Apple vuole che sia sospesa la vendita dei Samsung Galaxy S, SII, Prevail e Charge negli Stati Uniti, ora che il giudice ha sancito la vittoria dell'azienda californiana su quella sudcoreana. Osservando ai brevetti dei quali è stata riconosciuta una violazione da parte di Samsung sono questi quattro modelli (otto considerando le varianti) a essere "colpevoli".
Pochi prodotti tutto sommato, e modelli relativamente vecchi. A questi però Apple vuole aggiungere anche il modello con connettività 4G del Galaxy Tab 10.1: la versione Wi-Fi è già bandita dai negozi statunitensi, ed Apple vorrebbe che si facesse lo stesso con quella dotata di vano per la scheda SIM. Gli avvocati delle due aziende hanno ancora quindi molto lavoro davanti, perché questa vicenda è ben lungi dall'epilogo.

Galaxy S e iPhone a confronto
Tra le possibili conseguenze ce n'è una che Samsung (e probabilmente anche Apple) vuole evitare, e cioè il danneggiamento dei rapporti tra cliente e fornitore. Alcuni sapranno infatti che Samsung realizza processori, RAM, memoria NAND e schermi per Apple, e per l'azienda sudcoreana si tratta di contratti diversi miliardi di dollari. Secondo gli analisti quella tra Apple e Samsung è una relazione simbiotica, nella quale nessuna delle parti può facilmente fare a meno dell'altra.
Per questo all'interno di Samsung esiste una sorta di "firewall" tra la divisione Componenti e quella Mobile. L'andamento dei processi, qualsiasi sia il loro esito, non deve influenzare gli altri affari. Tra l'altro se è bastata la sentenza statunitense a far crollare il titolo Samsung di quasi il 7% alla Borsa di Seoul (mentre le azioni Apple sono salite ancora al NASDAQ), si può solo immaginare quanto sarebbe enorme il danno se si dovesse mettere a rischio la fornitura per Apple. L'ipotesi che Samsung "si vendichi" interrompendo la fornitura di chip ad Apple è, in altre parole, un infantilismo assurdo, una demenzialità finanziaria.
Queste e altre considerazioni hanno spinto diversi analisti a pronunciarsi sulla questione. Secondo JP Morgan per esempio la sentenza è una cosa negativa per tutto l'ecosistema Android. Un'opinione condivisa anche da Barclays, secondo cui però l'impatto a breve termine sul mondo Android sarà minimo - soprattutto perché i modelli citati ormai sono vecchi e non includono il nuovo Galaxy S III.
UBS sottolinea invece la possibilità di un aumento dei profitti per Apple grazie ai pagamenti delle licenze da parte di Samsung. Macquarie Equities Research invece fa notare come questo processo rappresenti un ulteriore colpo al già incrinato rapporto tra Google ed Apple, una delle basi, forse la vera colonna portante, di questa "guerra termonucleare" voluta da Steve Jobs.

Commenti dei lettori (107)
Io cliente ti denuncio e dopo ti chiamo per avere materiale per i miei prodotti...assurdo!!!
Senza mi appoggio ad LG che, come abbiamo visto, ha fatto schermi penosi per i MBpro...
Boh, non ci capisco niente.
quoto se ho capito i brevetti "infranti" sono di tipo estetico. Tranne un paio di cose inutili tipo il rimbalzo della pagina alla fine. Che c'entra android con queste cose. Forse come danno d'immagine?
perchè non sono solo brevetti come "icona qadrata con angoli arrotondati" ad essere stati riconoscuti ad apple ma anche
double tap to zoom e pinch to zoom che sono presenti in tutti i dispositivi android e non solo.
Cvd.
Samsung copia ma non è governata da hateboy: sanno fin troppo bene quanto sia importante Apple come cliente.
Chi spera che "si vendichi" dimostra di avere poco fiuto in queste cose.
Ma il marchio Apple si caricherà di un alone di antipatia similare a quello che aveva IBM 20 anni fa e che ha tuttora Microsoft per cui alla fine quanto sta succedendo sarà negativo per Apple.
Nel momento in cui il pubblico proverà piacere a comprare un prodotto NON Apple in quanto ritenuto monopolista, questo sarà l'inizio della fine del rispetto ed ammirazione che il marchio Apple ha attualmente.
Accesso utenti