti aree come il software applicativo: il comparto vale 3,4 miliardi, e non è un caso che le soluzioni per la gestione Web e la gestione a distanza dei dispositivi siano cresciute rispettivamente del 10% e 12%. Per quanto riguarda le TLC invece bisogna rilevare un settore mobile (-4,4% a 22,2 miliardi) che fa peggio del residenziale (-2,2%).

Paolo Angelucci, presidente dell'Assinform, sostiene che la ripresa è possibile ma solo sfruttando al massimo i "settori più innovativi e trainanti". Fondamentali quindi l'Agenda Digitale, un intervento governativo per favorire il credito, la riforma del lavoro e anche una sostanziale riorganizzazione. L'invito al settore è quello di "crescere dimensionalmente e ad aggregarsi attraverso le reti d'impresa".

Infine, il presidente, ricorda il problema delle società a capitale interamente pubblico, che si occupano della gestione delle reti e dell'erogazione dei servizi locali. Anche le società regionali ICT "stanno faticosamente trasformandosi in centri appaltanti evoluti".

E questo non può che far pensare soprattutto considerando che la sintesi analitica elaborata in questi giorni fra Tesoro e Ministero dello Sviluppo conferma che su 33 miliardi di incentivi per le imprese solo 3 vanno ai privati.

Fonte: Il Sole 24 Ore
 

Commenti dei lettori (64)

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1/7 avanti   
_hurricane_ 13/06/2012 10:00
+2
abbiamo le pezze al ****. Servono incentivi !
exedes 13/06/2012 10:02
+107
difficile che ti serva un pc per la contabilita' se la tua azienda e' chiusa.
semel 13/06/2012 10:04
+1
pensavo che invece smartphone e tablet fossero in crescita ma qui non ne parla e non ho ben capito se vengano considerati come generico "hardware".
sinceramente se ben riesco a capire la frenata del cosidetto computer mi sembra strano che sia lo stesso per la telefonia visto che la gente compra questi aggeggi come se fossero pane.
maciste 13/06/2012 10:06
+31
il mio pc assemblato 4 anni fa con un core2duo è ancora un signor pc, per quale motivo dovrei cambiarlo?
Zen 13/06/2012 10:10
+1
Molte macchine "datate" vanno ancora bene (e di sti tempi si cerca di farle andare bene il + possibile). Inoltre non dimentichiamoci di tutti i servizi cloud e affini che x molti possono aver sopperito all'acquisto di server (penso a s3 o google apps).
luca82xx 13/06/2012 10:10
+22
Secondo me siamo arrivati al punto tale che si posso bypassare uno/due salti di tecnologia tranquillamente.

A parte marketing e trend modaioli, un cellulare se lo tieni 4/5 anni non muore nessuno.. lo stesso dicasi per un pc!
PrototypeR 13/06/2012 10:11
+1

 Originariamente inviata da exedes

difficile che ti serva un pc per la contabilita' se la tua azienda e' chiusa.



Stavo per dire la stessa cosa...
mrispetto34 13/06/2012 10:12
+2
La diminuzione su lato server e desktop è una stretta conseguenza della crisi e del fatto che negli ultimi anni, dopo l'introduzione degli i7 qualche anno fa, non ci sono state vere grosse novità che rendessero necessario l'upgrade.

Per i portatili invece credo sia tutta colpa dello sproliferare di tablet, smartphone e ereader
demon77 13/06/2012 10:12
+16
Non vedo cosa ci sia da meravigliarsi.. crisi ovunque, aziende che chiudono, gente a spasso, tasse alle stelle, famiglie che non arrivano a fine mese..

Direi che pensare al poertatile nuovo è una cosa rimandabile eh??
Human_Sorrow 13/06/2012 10:13
+7
Siamo in piena recessione, con una politica di austerity molto forte e dobbiamo sperare di non finire peggio: in questo stato è un risultato più che ovvio.
Anche le vendite di auto sono in forte diminuzione.
Il che auto-alimenta la crisi stessa, visto che i consumi (e il pil) diminuiscono.
1/7 avanti   
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