Articoli e news    Prezzi

L'industria musicale italiana brinda alla morte di Megaupload

08:24 - 21 gennaio 2012 di Dario d'Elia

FIMI si dice soddisfatta per la recente chiusura di Megaupload.com e Megavideo.com. Un importante risultato per lo sviluppo legale dei contenuti digitali, a loro parere. Intanto pare che in Italia fossero circa 1,7 milioni gli utenti Megaupload.

La FIMI non ha atteso un minuto per brindare alla chiusura di Megaupload.com e Megavideo.com. Appena tutti i siti specializzati hanno iniziato a battere la notizia dell'operazione del FBI (Megaupload, Megavideo e Megaporn chiusi dal FBI), nelle redazioni è giunto il puntuale comunicato dell'organizzazione che cura gli interessi del settore.

"[...] si segna un importante risultato nei confronti della lotta alla pirateria e soprattutto nello sviluppo dei contenuti digitali legali", si legge nel documento. "In Italia circa 6 milioni di persone utilizzano i cyberlocker e Megaupload era di gran lunga il cyberlocker più usato, con circa 1,7 milioni di utenti, contro i 990 mila di eMule". 

Champagne!

Il documento poi prosegue con la costatazione che i cyberlocker sono diventati fra gli strumenti più pericolosi per il mercato dei contenuti poiché "ricoprono una posizione rilevante, preceduti solo da BitTorrent, con 8 milioni di utenti". Seguono i servizi P2P con 1,2 milioni di utenti.

"Solo nel 2011, i file disponibili sui principali cyberlocker, segnalati da siti pirata italiani, erano più di 800 mila, con il rischio di generare decine di milioni di download illeciti. Megaupload spesso veniva utilizzato per veicolare copie illegali di album non ancora rilasciati ufficialmente ( pre-release)" prosegue il comunicato.

Due infatti i casi più eclatanti di diffusione illecita di materiale non ancora ufficiale: il brano di solidarietà "Domani 21.04.09" Artisti Uniti per l’Abruzzo e l'album di Laura Pausini, "Inedito". FIMI non può che essere soddisfatta, considerati i precedenti blocchi attuati nei confronti di Pirate Bay (Niente più torrent su The Pirate Bay, la fine di un'epoca) e BTJunkie.

Intanto negli Stati Uniti i servizi di hosting che avevano siglato un contratto con Megaupload iniziano a leccarsi le ferite. Carphatia Hosting ad esempio forniva uno spazio dati di 25 petabyte e 1000 server dislocati sul territorio statunitense. L'olandese Leaseweb invece 630 server in Europa. Senza contare PayPal che gestiva ogni pagamento effettuato dagli utenti e quelli verso gli hosting provider statunitensi: il transato tra novembre 2006 e luglio 2011 ha superato i 110 milioni di dollari.

La chicca però è un'altra: qualcuno ha pensato agli utenti onesti che hanno utilizzato le ottime tariffe di Megaupload per fare backup di documenti o archiviare dati personali importanti?


Condividi:   

Commenti

Aggiungi un tuo commento
1/11 avanti    
Tauron 21/01/2012 08:38
 
+162 
Se non esistessero FIMI e Siae i prezzi sarebbero più bassi e ci sarebbe meno pirateria... Nn vedo l'ora di brindare io al loro scioglimento...
StefanoMac 21/01/2012 08:43
 
+72 
"La chicca però è un'altra: qualcuno ha pensato agli utenti onesti che hanno utilizzato le ottime tariffe di Megaupload per fare backup di documenti o archiviare dati personali importanti?"
Bella domanda. Fossi in loro sarei davvero incaz*ato nero. Senza dimenticare che Megaupload cancellava abbastanza rapidamente materiale coperto da copyright. Alla fine era un servizio di host che di per se non è assolutamente illegale...
Io stesso ho caricato dei file quando non avevo una chiavetta USB a disposizione... Ma erano delle cavolate e di certo non pagavo per upparli. Avessi avuto un account a pagamento e caricato file importanti in maniera permanente col la sicurezza di trovarli lì sempre sarei imbestialito, ma chi potrei rivolgermi? A nessuno... e mi sarei attaccato a stoc***o

Tornando a questi di FIMI... credono davvero che la gente smetterà (o anche solamente diminuirà) a scaricare musica? Pivelli.
zandrack 21/01/2012 08:53
 
+2 
Appunto... ho diversi clienti che lo usavano per condividere dati con gente all'estero...
supertigrotto 21/01/2012 09:10
 
+36 
Il fiume prima o poi trova il suo corso alternativo.....
Pensano che con questa mossa aumenteranno le vendite?
jacofox 21/01/2012 09:10
 
+10 
Non capiscono che non si elimina cosi la pirateria.... anzi, sicuramente fanno peggio: prova è la reazione degli Anonymous..
Certo che poi sia la FIMI che la SIAE devono essere i primi a stare zitti... bah
jacofox 21/01/2012 09:10
 
+18 
..ps. maledetti... pensate ad abbassare i prezzi e ad offrire servizi adeguati per i consumatori... cosi si argina la pirateria!!
incolto 21/01/2012 09:12
 
+17 

 Originariamente inviata da StefanoMac

"La chicca però è un'altra: qualcuno ha pensato agli utenti onesti che hanno utilizzato le ottime tariffe di Megaupload per fare backup di documenti o archiviare dati personali importanti?"
Bella domanda. Fossi in loro sarei davvero incaz*ato nero. Senza dimenticare che Megaupload cancellava abbastanza rapidamente materiale coperto da copyright. Alla fine era un servizio di host che di per se non è assolutamente illegale...
Io stesso ho caricato dei file quando non avevo una chiavetta USB a disposizione... Ma erano delle cavolate e di certo non pagavo per upparli. Avessi avuto un account a pagamento e caricato file importanti in maniera permanente col la sicurezza di trovarli lì sempre sarei imbestialito, ma chi potrei rivolgermi? A nessuno... e mi sarei attaccato a stoc***o

Tornando a questi di FIMI... credono davvero che la gente smetterà (o anche solamente diminuirà) a scaricare musica? Pivelli.



Ti quoto alla grande. Per quanto non mi sorprenda la loro chiusura, all'università è capitato di usare MegaUpload per caricare dei file grossi da condividere con tutti... Io ad esempio per mia fortuna avevo caricato delle registrazione su Skydrive, e meno male perchè poi il disco mi ha fatto ciao ciao e li avevo una copia delle registrazioni. Senza quelle non avrei combinato nulla sinceramente...
Purtroppo era un servizio in cui si caricava materiale coperto da copyright...
Per il resto è la solita solfa. Io ho praticamente smesso di comprare musica e film da non so quanto tempo. Vado al cinema raramente perchè non mi va di spendere soldi (6/7€ solo il biglietto) per delle schifezze immonde. Idem musica. Alla fine ascolto la radio e stop.
Io sarei uno di quei clienti (soprattutto per i film) in cui se mettessero dei prezzi più bassi spenderei sicuramente.
A quanti di voi dopo un film al cinema è capitato di pensare "ho speso tot € per una schifezza".
In secondo luogo non capisco come possano società come la SIAE che ha debiti assurdi restare in piedi... mah... Poi se prendi il negozio sotto casa che va in crisi lo distruggono subito... mah...
Prima o poi questi parassiti scompariranno e le cose andranno meglio per tutti, clienti e artisti.
azzurrino 21/01/2012 09:13
 
+20 
Si accorgeranno (ma forse gia' lo sanno) che i loro introiti non aumenteranno. Ma non lo ammetteranno mai. Anzi, io da consumatore (ho una sessantina di cd originali) da oggi glieli faro' diminuire questi introiti
incolto 21/01/2012 09:25
 
Anzi aggiungo una cosa... Ma la SIAE che tanto rompe, non potrebbe fare un sito sul modello di Itunes? Prendendo accordi con le case produttrici e gli autori? Ti colleghi, scarichi la canzone/film a prezzi modici e stai tranquillo. Alla fine alla gente quello che interessa è ascoltare musica e stop. O sbaglio? Non a tutti interessa avere il CD in mano. Pensate a STEAM pr esempio...
Mah... o sono io che la faccio troppo facile, o gli altri che la fanno difficile
kirkete 21/01/2012 09:29
 
+39 
Da me i soldi non li vedono da una vita per i cd
Solo concerti live degli artisti che mi piacciono (e anche lì soffro perchè so che una percentuale se la beccano)
Parassiti che campano sull'ingegno altrui. In confronto megaupload-megavideo si prendevano le briciole.
1/11 avanti    
Accedi o  registrati.
Nome utente:
Password:
Segnala TomsHW

Correlazioni

  Categoria: Web & Social
  Tag: Italia