Articoli e news    Prezzi

L'Italia perde posizioni nell'ICT, colpa della politica

15:19 - 25 marzo 2010 di Dario D'Elia

Il Global Information Technology Report 2009/2010 ci declassa di tre posizioni nella classifica mondiale ICT. Le maggiori responsabilità sono a carico dell'impianto normativo vigente e di un Governo che non sostiene lo sviluppo ICT. Queste le indicazioni di massima del documento.

L'ultimo Global Information Technology Report 2009/2010 redatto dal World Economic Forum e INSEAD ha nuovamente retrocesso l'Italia nella classifica dei paesi più tecnologici del mondo. La cosiddetta "network readiness" si basa su dozzine di parametri diversi che valutano fra le altre cose: diffusione della banda larga, impianto normativo, protezione della proprietà intellettuale, presenza di venture capital, mercato, etc.

Italia a 48° posto - clicca per ingrandire



L'Italia si posiziona al 48° posto, subito dopo Giordania, Porto Rico, Ungheria e Thailandia. Al primo posto assoluto Svezia, seguita a ruota da Singapore, Danimarca, Svizzera, Stati Uniti e Finlandia. Insomma, i soliti di sempre in vetta.

L'Italia, rispetto all'anno scorso, ha perso ben tre posizioni. Andando ad analizzare nei dettagli gli indici si scopre che le responsabilità maggiori di questa debacle si devono alla politica. Per "Government readiness" eravamo all'83° posizione, mentre oggi deteniamo il 120° posto. Per il "Business readiness" siamo passati dal 38° al 43° posto.

"Grecia (56° posto) e, in minor modo, Italia (48°posto) rimangono dietro (ai primi paesi europei, ndr) per una serie di debolezze piuttosto analoghe. In particolare, in entrambi i paesi il mercato e l'ambiente normativo non sembrano essere molto favorevoli al settore ICT e al sostegno dell'innovazione, con governi che danno poca priorità strategica all'utilizzo e alla diffusione dell'ICT", si legge nel documento.

Il documento completo in PDF del Global Information Technology Report 2009/2010.



Condividi:   

Commenti

Aggiungi un tuo commento
1/5 avanti    
Buby84 25/03/2010 15:36
 
evvai continiuamo cosi!
patobaresi 25/03/2010 15:37
 
adesso andate a votare Bondi, Berlusconi e compagnia, che di tecnologia e informatica ne capiscono parecchio...
sempre più giù...mi viene il dubbio che credono che ad un certo punto, a forza di scavare, arriveremo dall'altro lato e saremo finalmente i primi...
mah, ci conviene andare a vivere in germania
supertigrotto 25/03/2010 15:37
 
Stiamo retrocedendo in moltissime classifiche,ora non sto qui ad elencarle.
Sono sempre più triste per il mio belpaese............
Ah che belli i tempi quando l'italia era ritenuta un covo di grandi menti e grandi artisti.......
Anche leggendo i commenti dei giornali esteri,non parlano molto bene di noi.
Ragazzi che facciamo?
Ci rimbocchiamo le maniche per riprendere le redini della nostra amata Italia?
Ma come facciamo tutto questo?
Jimmy 25/03/2010 15:38
 
"impianto normativo, protezione della proprietà intellettuale, presenza di venture capital, mercato"

E Tunisia, Arabia, Porto Rico sarebbero meglio di noi?

Muahahahahahahahah!

Dai siamo seri, abbiamo i nostri difetti e abbiamo grossi problemi risolverli, ma paragonarci a paesi tipo quelli ce ne vuole.
Già se mettono in media il problema dell'alfabetizzazione si stravolge tutto e cambia il significato stesso delle letture.
Jimmy 25/03/2010 15:43
 

 Originariamente inviata da supertigrotto

Stiamo retrocedendo in moltissime classifiche,ora non sto qui ad elencarle.



Guarda che è di stimolo e vuol dire che il mondo migliora.
Se la Nigeria si mette in regola ha le carte per batterci in TANTISSIME cose, e c'è da sperarlo per il bene loro. Così per tanti altri stati.
Noi siamo solo un paesino di 60 milioni di abitanti, con nessuna materia prima.
Più il mondo diventa piccolo e il 3° mondo sparisce più il sistema di equilibria ridistribuendo le risorse e migliora la vita di tutti (certo, dovremo cambiare tutti).

Interpretare per stimolo queste classifiche è una cosa, sperare che certi paesi rimangano in basso è solo colonialismo e razzismo.
Mr.rioso 25/03/2010 15:44
 
dai che ce la facciamo!! ancora poco e saremo i peggiori del mondo, vai così!!
Actarus_77 25/03/2010 15:44
 

 Originariamente inviata da Jimmy

"impianto normativo, protezione della proprietà intellettuale, presenza di venture capital, mercato"

E Tunisia, Arabia, Porto Rico sarebbero meglio di noi?

Muahahahahahahahah!

Dai siamo seri, abbiamo i nostri difetti e abbiamo grossi problemi risolverli, ma paragonarci a paesi tipo quelli ce ne vuole.
Già se mettono in media il problema dell'alfabetizzazione si stravolge tutto e cambia il significato stesso delle letture.



Spero ci sia stato per dire questo. Non si parla di livello di industrializzazione ma di penetrazione e utilizzo dell'ICT che molto probabilmente corrisponde a quanto s evince dalla classifica. Il Cile, ad esempio, è parecchio esteso e ci sono parecchie zone disabitate e magari con qualche piccolo borgo i quali possono comunicare o gestire rapporti commerciali con il resto del paese e del mondo solo con internet. Quindi c'è bisogno di pc e quant'altro...

Un mio amico in Bolivia in mezzo ad una foresta a 3000 metri s.l.m. ha trovato un internet cafè, tanto per dire e non sto scherzando...
Mark182 25/03/2010 15:47
 
Ma Naziskoni non aveva detto che... vabbè lasciamo perdere và, Mussolini non è bastato a quanto vedo, gli italiani ne devono fare ancora di strada. In macchina, ovviamente.
lidel79 25/03/2010 15:51
 
l'italia ora è un covo di de-menti e grandi artisti.. si artisti della truffa
s4ndro 25/03/2010 15:54
 
Grazie Brunetta !!

ma poi chi sono questi comunisti del World Economic Forum e INSEAD
1/5 avanti    
Accedi o  registrati.
Nome utente:
Password:
Segnala TomsHW

Correlazioni

  Categoria: Nuove Tecnologie
  Tag: Istituzioni