Italia-programmi.net oscurato anche grazie al Quirinale

di Dario d'Elia, 03 aprile, 2012 14:30

La Procura di Milano ha deciso di far sequestrare italia-programmi.net, un sito che a quanto pare ha tentato di truffare anche il Quirinale. Giusto ieri, il Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza (Gat) aveva ribadito di non cadere nel tranello delle richieste di pagamento. Il sito, come abbiamo spiegato altre volte, si è sempre dimostrato spudoratamente truffaldino anche dopo aver ricevuto una multa da 1,5 milioni di euro dall'AGCM per pratiche commerciali ingannevoli e aggressive.

Cose che accadono, Presidente

"[...] il consumatore digitava su Google il nome del prodotto, disponibile peraltro liberamente in rete, utilizzando parole chiave come gratis e come primo risultato appariva il link www.italia-programmi.net, tramite il quale si trovava nella homepage del sito", si leggeva nel primo comunicato ufficiale dell'Antitrust. 

"Introducendo i dati personali, come richiesto per registrarsi e scaricare il software ricercato, e senza la richiesta di carte di credito o altre modalità di pagamento, il consumatore attivava inconsapevolmente un contratto di abbonamento a titolo oneroso di durata biennale, dell'importo annuale di 96 euro. La pagina di registrazione riportava i termini dell'abbonamento con un'evidenza grafica non sufficiente ad una loro immediata comprensione". Il gip Cristina Di Censo ha disposto il sequestro preventivo del sito, ordinando l'oscuramento a tutti i provider italiani

"Nonostante decine di Procure avessero archiviato le richieste dei navigatori che avevano usato i nostri facsmili per l'esposto, ecco che quella di Milano ha dato un primo risultato", scrive l'associazione ADUC nel suo ultimo comunicato. "Sembra che ciò sia dovuto al fatto che tra le vittime illustri di questi truffatori ci sia stato anche il nostro presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che lo scorso 6 febbraio sarebbe incappato nella loro rete". 

L'associazione chiude la questione polemizzando con le istituzioni giudiziarie. "[...] restiamo un po' basiti dal fatto che l'autorità penale ha dovuto attendere illustri vittime prima di muoversi, ma il risultato del sequestro preventivo è così importante che travalica anche le nostre perplessità".

Di certo lo strumento del sequestro preventivo è sempre di più oggetto di dibattito. Per un italia-programmi.net che chiude ecco un Private Outlet che riapre. "La decisione del blocco, che ha creato scalpore sui media, si è dimostrata infondata in quanto le 28 lamentele causa della procedura erano state da tempo risolte e si sono rivelate una piccolissima percentuale sul totale dei clienti del rinomato sito di e-commerce che conta più di 150mila acquirenti in Italia. Inoltre la notifica dell'oscuramento del sito è stata recapitata a un soggetto non corretto, impedendo alla società di difendersi in maniera adeguata alla situazione e di tutelare la propria immagine di fronte ai propri clienti e fornitori", scrivono i gestori del sito di vendita online.

"Il caso, senza precedenti nel nostro paese, ha visto l'attivazione di una norma che normalmente è riservata a siti colpevoli di truffe o gravi violazioni delle leggi internazionali, come nel caso Megaupload".

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