L'Ecuador dà asilo ad Assange perché lotta per la libertà

di Dario d'Elia - pubblicato venerdì 17 agosto 2012 alle 09:55

Julian Assange dopo 58 giorni di ospitalità nell'ambasciata dell'Ecuador ha ricevuto asilo politico. Per il ministro degli Esteri William Hague la storia non può finire così: non verrà mai concesso il salvacondotto.

L'Ecuador ha concesso asilo politico a Julian Assange, il fondatore di Wikileaks. Dopo 58 giorni di campeggio autorizzato nell'ambasciata, ecco giunto il fatidico sì. "Una vittoria significativa. Adesso le cose diventeranno più stressanti", ha commentato a caldo l'interessato. "Non è stata la Gran Bretagna o il mio paese, l'Australia, che mi hanno difeso dalla persecuzione ma una nazione latino-americana coraggiosa e indipendente. Oggi è stata una vittoria storica ma le nostre battaglie sono appena cominciate".

La giustizia britannica ovviamente non l'ha presa bene, ma anche se nelle prime ore la stampa parlava di un eventuale raid adesso è chiaro che sarà privilegiata la via diplomatica. Il ministro degli Esteri William Hague ha spiegato che l'asilo politico non può essere usato per aggirare la giustizia, anche se in verità è dai tempi degli egizi che ci si affida a questo strumento per sfuggire da ogni tipo di procedimento.

Assange

"Siamo sicuri che il Regno Unito offrirà ad Assange il salvacondotto necessario e tutte le garanzie associate, in modo che l'Ecuador possa restare fedele al diritto internazionale", ha commentato il ministro degli Esteri Ricardo Patino. "Il diritto d'asilo è un diritto umano fondamentale e fa parte del diritto internazionale".

La questione è semplice: c'è una richiesta di estradizione in Svezia per rispondere alle accuse di violenza sessuale e il timore che possa essere usata per agevolare un'altra estradizione, questa volta per gli Stati Uniti. È sopratutto l'ombra di Washington che spaventa Assange e i suoi sostenitori: la Procura federale sogna di portarlo alla sbarra per il reato di spionaggio. Insomma "rischia di diventare un perseguitato politico se estradato dalla Gran Bretagna", come sostiene Patino.

Il braccio di ferro fra le diplomazie è iniziato. Oggi l'Organizzazione degli stati americani (Oas) si riunirà a Washington per discutere della questione. Intanto la Gran Bretagna ha fatto sapere che ogni salvacondotto verrà rifiutato. E l'ex magistrato spagnolo Baltasar Garzon, attuale legale di Assange, ha risposto che verrà fatto ricorso alla Corte Internazionale di Giustizia.

"Assange sarà estradato. Rispetteremo l'obbligo vincolante di estradizione in Svezia", ha ribadito il ministero di Giustizia britannico. "Assange ha esaurito le opportunità di appello".

L'Ecuador però sostiene un'altra tesi, ovvero che Assange sia "un professionista della comunicazione che lotta per la libertà d'espressione, della stampa e dei diritti umani" e che quindi debba essere protetto. 

 

Commenti dei lettori (32)

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1/4 avanti   
enfree 17/08/2012 10:01
+1
Vabbe dai, non commento...
Caterpillar 17/08/2012 10:03
+45
Con la storia di Wikileaks alcune delle più grandi democrazie occidentali hanno gettato la maschera mostrando ciò che sono veramente
J3sT3Rx 17/08/2012 10:09
+22
Alla faccia vostra americani, ci avete rubato Megaupload ingiustamente, ci state togliendo ogni forma di libertà sul web e volete mettere dietro le sbarre gli unici capaci di violare i vostri sistemi di sicurezza ed evitare di far venire a galla tutti i vostri segreti, Anonymous in primis... Assange libero, è questo ciò che conta!
R4z3R 17/08/2012 10:21
+1
Dovrà restarci ancora parecchio in ambasciata, se esce lo arrestano istantaneamente e la gb non con cederà mai il salvacondotto di propria spontanea volontà perché sarebbe una ammissione di debolezza politica verso uno staterello ribelle che non accetteranno facilmente.
C'è da vedere se i sostenitori avranno davvero tempo di fare ricorso alla corte internazionale e se davvero il salvacondotto dovrebbe essere necessariamente garantito.
D'altro canto credo che gli inglesi preferirebbero arrestarlo comunque, se sapessero di perdere il ricorso, ed estradarlo in Svezia per mettere di fronte la corte ad una decisione già presa, ciò complicherebbe notevolmente le cose.

PS: forse si potrebbero adottare stratagemmi tipo valigia diplomatica ecc, ma sarebbe sicuramente meno sconveniente per gli inglesi violare un evidente giochetto del genere che entrare in ambasciata, la decisione per farlo potrebbe non mancargli

edit: scusate scritto da mobile
Raistlin84 17/08/2012 10:22
+25
Ci sono mille modi per farlo uscire di lì senza che i britannici non lo possano toccare! O dentra una valigia diplomatica, intoccabile, oppure ancora meglio lo fanno ambasciatore ONU. Sai le risate quando se lo vedranno passare davanti senza poter far niente! Grande Assange! Ha dimostrato al mondo che i governi non vogliono il bene dei cittadini, ma solo mantenere lo status quo!
Razzo 17/08/2012 10:23
+4
Quel che deve più far pensare è la minaccia britannica di dar assalto all'ambasciata! Se minacciano una cosa del genere qualcuno se la sta facendo sotto!
zzmetalname 17/08/2012 10:26
+24

 Originariamente inviata da enfree

Vabbe dai, non commento...



Allora non scrivere
ioio5800 17/08/2012 10:27
+6

 Originariamente inviata da R4z3R


C'è da vedere se avranno davvero tempo di fare ricorso alla corte internazionale e se davvero.il salvacondotto dovrebbe essere garantito, d'altro canto credo preferirebbero se sapessero di perdere il ricorso arrestarlo comunque ed estradarlo in Svezia per mettere di fronte la corte ad una decisione già presa e complica do notevolmente le cose



Ma che diavolo hai scritto?? XD
Edheldui 17/08/2012 10:28
+9
Ancora con l'accusa di violenza sessuale? Che ridere.

Domanda: come vanno le reti in Ecuador?
UEFI 17/08/2012 10:28
+26
accusato di stupro per non avere usato il preservativo durante un rapporto consenziente .

si vede lontano 100 km che è persecuzione politica contro un personaggio scomodo per il suo ruolo in wikileak
1/4 avanti   
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