I ricavi globali derivati dalla musica digitale hanno raggiunto i 4,6 miliardi di dollari nel 2010, con una crescita del 6% rispetto all'anno precedente. Il nuovo Digital Music Report 2011 presentato ieri a Londra dalla IFPI (International Federation of Music Phonographic Industry) conferma la crescente importanza strategica di questo segmento.
Mercato digitale
"Sono ormai oltre 13 milioni le tracce disponibili a livello mondiale negli store digitali il che ha permesso, nel giro di 6 anni, un incremento del 1000% dei ricavi derivanti dalla musica online. La crescita del mercato della musica digitale ha visto coinvolta anche l’Italia dove, nell’ultimo anno, i download sono stati oltre 12 milioni con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente", si legge nel comunicato ufficiale IFPI. È evidente che la lotta alla pirateria diventa sempre più centrale per le casse dell'industria musicale.
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"Molti governi si stanno rendendo conto che è fondamentale attuare dei provvedimenti che siano in grado realmente di ridurre l’impatto della pirateria", ha dichiarato Frances Moore, amministratore delegato di IFPI. "Nell’ultimo anno Francia e Sud Corea hanno promosso azioni incisive, chiedendo la collaborazione degli ISP Provider al fine di ridurre il fenomeno dell’illegalità sulle reti internet. Simili azioni sono in corso di valutazioni di UK, Nuova Zelanda e Malesia. Anche l’Europa sta rivedendo le proprie norme in materia di tutela del diritto d’autore e questo non può che costituire un elemento di ottimismo".
Da rilevare che il livello di dibattito sulla questione pirateria è basso: com'è risaputo si preferisce snocciolare i numeri della vergogna (Italiani amanti della pirateria: quasi uno su tre) più che affrontare temi più delicati come il "valore" profondo (ma anche l'eventuale mutazione nel tempo) del diritto di copyright.

Commenti dei lettori (21)
oddio non ci capisco più nulla
Più gente scarica PERO' più gente compra CD.
Magari proprio perchè ha scoperto che gli piaceva, dopo averlo scaricato. E magari andrà anche ai concerti e comprerà i CD successivi.
Infatti! Con i prezzi che ci sono in giro solo un pazzo comprerebbe qualcosa che non è sicuro sia di suo gradimento, della serie compri un cd musicale X che poi magati non corrisponde ai tuoi gusti e magari non lo ascolti tutto nemmeno una volta!
Pure Califano poverino ha chiesto aiuto perchè era povero!!!
devono pur giustificare le ladrate che fa la siae in qualche modo
Sempre più gente ha accesso a internet (incredibile ma vero, capita anche in italia) e scopre la distribuzione digitale.
Questo li spinge ad una concezione più moderna del copyright in cui si scarica tutto quello che interessa e si compra quello che si ha la possibilità di comprare, senza paura di restare "fregati".
Il secondo errore più grande quando si parla di pirateria è pensare di poter dividere gli utenti tra chi pirata e chi compra, la stragrande maggioranza fa parte di entrambe le categorie e ci sono stati addirittura studi i cui risultati indicano che chi pirata è anche più portato ad acquistare.
Hanno visto che si TETTA BENE e piangono miseria , mentendo, per SENSIBILIZZARE i governi, che a mio avviso si beccano CAGNOTTE per sensibilizzarsi MEGLIO e producono leggi INIQUE e GROTTESCHE pur di favorire chi li paga.
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