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La cabina di regia per l'Agenda Digitale funziona!

10:49 - 10 febbraio 2012 di Dario d'Elia

I ministri che fanno parte della cabina di regia per l'Agenda Digitale ieri hanno stabilito la creazione di sei gruppi di lavoro per e-government e open data, e-commerce, smart communities, alfabetizzazione informatica, ricerca e investimenti, infrastrutture e sicurezza.

Ieri la cabina di regia per l'Agenda Digitale ha acceso i motori: sono stati creati sei gruppi di lavoro per ogni settore strategico ed è stata stabilita una roadmap operativa. Le cose sono due: o il braccio armato del Governo Monti ha un ottimo ufficio stampa, capace di produrre fumo di qualità, oppure vuole seriamente affrontare il tema del digitale. La sensazione è che l'Italia tra 20 giorni, come promesso, potrà contare davvero su un progetto organico di sviluppo.

L'Agenda Digitale di Super Mario

Il confronto avvenuto nella sede del ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca ha visto protagonisti Francesco Profumo, Corrado Passera (Sviluppo economico), Filippo Patroni Griffi (Funzione pubblica), il sottosegretario all'Editoria Paolo Peluffo e i rappresentanti del ministero dell'Economia e della Coesione territoriale. 

Tutti lì riuniti per stabilire le varie task force che si occuperanno di e-government e open data, e-commerce, smart communities, alfabetizzazione informatica, ricerca e investimenti, infrastrutture e sicurezza. E se non bastasse questo a dare il senso della rivoluzione in atto, c'è da rimanere basiti nel leggere il comunicato che ha seguito la riunione.

"Ogni gruppo di lavoro sarà coordinato dai referenti del ministero che sarà maggiormente coinvolto, per quel determinato tema, ma vedrà la collaborazione di tutti gli altri dicasteri che partecipano alla cabina di regia [...] saranno organizzati gruppi di lavoro tematici che coinvolgeranno, di volta in volta, i principali attori del settore sia pubblici che privati", sottolinea la nota del MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca).

Tutta questa normalità di stampo europeo rischia davvero di dare alla testa. E se ieri il Time dedicava la sua copertina a Mario Monti con la scritta "Può quest'uomo salvare l'Europa?", noi oggi iniziamo a domandarci se realmente questo Governo possa vestire i panni di salvatore dell'Italia digitale. Ha promesso che tra marzo e giugno verranno approvati gli interventi normativi dell'Agenda Digitale. Speriamo bene.

Il metodo scelto, per una volta, ci rende fiduciosi. Ogni gruppo di lavoro infatti si occuperà di censire ogni iniziativa in corso, quindi valutarle in relazione all'agenda digitale, individuare le migliori pratiche, stabilire un piano strategico, definire il quadro finanziario di riferimento, redigere le azioni normative e progettuali e valutare gli effetti. A Palazzo Chigi sembra che abbiano assunto squadre di project manager.

"Ci aspettiamo che l'Agenda Digitale sappia sfruttare al meglio questo settore e trasformarlo, come avviene nei paesi avanzati, nella più formidabile leva competitiva per l'economia", ha dichiarato il presidente di Assinform Paolo Angelucci.

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Commenti

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1/6 avanti    
Manuel70 10/02/2012 11:14
 
+25 
Speriamo bene perchè 'quello che c'era prima' aveva a cuore solo gli interessi delle proprie aziende che essendo televisioni come si può facilmente intuire non hanno per nulla giovamento dal diffondersi di internet e dalla riduzione del digital divide.
bigfoots 10/02/2012 11:18
 
+3 
Mina e Alberto Lupo nel 1972 cantavano qualcosa che ultimamente si rivela sempre più profetico!!!!
http://youtu.be/HweU-Nc__HE
The Dark Melon 10/02/2012 11:19
 
+6 
lo dicevo che dovevamo avere fiducia in Monti!! bravi, continuate così!!
TheThane 10/02/2012 11:19
 
+10 
Si ma il problema è che il vecchiume è già pronto a tornare ... e tutto tornerà come prima (
real.massimo 10/02/2012 11:24
 
+7 
Semplicemente questo è un governo di persone serie..non giudico i governi passati, fatelo voi se volete..
DarkAle21 10/02/2012 11:25
 
+8 
SuperMario mi dà una certa fiducia .
Cayman26 10/02/2012 11:27
 
+18 
Rimane sempre un banchiere schiavo della goldman sachs come il premier greco del resto
paolocar88 10/02/2012 11:32
 
+1 
su tematiche tecnologiche il governo tecnico potrà dare il meglio di sè!!!
prima c'era su gente che nemmeno accendeva un computer....

sono fiducioso
Soul91 10/02/2012 11:35
 
+16 

 Originariamente inviata da Cayman26

Rimane sempre un banchiere schiavo della goldman sachs come il premier greco del resto



Scusa se lui almeno ci prova, può anche fare finta ma almeno ci mette l'impegno, il governo precedente nemmeno faceva finta stava tranquillo così a farsi leggi per pararsi il di dietro
Astragalo 10/02/2012 11:37
 
+10 
Com’è noto il decreto Romani-Brunetta-Calderoli prevedeva il 70% di tutto ciò che ha fatto finora il governo Monti (escluso il forte aumento di tasse), ma non fu approvato nel Consiglio dei ministri del 2 novembre 2011 perché il Napolitano si era opposto a emanarlo perché "privo dei requisiti di necessità, urgenza e di omogeneità". Roba comica insomma, perché gli stessi decreti sono stati copiati e incollati dai ministri di Monti e Napolitano l'ipocrita li ha approvati senza fiatare.
In questi anni il digital divide si è ridotto tantissimo grazie alle aziende che ci hanno investito, non certo grazie allo stato che per altro meno fa a livello industriale, meglio è !
Il merito di Brunetta è che in circa 2 anni e mezzo, l'informatizzazione della amministrazione pubblica in Italia è diventata la migliore d'Europa, come recentemente comunicato dalla UE.
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