La banca UBS denuncia il Nasdaq per il flop Facebook

di Dario d'Elia, giovedì 02 agosto 2012 alle 15:36

UBS vuole denunciare il Nasdaq per la pessima gestione dell'IPO di Facebook. I problemi tecnici hanno ritardato l'elaborazione degli ordini contribuendo a generare ingenti perdite. UBS sostiene di aver registrato una perdita di 356,5 milioni di dollari nel secondo trimestre per questo flop.

La banca svizzera UBS ha deciso di denunciare il Nasdaq per recuperare le ingenti perdite dovute all'IPO di Facebook. L'accusa nei confronti della Borsa dei titoli tecnologici è di aver compromesso il debutto del colosso dei social network con problemi tecnici di ogni tipo. Gli errori avrebbero contribuito a generare una perdita di ben 356,5 milioni di dollari nel secondo trimestre. 

Al momento non è ancora chiara la strategia della banca. L'unica certezza, per altro confermata da tutti le fonti, è che il Nasdaq ha gestito la fase di pre-vendita in modo discutibile. In pratica si sono registrati numerosi problemi tecnici (di ordine informatico) legati agli ordini: non sono stati confermati per diverse ore anche dopo l'avvio del trading. Insomma, in un'epoca dove le contrattazioni si risolvono in millesimi di secondo le operazioni UBS si sono trasformate in prenotazioni "a babbo morto".

Banca UBS

È vero che alla fine il sistema del Nasdaq ha eseguito ogni ordine di acquisto e vendita, ma il tempismo è un elemento chiave per le operazioni. Infatti alla fine la banca UBS si è ritrovata con più azioni rispetto a quanto i suoi clienti avessero chiesto. Ad ogni modo l'IPO è stata decisa a 38 dollari e oggi le azioni viaggiano poco al di sopra dei 20 dollari.

Il Nasdaq in verità a giugno è corso ai ripari mettendo da parte 40 milioni di dollari da destinare alle aziende che hanno subito contraccolpi finanziari a causa dei problemi tecnici di maggio. Oggi sappiamo che in luglio questa cifra ha raggiunto i 62 milioni di dollari. Se dovesse aprirsi una stagione di denunce la cifra sarà sicuramente ritoccata al rialzo.

Intanto ieri è esploso un altro panico a Wall Street per l'ennesimo errore algoritmico che ha fatto saltare i sistemi informatici. Sul banco degli imputati le piattaforme delle grandi società che sono in grado di piazzare migliaia di ordini in pochi secondi. 

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Commenti dei lettori (19)

1/2 avanti   
miloso 02/08/2012 15:52
+27
e vi sta bene..se guadagnavate invece cosa facevate???? ringraziavate il nasdqa....avete perso e fine
Surprice 02/08/2012 15:54
+6
Il giusto castigo per chi ha comprato azioni Facebook a quel prezzo.
Topper 02/08/2012 16:09
+2

 Originariamente inviata da miloso

e vi sta bene..se guadagnavate invece cosa facevate???? ringraziavate il nasdqa....avete perso e fine

cosa stai dicendo?! l'articolo parla di "problemi tecnici".
Tsaeb 02/08/2012 16:10
+7
evidentemente la bolla della New Economy di anni fa non è servita di lezione alle banche...
likkko 02/08/2012 16:12
+1
ma nessuno ha mai dato un'occhiata ai bilanci di Facebook....comprare in base a presunte esplosioni future di fatturato e assurdo, sopratutto per un sito internet, che come insegna la storia è soggetto a mode e spesso in poco tempo passa nel dimenticatoio
Dime 02/08/2012 16:16
+35
Questi perdono o guadagnano milioni di $ in base al nulla. Pazzesco.
Da qualche parte quei milioni vengono prodotti però, indovinate un pò da chi?
La borsa andrebbe cancellata subito.
brixia91 02/08/2012 16:20
+7
tutti a zappare, le borse sono una *** epica
Human_Sorrow 02/08/2012 16:35
+6
Vedo che è pieno di economisti qui su Toms

 Originariamente inviata da brixia91


tutti a zappare, le borse sono una *** epica



Ed ecco lo Stallman dell'economia
PacK8) 02/08/2012 16:46
0

 Originariamente inviata da Human_Sorrow

Vedo che è pieno di economisti qui su Toms

Al giorno d'oggi bisogna esserlo almeno un po,volenti o nolenti.
Ilruz 02/08/2012 16:46
+9
Mi pare che tra londra e new york ci sia un cavo oceanico dedicato alle transazioni di borsa, che e' ben 50 millisecondi piu' rapido della dorsale tradizionale.

Questo, per indicare che purtroppo, grazie alle operazioni HFT 50 millisecondi sono la differenza tra la vita e la morte: io voglio la Tobin Tax sulle transazioni: 1 millesimo di euro a transazione, e gli avvoltoi dovranno tornare a mangiare carogne.

Ha ragione miloso nel primo post: se grazie al delay avessero guadagnato, avrebbero dato al nasdaq i guadagni? dubito.
Sono certo che il nasdaq abbia una SLA, e che siano indicati i termini di servizio: ma da qui a chiedere 350 milioni di danni, ce ne passano di cause.
1/2 avanti   
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