L'Agenda Digitale non cammina senza stampella economica

di Dario d'Elia, martedì 26 giugno 2012 alle 10:42

Il Ministro per lo Sviluppo Passera ha confermato che le iniziative dell'Agenda Digitale saranno messe in moto solo quando vi saranno risorse disponibili. Per i progetti a costo zero però non c'è problema: si parte con la sburocratizzazione degli scavi per la fibra.

L'Agenda Digitale firmata dal Ministro Passera non muoverà un passo senza adeguata copertura economica. "In questo momento non metteremmo mai in pericolo l'equilibrio di bilancio. Quindi man mano che ci saranno le risorse uno degli obiettivi prioritari sarà la ricerca e l'innovazione per le imprese e le aziende che crescono", ha dichiarato ieri durante l'assemblea di Federchimica.

Nella riunione di oggi ad esempio verrà discussa la possibilità di inserire emendamenti al DL crescita, come ad esempio un credito di imposta del 30% per i fornitori di reti e servizi che investono in dispositivi e sistemi trasmissivi di banda larga mobile nelle aree a fallimento di mercato (aree bianche NGN). Insomma, una proposta per combattere il digital divide, che però avrà bisogno di risorse - al momento indisponibili.

Gli operatori potranno usare la Trivella Spaziale?

Fortunatamente c'è ampio spazio per le iniziative a costo zero: la rimozione degli ostacoli burocratici ai lavori di scavo infatti non è da sottovalutare. Già prevista la nascita di un "Catasto nazionale federato delle infrastrutture del sottosuolo" per consentire a imprese e istituzioni locali di condividere dati sul territorio e favorire l'implementazione nonché la manutenzione delle reti.

La bozza dell'Agenda Digitale prevede anche uno speciale "combo" per rendere più agevole l'accesso della fibra ottica negli edifici. Da una parte la semplificazione delle procedure per ottenere un più agevole passaggio su fondi o facciate degli edifici, con tanto di termine di 60 giorni per l'azione dell'autorità competente.  Dall'altra un regolamento unico per gli scavi a impatto ridotto (mini-trincee) e quelli con tecnica "no dig".

Sul fronte mobile potrebbero cambiare le regole per l'attivazione delle cosiddette "small cell", ovvero gli apparati a bassa potenza che consentono una copertura mobile tra i 10 e i 200 metri e una maggiore efficienza nella gestione dello spettro radio. Non meno importante la possibilità che venga estesa anche alla telefonia mobile l'eliminazione degli obblighi identificazione e registrazione degli utenti, sulla falsariga di quanto avvenuto nel Wi-Fi con l'abrogazione del decreto Pisanu.

Argomenti interessanti

 

Commenti dei lettori (7)

far5893 26/06/2012 10:56
+2
Sulle infrastruttre stradali ci sarebbe molto da dire, sopratutto sulla mancanza di pianificzione e costruzione di piccoli tunnel ispezionabili multiservizi quando si progettano nuovi quartieri o si effettua la manutenzione strordinaria di strade nei centri storici.
real.massimo 26/06/2012 11:04
+2
Beh sicuramente meglio eliminare la burocrazia inutile (costo zero, o meglio loro lo stipendio da parlamentari lo prendono ugualmente, quindi ci costano, ma almeno fanno qualcosa di utile, piuttosto che parlare di grandi investimenti (800 milioni di euro promessi da Mr B del governo precedente) che poi cadono nel dimenticatoio..
Roby10 26/06/2012 11:09
+4
Io non ho ancora capito perchè nel 2012 la società avanzata e civilizzata, non abbia ancora trovato un metodo migliore di creare infrastrutture che quello di scavare, intterrare e ricoprire con cemento e catrame. Non sarebbe ora di creare percorsi e canaline fisse e man mano allinearsi alla tecnologia che avanza con 1/10 della spesa e del tempo?
il_CBR 26/06/2012 11:15
+1
Della serie abbiamo tutte le migliori intenzioni, ma ricordiamoci che siamo in Italia e che per i miracoli non siamo ancora (nè saremo) attrezzati.
Pessimismo & fastidio
xIRaMPaGe 26/06/2012 13:33
0
Bha.. in Giappone per la NGN hanno utilizzato in moltissime zonei pali della luce. Dove ci son loro, han passato anche la fibra.. Risultato? Manutenzione facile, costi più bassi e nessun costo di scavo o chissà cosa... Rischi? Fulmini, intemperie e robe così.. Ma spendendo 1/3 per la manutenzione, non credo sia problematica come cosa se magari va fatta un tantino più spesso..
paololuke77 26/06/2012 13:55
+1

 Originariamente inviata da Roby10

Io non ho ancora capito perchè nel 2012 la società avanzata e civilizzata, non abbia ancora trovato un metodo migliore di creare infrastrutture che quello di scavare, intterrare e ricoprire con cemento e catrame. Non sarebbe ora di creare percorsi e canaline fisse e man mano allinearsi alla tecnologia che avanza con 1/10 della spesa e del tempo?


Perchè il cemento è il business della mafia, semplice!
TheCleaver 26/06/2012 14:06
0

 Originariamente inviata da far5893

Sulle infrastruttre stradali ci sarebbe molto da dire, sopratutto sulla mancanza di pianificzione e costruzione di piccoli tunnel ispezionabili multiservizi quando si progettano nuovi quartieri o si effettua la manutenzione strordinaria di strade nei centri storici.


Come d'altronde avviene in america... Grandi cunicoli dove passano tutti i servizi!! Evitando di dover scavare ogni volta per aggiungere un nuovo servizio o una nuova utenza!!
Devi essere collegato scrivere un commento!

Accesso utenti

Nome utente:
Password:
Continua a seguirci!
Informazioni su Tom's Hardware
Tom's Hardware fa parte di Bestofmedia Network
Copyright ©2013 Bestofmedia. Tutti i diritti riservati
P.Iva 04146420965
Clicca per i dettagli