Articoli e news    Prezzi

Jailbreak e rooting illegali, iOS e Android rischiano il blocco

09:00 - 26 gennaio 2012 di Manolo De Agostini

La pratica del jailbreak è legale negli Stati Uniti, ma l'esenzione alla legge sul copyright DMCA ottenuta nel 2010 sta per scadere. Il rischio che le grandi aziende tornino a fare pressione per cambiare quanto deciso in passato è concreto, ma l'Electronic Frontier Foundation chiama a raccolta gli appassionati non solo per salvare la norma, ma per estenderla a tablet e console da gioco.

Il jailbreak è legale, ma forse ancora per poco. Stanno per scadere le esenzioni fatte nel luglio 2010 al Digital Millennium Copyright Act (DMCA), la legge sul copyright statunitense. In queste norme si dichiara che il jailbreak non è solo "innocuo" ma anche "benefico" e la pratica rientra nel cosidetto fair use, cioè un uso corretto se fatto per rendere il sistema interoperabile con applicazioni terze non approvate dal produttore (del cellulare) o lo sviluppatore (dell'OS).

Le esenzioni scadono entro l'anno e per questo motivo l'Electronic Frontier Foundation (EFF), associazione che difende i diritti digitali, sta affilando le armi per far ribadire quanto espresso quasi due anni fa, e se possibile per mettere a segno una vittoria ancora più schiacciante. La EFF chiede allo US Copyright Office non solo di rinnovare l'esenzione che garantisce la possibilità di sblocco del sistema operativo sugli smartphone, ma anche di estenderla a tablet e console da gioco.

L'associazione ha perciò deciso di fare pressione chiamando a raccolta gli statunitensi che vogliono far sentire la propria voce con un commento online che spieghi quale sia il vero valore del jailbreak. L'EFF vuole il parere di coloro che "dipendono dal jailbreak per scrivere, usare e/o armeggiare software indipendenti (dalle app utili a fix di sicurezza essenziali) per smartphone, tablet e console da gioco". Un'altra associazione, il Software Freedom Law Center, chiede addirittura che nell'esenzione rientrino tutti i dispositivi di computing personali.

La posta in gioco è alta - se le esenzioni non saranno rinnovate si rischiano pene severe e multe salate - e gli avversari in questa partita sono rappresentati da grandi aziende con un potere di lobbying verso istituzioni e politici che potrebbe portare a un clamoroso ribaltamento della situazione.

Il jailbreak è noto perché consente d'installare applicazioni e modifiche non approvate dai produttori. Chi usa prodotti Apple iOS o Android sa che con il jailbreak (e rooting) può personalizzare a piacimento il telefono, aggiungere menù, sfondi e funzioni non contemplate dall'azienda produttrice o dalle applicazioni presenti nei rispetti store. Sono milioni le persone che si dilettano in questa pratica. Su Android c'è chi cambia addirittura l'intero sistema operativo affidandosi a versioni modificate da appassionati, le cosiddette "ROM cucinate".

I produttori però, con sicuramente Apple in prima fila, affermano da anni che il jailbreak può precludere la sicurezza e la stabilità di un prodotto, oltre che incoraggiare gli utenti a scaricare software piratato. Quest'ultimo aspetto in particolare è il vero nocciolo della questione, perché il jailbreak per tante persone è sinonimo di scaricare applicazioni senza pagare.

Non è chiaro se le aziende torneranno alla carica per indurre i burocrati a stabilire che il jailbreak è illegale, ma è lecito pensare di sì. Oltre ad Apple pensiamo a Sony, che l'anno passato ha perseguito con azioni legali molti appassionati di hacking che avevano trovato il modo di "jailbreakkare" la PS3. In piena obiettività, voi da che parte state? Pensate che acquistare un prodotto dia controllo totale all'acquirente? E come vi ponete davanti al tema della pirateria facilitata dal jailbreak?

Condividi:   
  • Ultime news
  • Apple
  • iPhone

Commenti

Aggiungi un tuo commento
1/5 avanti    
Lorynz 26/01/2012 09:04
 
+12 
Per placare la cosa dovrebbero semplicemente bloccare programmi come installous che infanga la reputazione di chi vuole fare il JB per motivi più importanti che riempirsi il dispositivo di app a sbafo.
Ci vuole libertà, ma nel rispetto del lavoro altrui...
Cayman26 26/01/2012 09:06
 
+20 
Bha certo che piratare app da 79 cent dopo aver comprato un telefono da 700 euro e uno schifo ... Certo sarebbe meglio se gli sviluppatori facessero anche una versione lite per farla provare .
Lorynz 26/01/2012 09:08
 
+3 
È pieno di versioni lite negli store, è una solo una questione di atteggiamento negativo.
gtx88 26/01/2012 09:09
 
+4 

 Originariamente inviata da Lorynz

Per placare la cosa dovrebbero semplicemente bloccare programmi come installous che infanga la reputazione di chi vuole fare il JB per motivi più importanti che riempirsi il dispositivo di app a sbafo.
Ci vuole libertà, ma nel rispetto del lavoro altrui...



Quali sono gli altri motivi? su iphone se fai il jb ti rallenta tutto e su Android hai le app crackate pure con le rom ufficiali
MacCarron 26/01/2012 09:17
 
+22 
Direi che è bene specificare che il rooting con le app craccate non c'entra ASSOLUTAMENTE NIENTE. Proprio zero. Se uno vuole rubacchiare app da pochi centesimi le può installare con o senza root, con o senza s-off, con o senza custom rom.
Tsaeb 26/01/2012 09:18
 
+17 

 Originariamente inviata da gtx88

Quali sono gli altri motivi? su iphone se fai il jb ti rallenta tutto e su Android hai le app crackate pure con le rom ufficiali



su Android non c'è nessuna jail da "brekkare", le app non originali si possono installare anche senza privilegi di root, basta una spunta sull'opzione accetta applicazioni di "origini sconosciute". I privilegi di root servono per installare rom cooked o applicazioni che necessitano di accedere a parti riservate del sistema, e alcuni produttori di cellulari addirittura forniscono loro stessi i mezzi per "rootare".
EEmme 26/01/2012 09:19
 
+2 
ma va il JB non rallenta niente sull iphone e simili; rallenta se si inizia ad installare di tutto a dismisura per pura smania e si creano conflitti.
NightHawk VII 26/01/2012 09:43
 
+3 

 Originariamente inviata da gtx88

Quali sono gli altri motivi? su iphone se fai il jb ti rallenta tutto e su Android hai le app crackate pure con le rom ufficiali


Magari sbsetting? un semplice cambio di font? La personalizzazione del proprio dispositivo?
Senza contare che il jailbreak non mina assolutamente la fluidità di iOS
marracash 26/01/2012 09:44
 
+5 

 Originariamente inviata da gtx88

Quali sono gli altri motivi? su iphone se fai il jb ti rallenta tutto e su Android hai le app crackate pure con le rom ufficiali



Ma cosa diavolo dici?!
Rallenta tutto?? O_o
ma quando...se installi tutte interfaccie grafiche del menga é chiaro che si rallenta (ma succedeva pure sui pc se é per quello)...
in quanto a tools che puoi trovare in cydia c'é ne sono parecchi molto utili, che hanno funzioni non ancora presenti in iOS (vedi solo SBSettings!)

Come si dice... se le cose non le sai, é inutile aprire la bocca per farci passar dentro aria!
myrdrwin 26/01/2012 09:49
 
+3 

 Originariamente inviata da gtx88

Quali sono gli altri motivi? su iphone se fai il jb ti rallenta tutto e su Android hai le app crackate pure con le rom ufficiali



SBSetting InfiniteFolders Remove background e Celeste da soli valgono più di tutte le altre cagate che ci hanno messo. Sono esattamente quello che mancava all'iPhone e da soli valgono e come la pena di fare tutto il jailbreack di questo mondo. (P.S. Celeste l'ho pagato molto volentieri quindi la tua teoria non contempla di certo tutti gli utenti)
1/5 avanti    
Accedi o  registrati.
Nome utente:
Password:
Segnala TomsHW

Correlazioni

  Azienda: Apple
  Categorie: Smartphone, Tablet, Giochi per Console
  Tag: iPhone, Android OS, PS3