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La Corte di Giustizia Europea dice no ai filtri anti-pirateria

13:34 - 16 febbraio 2012 di Pino Bruno

La Corte di Giustizia Europea ha decretato che le autorità nazionali non possono imporre agli ISP funzioni di controllo, sorveglianza e filtraggio dei contenuti. Così una delle colonne portanti dell'ACTA diventa sostanzialmente illegale nel Vecchio Continente.

Un giudice nazionale non può imporre a un ISP (Internet Service Provider) di assumere il ruolo di poliziotto della rete, né di imporre filtri per prevenire il download di materiali protetti. Lo ha deciso la Corte di Giustizia dell'Unione Europea, andando a chiudere una faccenda aperta dallo scorso aprile. Una decisione che va ben oltre la singola causa, e che è destinata a fare epoca, come si dice in questi casi.

I giudici europei hanno dunque accolto la tesi dell'Avvocato Generale della Corte di Giustizia Europea, Pedro Cruz Villalón. L'imposizione di un sistema di filtraggio non rispetterebbe il divieto di imporre al gestore un obbligo generale di sorveglianza, né l'esigenza di garantire il giusto equilibrio tra la tutela del diritto d'autore, da un lato, così come dall'altro la libertà d'impresa, il diritto alla protezione dei dati personali e la libertà di ricevere o comunicare informazioni.

Corte di Giustizia dell'Unione Europea

La direttiva 2000/31 – ha scritto la Corte – "vieta alle autorità nazionali di adottare misure che impongano ad un prestatore di servizi di hosting di procedere ad una sorveglianza generalizzata sulle informazioni che esso memorizza […] siffatto divieto abbraccia, in particolare, le misure nazionali che obblighino un prestatore intermedio, come un prestatore di servizi di hosting, a realizzare una sorveglianza attiva su tutti i dati di ciascuno dei suoi clienti per prevenire qualsiasi futura violazione di diritti di proprietà intellettuale.

Peraltro, un siffatto obbligo di sorveglianza generale sarebbe incompatibile con l'articolo 3 della direttiva 2004/48, il quale enuncia che le misure contemplate da detta direttiva devono essere eque, proporzionate e non eccessivamente costose.

[…] siffatta sorveglianza preventiva richiederebbe un'osservazione attiva dei file memorizzati dagli utenti presso il prestatore di servizi di hosting e riguarderebbe sia la quasi totalità delle informazioni così memorizzate sia ciascuno degli utenti dei servizi di tale prestatore.

[…] l'ingiunzione di predisporre il sistema di filtraggio controverso implicherebbe, da un lato, l'identificazione, l'analisi sistematica e l'elaborazione delle informazioni relative ai profili creati sulla rete sociale dagli utenti della medesima, informazioni, queste, che costituiscono dati personali protetti, in quanto consentono, in linea di principio, di identificare i suddetti utenti…

…detta ingiunzione rischierebbe di ledere la libertà di informazione, poiché tale sistema potrebbe non essere in grado di distinguere adeguatamente tra un contenuto illecito ed un contenuto lecito, sicché il suo impiego potrebbe produrre il risultato di bloccare comunicazioni aventi un contenuto lecito. Infatti, è indiscusso che la questione della liceità di una trasmissione dipende anche dall'applicazione di eccezioni di legge al diritto d'autore che variano da uno Stato membro all'altro. Inoltre, in determinati Stati membri talune opere possono rientrare nel pubblico dominio o possono essere state messe in linea a titolo gratuito da parte dei relativi autori…

…Le direttive:

- 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2000, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno (Direttiva sul commercio elettronico);

- 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione, e

- 2004/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale,

lette in combinato disposto e interpretate alla luce delle esigenze di tutela dei diritti fondamentali applicabili, devono essere interpretate nel senso che ostano all'ingiunzione, rivolta da un giudice nazionale ad un prestatore di servizi di hosting, di predisporre un sistema di filtraggio:

- delle informazioni memorizzate sui server di detto prestatore dagli utenti dei suoi servizi;

- che si applichi indistintamente nei confronti di tutti questi utenti;

-  a titolo preventivo;

- a spese esclusive del prestatore, e

- senza limiti nel tempo,

idoneo ad identificare i file elettronici contenenti opere musicali, cinematografiche o audiovisive rispetto alle quali il richiedente il provvedimento di ingiunzione affermi di vantare diritti di proprietà intellettuale, onde bloccare la messa a disposizione del pubblico di dette opere, lesiva del diritto d'autore.

Insomma, la decisione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea sembra la pietra tombale sull'ACTA e su analoghi provvedimenti dei governi nazionali del vecchio continente.


Ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione.

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Commenti

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1/2 avanti    
demon77 16/02/2012 13:47
 
+33 
Ultimamente leggo in giro cose meravigliosamente sensate e logiche.. TIPO QUESTA..

Ma i Maya ci hanno visto giusto????
Bivvoz 16/02/2012 13:55
 
+35 
Forse sta piano piano avvenendo un cambio generazionale nei governanti et simili.
Piano piano le vecchie cariatidi crepano (avrei voluto usare un altro termine ma solo la morte ce lo porta via visto che a 100 anni sono ancora in parlamento) e vengono sostituite da gente più giovane... che non sono tutti come il trota
Pezzo di fango 16/02/2012 13:56
 
+5 
forse la vecchia europa insegna ancora cos'è la difesa dei diritti ..........
densou 16/02/2012 13:59
 

 Originariamente inviata da demon77

Ultimamente leggo in giro cose meravigliosamente sensate e logiche.. TIPO QUESTA..



le Direttive Europee sono invalicabili dai poteri giuridici delle singole sovranità nazionali, sarebbe anche ora di costringere i paesi membri a metter giù una stesura legislativa unificata per l'Unione. Altrimenti l'Europa non s'ha da fare (dopotutto fino al 1945 nel Vecchio Continente si è sol usato UN sistema per porre rimedio alle diverse vedute....a buon intenditor....)
deltazor 16/02/2012 14:00
 
+2 
Yomo ndoculo a chi ci vuole censurare
Alex666 16/02/2012 14:05
 

 Originariamente inviata da Bivvoz

Forse sta piano piano avvenendo un cambio generazionale nei governanti et simili.
Piano piano le vecchie cariatidi crepano (avrei voluto usare un altro termine ma solo la morte ce lo porta via visto che a 100 anni sono ancora in parlamento) e vengono sostituite da gente più giovane... che non sono tutti come il trota



100 anni?comincio a pensare che Andreotti sia Pennywise(It) e che sia qui da sempre.
Cmq sono d'accordo con te prima cosa svecchiare la mentalità.
alfa33 16/02/2012 14:07
 
Beh... non e' che l'italia segua sempre quello che dice l'europa... mi pare ci siano un po' di esempi che indicano il contrario
Nicholas 16/02/2012 14:14
 

 Originariamente inviata da alfa33

Beh... non e' che l'italia segua sempre quello che dice l'europa... mi pare ci siano un po' di esempi che indicano il contrario


Vero, però le sentenze della Corte di Giustizia sono invalicabili, quindi possono pure fare una legge nazionale che dice il contrario ma gli ISP avrebbero il diritto (dovere) di fargli un bel pernacchione.
marcybest 16/02/2012 14:41
 
+1 

 Originariamente inviata da Nicholas

Vero, però le sentenze della Corte di Giustizia sono invalicabili, quindi possono pure fare una legge nazionale che dice il contrario ma gli ISP avrebbero il diritto (dovere) di fargli un bel pernacchione.



Quindi, a rigor di logica, se il mio isp mi impone un blocco o mi accorgo che comunque ostacola il mio libero utilizzo di internet ci sono i presupposti per far partire una class action?
pabloski 16/02/2012 14:48
 

 Originariamente inviata da alfa33

Beh... non e' che l'italia segua sempre quello che dice l'europa... mi pare ci siano un po' di esempi che indicano il contrario



e un bel pò di multe che ancora paghiamo

comunque era logica questa sentenza, visto l'UE si è già espressa legislativamente riguardo gli isp e l'assurdità di investirli della carica di poliziotti

ovviamente se l'UE dice che isp != poliziotto, la Corte UE non può certo dire il contrario

adesso bisogna farlo capire ai vari politicanti italioti
1/2 avanti    
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