L'Antitrust UE vicina all'accordo tombale con Google

di Dario d'Elia - pubblicato mercoledì 25 luglio 2012 alle 11:33

Il commissario antitrust Joaquin Almunia ha confermato che nei prossimi giorni vi sarà un incontro tecnico con Google per dirimere ogni questione riguardante la pubblicità online. Non ha escluso però che si possa aprire un altro capitolo su Android.

L'Antitrust UE e Google sono vicini a un accordo per risolvere definitivamente tutti i nodi riguardanti la pubblicità online. Dopo l'ultimatum partito da Bruxelles nel maggio scorso e le eventuali soluzioni proposte dal presidente Eric Schmidt ecco quindi la svolta. Come riporta il Wall Street Journal lo spettro di una sanzione miliardaria sembra allontanarsi.

Nello specifico gli elementi di criticità riguardano il monopolio del mercato pubblicitario online (80%), la penalizzazione dei concorrenti, la copia dei contenuti editoriali altrui per arricchire i mercatini online proprietari, il sistema di punteggi che regola il mercato dei link sponsorizzati, nonché i contratti di esclusiva e la portabilità pubblicitaria.

Il commissario antitrust Almunia

"Abbiamo raggiunto un buon livello di intesa tra Google e la Commissione", ha confermato ieri il commissario antitrust Joaquin Almunia. "Speriamo nei prossimi giorni o settimane di avere un primo incontro tecnico". Parole concilianti anche da Mountain View dove il temine più ripetuto è "cooperazione".

Al momento non è ancora chiaro quale possa essere la strada individuata anche perché la pubblicità online è uno dei core business dell'azienda. Non si esclude infatti la possibilità che Google venga costretta a correggere la gestione delle sue attività online. Di certo le parti si sono avvicinate notevolmente quando da Mountain View è giunta la disponibilità a intervenire non solo sul suo motore Web per i PC ma anche in ambito mobile.

Per altro recentemente è esplosa anche negli Stati Uniti una querelle di eguale gravità. L'Antitrust USA ha avviato indagini per determinare se con l'acquisizione di Motorola Google stia ostacolando l'innovazione nel mercato della telefonia mobile, rifiutando di concedere in licenza alcuni brevetti fondamentali ai suoi concorrenti.

"Non so se avvieremo un'indagine (su Android) ma non posso escluderlo", ha aggiunto Almunia. Insomma, chiusa la vertenza principale non si esclude che se ne possa aprire un'altra.

 

Commenti dei lettori (13)

Aggiungi un tuo commento
1/2 avanti   
mizar79 25/07/2012 11:46
+3
Bene, l'unica cosa che non mi convince è questo strano modo di procedere da parte dell'UE: se c'è stato comportamento illecito e BigG ha tratto grossi profitti da questo comportamento è giusto che venga multata, non mi pare che Ms o Intel siano state avvisate o gli sia stato detto "Per piacere cambiate le vostre politiche sennò mio malgrado vi faccio una multina"... Siamo diventati dei gattini che ringhiano?
aToMe 25/07/2012 11:50
+5
Microsoft e Intel hanno fatto orecchie da mercante.
L'Unione cerca sempre un accordo e solo se non vi riesce parte con la denuncia.
mizar79 25/07/2012 11:53
+2

 Originariamente inviata da aToMe

Microsoft e Intel hanno fatto orecchie da mercante.
L'Unione cerca sempre un accordo e solo se non vi riesce parte con la denuncia.


Non mi risulta che sia andata proprio così ma in ogni caso mi sembra un approccio un tantino morbido... Il problema era noto da tempo e i profitti generati? Pensi che li abbiano dati in beneficienza? Quindi il lucro c'è stato e adesso ci si mette d'accordo?
La legge deve (dovrebbe) essere uguale per tutti...
Filippo Savi 25/07/2012 11:53
+1
mah a quanto ricordo pure con microsoft c'era stato un accordo (quello dell ballot screen giusto o sbagliato che sia NON VOGLIO SCATENARE FLAME) ma microsoft se ne è bellamente fregata (pardon se ne sono dimenticati) e quindi l'UE si è incaz...incavolata (non tanto per il ballot screen quanto perché microsoft non ha rispettato l'accordo fatto alla fine è diventato un gioco di potere)
LoganX78 25/07/2012 11:55
+3

 Originariamente inviata da mizar79

Bene, l'unica cosa che non mi convince è questo strano modo di procedere da parte dell'UE: se c'è stato comportamento illecito e BigG ha tratto grossi profitti da questo comportamento è giusto che venga multata, non mi pare che Ms o Intel siano state avvisate o gli sia stato detto "Per piacere cambiate le vostre politiche sennò mio malgrado vi faccio una multina"... Siamo diventati dei gattini che ringhiano?


aTome ha ragione. L'UE fa sempre MOLTI avvertimenti prima di partire con le multe/blocchi. Microsoft all'epoca non so quanti WARNING aveva avuto, Intel idem. Google alla prima si è mossa ma pare non convincendo la commissione. Questo è il secondo warning ed ha dato disponibilità a modificare praticamente il 100% delle cose richieste, nei limiti ovviamente del profitto industriale base.
g.dragon 25/07/2012 12:21
+1

 Originariamente inviata da mizar79

Bene, l'unica cosa che non mi convince è questo strano modo di procedere da parte dell'UE: se c'è stato comportamento illecito e BigG ha tratto grossi profitti da questo comportamento è giusto che venga multata, non mi pare che Ms o Intel siano state avvisate o gli sia stato detto "Per piacere cambiate le vostre politiche sennò mio malgrado vi faccio una multina"... Siamo diventati dei gattini che ringhiano?



Come ti hanno già detto la UE prima avvisa e cerca un accordo poi procede.

Microsoft all'epoca se ne fregò perché convinta di essere nel giusto e di poter fare come gli pare.

Discorso diverso se infrangi una legge o fai concorrenza sleale o cartello. Li la UE procede subito con una multa. Ma Google con al pubblicità non ha infranto nessuna legge. La UE gli ha solamente notificato che attualmente è in posizione dominante (riguardo la pubblicità) e di conseguenza non può continuare a fare ciò che faceva qualche anno fa. O cambia politica o arriva la maxi multa.
bulletxt 25/07/2012 12:36
0
Il commissario antitrust Almunia contro Google...... Volunia.... mmmm...
ToroXp 25/07/2012 12:39
+1
Cara Sn google,

una parte di quei 50 Miliardi di Dollari di cassa che hai messo da parte, sarebbe ora che li rifacessi entrare nelle nostre casse, motivo? ELUSIONE FISCALE tramite sistema off shore.

Noi a sputare sangue pagando anche l aria, e loro con una cassa da piccolo stato.
j4mes83 25/07/2012 12:40
0

 Originariamente inviata da mizar79

Bene, l'unica cosa che non mi convince è questo strano modo di procedere da parte dell'UE: se c'è stato comportamento illecito e BigG ha tratto grossi profitti da questo comportamento è giusto che venga multata, non mi pare che Ms o Intel siano state avvisate o gli sia stato detto "Per piacere cambiate le vostre politiche sennò mio malgrado vi faccio una multina"... Siamo diventati dei gattini che ringhiano?



Il comportamento illecito se c'è stato, deve venire stabilito da un processo. Questo accordo serve proprio per evitarlo. Nessun processo, nessun illecito logicamente. Mi sembra ovvio...
g.dragon 25/07/2012 12:49
+1

 Originariamente inviata da ToroXp

Cara Sn google,

una parte di quei 50 Miliardi di Dollari di cassa che hai messo da parte, sarebbe ora che li rifacessi entrare nelle nostre casse, motivo? ELUSIONE FISCALE tramite sistema off shore.

Noi a sputare sangue pagando anche l aria, e loro con una cassa da piccolo stato.


di quale Elusione Fiscale parli?? l'articolo non aprla di elusione fiscale, ma di accordi sulla posizione dominante con la UE
1/2 avanti   
Devi essere collegato scrivere un commento!
Accesso utenti
Nome utente:
Password:
Correlazioni
Tag: Finanza
Aziende: Google
 
Continua a seguirci!
Informazioni su Tom's Hardware
Tom's Hardware fa parte di Bestofmedia Network
Copyright ©2013 Bestofmedia. Tutti i diritti riservati
P.Iva 04146420965
Clicca per i dettagli