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L'edicola di Google sarà all'altezza dell'App Store?

11:21 - 3 gennaio 2011 di Dario D'Elia

Google sta trattando con i più importanti editori statunitensi per la distribuzione digitale di riviste e quotidiani. Time, Condé Nast e Hearst Corporation in pole position. La trattativa è complessa ma Google potrebbe fare leva su revenue share inferiori rispetto a quelle iTunes.

Google sta cercando di convincere gli editori a partecipare al suo progetto di edicola digitale. L'idea è quella centralizzare la distribuzione di quotidiani e riviste in formato digitale per tablet e altri dispositivi. Insomma l'obiettivo è quello di sfidare Apple, sfruttando però le potenzialità di Android.

Il destino dell'edicola tradizionale?

Le trattative sono in stadio avanzato: secondo indiscrezioni i colossi dell'editoria più interessati sarebbero Time, Condé Nast e Hearst Corporation. Si parla quindi di testate del calibro di Fortune, Sports Illustrated, Time, Vogue, GQ, Wired, Vanity Fair, Cosmopolitan, Esquire, etc.

L'intenzione di Google è quella di attirare nuovi partner facendo leva su potenziali maggiori introiti. Le applicazioni (editoriali) per Android richiederanno una "revenue share" inferiore rispetto al 30% attualmente applicato da Apple su iTunes. Gli editori in pratica potrebbero ottenere da ogni singolo acquisto un maggiore introito e lasciare alle casse di Mountain View una quota più piccola. Senza escludere ovviamente qualche nuova strategia di rilancio, considerano i primi tiepidi risultati ottenuti sull'iPad (iPad salva l'editoria? Ancora no, numeri in calo).

Non è ancora chiaro quando saranno maturi i tempi per l'inaugurazione dell'edicola Google, certo è che la diffusione di Android - e quindi l'ampliamento della base clienti - rappresenta la chiave di volta del mercato. Ma come tutti sanno, i numeri non bastano: bisognerà scoprire se l'utente medio Android sarà disposto a spendere come quello iPhone e iPad. Questione di tempo, e tutto sarà più chiaro.

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Commenti

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1/4 avanti    
El Presidente 03/01/2011 11:33
 
+33 
"bisognerà scoprire se l'utente medio Android sarà disposto a spendere come quello iPhone e iPad".

Di sicuro è abituato a spendere MEGLIO di quello iPhone
Kelvo 03/01/2011 11:46
 
-30 
Ecco il primo immancabile commento cretino
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
Androidiano 03/01/2011 11:49
 
+14 

 Originariamente inviata da El Presidente

"bisognerà scoprire se l'utente medio Android sarà disposto a spendere come quello iPhone e iPad".

Di sicuro è abituato a spendere MEGLIO di quello iPhone



Uno dei più bei commenti che mi sia capitato di leggere, conciso ed efficace
aredo3606gif 03/01/2011 11:52
 
-11 
Nè Amazon nè Google hanno minimamente capito perchè Apple ha il successo che ha. I prodotti Apple costano tanto ma poi le applicazioni ed i giochi per iPhone/iPod/iPad costano pochissimo e non sono solo le grandi software house a produrre i prodotti.. il modello commerciale funziona così bene perchè migliaia di piccoli sviluppatori hanno potuto far fortuna con la piattaforma vendendo i loro primi prodotti a piccolo prezzo e con oltre 120milioni di clienti potenziali un programmatore singolo può rapidamente diventare una piccola software house se ciò che produce vende appena qualche decina di migliaia di copie...
E' strano che ancora Apple non lo abbia fatto MA assurdo che Amazon che commercializza il Kindle e gli eBook non abbia di fatto instaurato un modello commerciale per permettere a chiunque di scrivere libri da vendere.. un modello analogo a quello dell' App Store di Apple...
I grandi produttori vogliono sempre una fetta maggiore e metteranno sempre prezzi più alti di quelli dei piccoli sviluppatori... Apple questo lo ha capito e recentemente sta allentando le regole restrittive per permettere ai piccoli di vendere più prodotti che in passato... mentre Google ed Amazon non hanno ancora capito nulla.
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
pasqu0 03/01/2011 11:54
 
+5 
devono smettere di provare a vendere la stessa roba che esce in edicola! se nn la comprano li non la comprerebbero nemmeno online...l'informazione ormai viene data in modo gratuito da centinaia di fonti, a meno che non mettano contenuti percui valga la pena l'acquisto rimarranno invenduti (basti pensare alle vecchie riviste di informatica che si sono messe a vendere in bundle qualsiasi cosa dai film in dvix ai giochi)
El Presidente 03/01/2011 12:05
 
+3 

 Originariamente inviata da Kelvo

Ecco il primo immancabile commento cretino



E del secondo che segue a ruota ne vogliamo parlare?

Sorridi, è appena passato Natale e siamo tutti più buoni.
Gurzo2007 03/01/2011 12:11
 
@aredo3606gif

quello che dici sulle app per iphone valeva all'inizio...ora con 300mila app emergere in quella giungla per il piccolo programmatore è quasi impossibile...

ci sono molti articoli in giro a tal proposito
EmJ 03/01/2011 12:14
 
-1 

 Originariamente inviata da El Presidente

"bisognerà scoprire se l'utente medio Android sarà disposto a spendere come quello iPhone e iPad".

Di sicuro è abituato a spendere MEGLIO di quello iPhone



Una bella battuta umoristica.
Sicuramente è abituato a spendere così "meglio" che Gameloft ha pensato una protezione aggiuntiva antipitateria, come riportava questo sito poco tempo fa.
aredo3606gif 03/01/2011 12:24
 
+1 

 Originariamente inviata da Gurzo2007

@aredo3606gif

quello che dici sulle app per iphone valeva all'inizio...ora con 300mila app emergere in quella giungla per il piccolo programmatore è quasi impossibile...

ci sono molti articoli in giro a tal proposito



Gli articoli in giro non provano nulla.
Sono sempre di più i piccoli programmatori che fanno fortuna con l' App Store di Apple e fondano poi le proprie piccole software house.
La visibilità la si crea creando siti virali, fornendo copie gratuite tramite i coupon ai siti online del settore per farsi recensire i prodotti.
Non si può certo pretendere che qualsiasi prodotto messo in vendita, applicazioni pessime magari abbia un grande ritorno economico... Quando c'è tanta concorrenza (oltre 15.000 programmatori che rilasciano in media 5 applicazioni/giochi l'anno) per distinguersi serve la qualità e l'utilità.. è certo che i programmini idioti fatti in qualche giorno senza troppa difficoltà anche da un neofita che sa praticamente zero di programmazione avranno vita difficile salvo rare eccezioni, ma ciò era scontato che avvenisse.
Paradossalmente su piattaforme come Windows Phone 7 ed Android dove le applicazioni sono pochissime al confronto.. i piccoli programmatori hanno molte più difficoltà a vendere, malgrado comunque un numero consistente di potenziali clienti... che però non vogliono spendere neanche piccole cifre per acquistare neppure le applicazioni sceme piccole... motivo per cui quegli app store non funzionano e non potranno intaccare il predominio di Apple.
Kelvo 03/01/2011 12:27
 
-3 

 Originariamente inviata da El presidente

E del secondo che segue a ruota ne vogliamo parlare?

Sorridi, è appena passato Natale e siamo tutti più buoni.


no tranquillo, questo tuo secondo commento non raggiunge le vette di idiozia del tuo primo...

Continua a vivere nel tuo mondo dove credi che chi compra apple sia un ***, la realtà è ben diversa
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