L'Associazione Digital Divide italiana chiude: che sconfitta!

di Dario d'Elia, 24 febbraio, 2012 11:29

L'Associazione Digital Divide ha ufficializzato la chiusura di ogni attività. Gli animatori del gruppo si dicono stanchi sebbene qualche risultato sia stato raggiunto nel tempo. Il sistema non è maturato: finché non salteranno i posti di alcuni soliti noti difficile cambiare lo scenario.

L'Associazione Digital Divide italiana ha chiuso definitivamente per stanchezza: qualche risultato è stato raggiunto in questi 8 anni ma non abbastanza per proseguire nella lotta. "Ora, in questo periodo dove un po' tutti, si riempiono la bocca parlando di digital divide... noi ci sciogliamo. La legittima domanda che ci viene rivolta è: Perché?", si legge nel documento di commiato. "Perché, pur avendo indicato la strada ottimale, poiché non abbiamo interessi di parte ma solo quelli generali di sistema, restiamo purtroppo inascoltati!"

Dopo le battaglie contro la gestione Tronchetti Provera in Telecom Italia (questione intercettazioni), le critiche alla dormiente AGCOM e l'irrisolta operazione di scorporo delle rete Telecom dai servizi... la compagine non profit ha deciso di mollare.

Digitale Divide

"C'è da ridisegnare il sistema e, in questo periodo di crisi, non si può stare a tutelare l'immobilismo... Per questo riteniamo che sia giusto riformare in toto AGCOM, tagliando pesantemente le teste che sono attualmente a capo del sistema...", continua il documento. "Bisogna riformarla inserendo anche un comitato etico e morale per la tutela del sistema Italia e la responsabilità civile e penale, che oggi va tanto di moda, del management stesso".

Insomma, tutti sono un po' dispiaciuti di ritirarsi in questo momento; avrebbero preferito farlo a seguito di una maturazione minima del sistema. La cosa importante è che sia stato portato "all'attenzione dell'opinione pubblica il problema del divario digitale".

"Avremmo voluto sciogliere l'associazione poiché l'obiettivo era stato raggiunto. Ci lasciamo, invece, con l'amara lacrima del non ci siamo riusciti", conclude il documento. "Ma adesso tocca a ognuno di VOI! Di chi ha il potere di decidere, a partire dal nuovo governo Monti, fino a chi vede ogni giorno i problemi... Denunciate nelle sedi appropriate (Co.Re.Com regionali, AGCOM e nel caso magistratura) i problemi che vedete! Operate per quanto in vostro potere a fare in modo che il vostro presente sia un ricordo amaro per i vostri figli...".

Beh, sentiamo di condividere molte delle posizioni dell'associazione, ma forse non l'ultima. Bisognerebbe darsi una mossa per i nostri nipoti; per i figli forse non facciamo più in tempo.

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Notizie dal web

 

Commenti dei lettori (14)

1/2 avanti   
Alex666 24/02/2012 11:46
+19
Quando madre natura avrà fatto il suo corso,e molti dirigendi vecchi dentro e vecchi fuori saranno un ricordo,le cose già miglioreranno secondo me.
Davide Olianas 24/02/2012 11:51
+2
La soluzione c'è e si chiama NOInet...non dobbiamo certo aspettarci qualcosa dalle telco
NIB90 24/02/2012 11:57
0
Purtroppo hanno ragione, anche se esistono associazioni come questa devono essere i cittadini in prima persona a denunciare i problemi, non devono aspettare che qualcuno lo faccia sempre per loro conto! La voce delle associazioni è una sola anche se esprime il parere di molti, e una voce sola è facile da ignorare, ma quando le voci iniziano ad essere migliaia e tutte indipendenti si riesce a fare un bel casino.
grng 24/02/2012 12:24
+17

 Originariamente inviata da Alex666

Quando madre natura avrà fatto il suo corso,e molti dirigendi vecchi dentro e vecchi fuori saranno un ricordo,le cose già miglioreranno secondo me.


Credi che i nuovi, che crescono prendendo per modello i vecchi, saranno migliori?
Qui ci sarebbe bisogno di una rivoluzione sociale e culturale, altro che semplice ricambio generazionale.
Trick* 24/02/2012 12:26
+15

 Originariamente inviata da Alex666

Quando madre natura avrà fatto il suo corso,e molti dirigendi vecchi dentro e vecchi fuori saranno un ricordo,le cose già miglioreranno secondo me.


Purtroppo il problema è prorpio che in Italia prenderanno il posto i figli di queste persone, di certo non portando un rinnovamento nel sitema dato che le direttive saranno quelle dei padri. È un circolo vizioso la cui unica cura si chiama meritocrazia.
asdasdasd 24/02/2012 13:14
0
Ma facendo così si annuncia sconfitta e non si avranno più quelle piccole vittorie che comunque sono meglio di niente....



P.S Secondo me è sto tizio qua a destra, sto Gianluca con sti cartelloni del ca____o che porta sf1g4....non lo posso vedere più -____-"
Alex666 24/02/2012 13:36
0

 Originariamente inviata da Trick*

Purtroppo il problema è prorpio che in Italia prenderanno il posto i figli di queste persone, di certo non portando un rinnovamento nel sitema dato che le direttive saranno quelle dei padri. È un circolo vizioso la cui unica cura si chiama meritocrazia.



che ti devo dire spero in un miracolo,cmq mi riferivo al fatto che molti di sti soggetti non sanno neanche di che si parla,spero in un futuro che quando ci sarà il ricambio qualcuno faccia qualcosa di buono.
wolfmother 24/02/2012 14:17
+1

 Originariamente inviata da grng

Credi che i nuovi, che crescono prendendo per modello i vecchi, saranno migliori?
Qui ci sarebbe bisogno di una rivoluzione sociale e culturale, altro che semplice ricambio generazionale.



Sono anche peggio.
L'ignoranza degli attuali è sotto gli occhi di tutti così come la maggiore arroganza delle nuove leve: non si entra a caso nella casta.
Quindi siamo spacciati...
faricci 24/02/2012 14:22
+1

 Originariamente inviata da Alex666

Quando madre natura avrà fatto il suo corso,e molti dirigendi vecchi dentro e vecchi fuori saranno un ricordo,le cose già miglioreranno secondo me.


si ma in Italia anche madre natura cazzeggia ed è lenta..
Smith 24/02/2012 16:07
0
Mi dispiace, ho conosciuto quei ragazzi e lavorato per un breve periodo con loro.
Non hanno perso loro, ce l'hanno messa tutta, non ci meritiamo gente così.
1/2 avanti   
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