La Francia mette sotto indagine fiscale Microsoft

di Dario d'Elia - pubblicato giovedì 05 luglio 2012 alle 11:47

La settimana scorsa il quartier generale francese di Microsoft ha subito l'ispezione di 67 ispettori delle tasse accompagnati da 30 agenti della Polizia. Si indaga sulle tecniche di elusione fiscale adottare dagli over-the-top.

Microsoft Francia è sotto indagine fiscale: giovedì scorso il quartier generale di Issy-les-Moulineaux ha subito un'ispezione da parte delle autorità. Secondo la nota ufficiale diramata dall'azienda si sarebbe trattato di un controllo di routine. Il quotidiano Le Canard Enchainé sostiene però che qualcosa non torni: 67 ispettori delle tasse accompagnati da 30 agenti della Polizia hanno messo a soqquadro gli uffici dall'alba a notte fonda.

Insomma, una vera e propria task force anti-evasione che lascerebbe intendere che Microsoft sia finita nell'occhio del ciclone. D'altronde è risaputo che l'Eliseo non vede di buon occhio la gestione fiscale degli over-the-top. Sarkozy non è riuscito per un soffio a tassarli pesantemente, ma Hollande probabilmente non mancherà il colpo. Magari aiutato dal senatore Philippe Marini, ex braccio destro (fiscale) dello stesso Sarkò.

Ispezione di routine?

L'indagine francese è iniziata un anno fa e fondamentalmente pone al centro della questione la gestione creativa degli oneri fiscali. Grazie alla sede irlandese di Dublino, e la bassa tassazione locale (12,5% contro il 33,33% francese), in pratica è stata creata una sorta di rete di sussidiarie che consentono di eludere il fisco francese - e non solo.

Sebbene pubblicità e servizi commerciali generino fatturato localmente, alla fine le casse francesi ne traggono pochissimo vantaggio. Non a caso a marzo la stampa pare essere riuscita a mettere le mani su documenti (segreti) che confermerebbero per Microsoft un mancato pagamento di tasse pari a 100 milioni di euro.

Gli addetti ai lavori conoscono bene il problema e non è un caso che ad aprile il New York Times abbia pubblicato un'approfondita indagine sulle tecniche fiscali che hanno fatto scuola. Nello specifico si parlava di come Apple abbia insegnato agli altri colossi IT a giocare con l'Internal Revenue Service (IRS) senza violare la legge. Ad esempio un suo ufficietto a Reno (Nevada) le consente di godere di una tassazione dello zero percento, contro l'8,84% praticato in California. In pratica il colosso di Cupertino risparmia solo con questa mossa miliardi di dollari ogni anno.

Le regole forse andrebbero riscritte.

 
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Commenti dei lettori (13)

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1/2 avanti   
Cronico 05/07/2012 12:09
+7
Ma figurati, non ci credo. Tutti onesti quelli di M$... :-)
mizar79 05/07/2012 12:11
+13

 Originariamente inviata da Cronico

Ma figurati, non ci credo. Tutti onesti quelli di M$... :-)


Ma l'hai letto l'articolo? Non fai una bella figura con questo post...
Su da bravo rileggi tutto l'articolo, fino al fondo...
Lisbone 05/07/2012 12:13
+3
Se vogliono gli mandiamo i ns professori che gli insegnano come si fa a mettere tasse su tutto. Poi se si arriva alla fame poco importa. Già che ci siamo gli mandiamo anche i ns sindacati, tanto per fare un pò di spettacolo che non guasta mai.
Atarugolan 05/07/2012 12:22
+1
Sinceramente, penso che ci sia molto da controllare delle Major, Il problema è che le Major ragionano "+Tasse = -Stipendi =Licenziamenti =Spostare tutto in cina"
Ci stiamo rovinando con le nostre stesse mani ma i ricchi rimarranno ricchi (o più ricchi) ed i poveri resteranno poveri (o più poveri)

In ogni caso le grosse compagnie cercheranno sempre di far fatturare direttamente da zono diverse a bassa tassazione, il problema è (quanto è possibile intervenire?)

Bisognerebbe cambiare tutto, tutte le regole ma proprio tutte (le prime sono le banche da abolire )

Troppi interessi sopratutto troppa liberta alle società cosi grosse, leggi non correttamente fatte che possono avere troppi cavilli, troppe tipologie di visione che fan si che le società (legalmente se cosi si può dire) possono aggirare pagamenti e tasse, per poter mangiare di più...

Io son sempre più perplesso da tutto l'andamento "economico" che è stato creato è solo fatto per governare e controllare tutti..
Cronico 05/07/2012 12:27
+10

 Originariamente inviata da mizar79

Ma l'hai letto l'articolo? Non fai una bella figura con questo post...
Su da bravo rileggi tutto l'articolo, fino al fondo...



Ho fatto il bravo già la prima volta che l'ho letto, caro. La mia era battuta sarcastica, vattela a rileggere da bravo, perché non ci fai una bella figura! ;-)
rivolus 05/07/2012 12:35
+3
e le tassassero per bene 'ste multinazionali che con escamotages (anche legali) riescono a farla franca e le tasse le pagano solo i cittadini comuni
mizar79 05/07/2012 12:35
+6

 Originariamente inviata da Cronico

Ho fatto il bravo già la prima volta che l'ho letto, caro. La mia era battuta sarcastica, vattela a rileggere da bravo, perché non ci fai una bella figura! ;-)


Ma quanti anni hai? Ti metti a fare i battibecchi da quindicenne dietro una tastiera? Se avessi veramente letto l'articolo, avresti compreso che, sullo sfondo di un accertamento fiscale a Ms, l'articolista si poneva delle questioni più ampie che coinvolgono tutte le multinazionali. E' giusto che un'azienda che fa profitti in una nazione paghi meno tasse semplicemente mettendo la sede legale in un paese a tassazione inferiore? Tu invece hai letto solo "Ms perquisita" -.- patetico... Ma quand'è che vi svegliate, ma siete tutti azionisti? Va bene essere appassionati di tecnologia ma che ve ne viene in tasca?
zesto 05/07/2012 13:05
+2
Questa è una cosa su cui dovrebbe intervenire l'UE, perchè finchè ci saranno differenze fiscali così pesanti e ogni stato potrà fare i cavoli suoi a danno di tutti gli altri non se ne viene fuori. Sono tantissime le aziende (anche italiane) che non pagano le tasse li dove fanno i profitti. Anche se, a parte l'attivismo francese, non mi pare ci siano altre grosse iniziative in merito...speriamo bene...

Comuqnue non è possibile che la carretta la tirino avanti i soliti che non possono sfuggire. Altrimenti se far-west deve essere che far-west sia. Ma poi non ci si lamenti se si trova la gente con i forconi che aspetta fuori dai palazzi del potere (pubblici o privati che siano).

I pescecani si taglino un pò di stipendi e di bonus extra se vogliono fare cassa. Per quel che mi riguarda tutti 'sti truffaldini possono pure emigrare in cina in massa, tanto qualcuno che prenderà il loro posto nel mercato ci sarà sempre. Sono solo delle inutili zavorre...
cenna81 05/07/2012 13:10
+1

 Originariamente inviata da Lisbone

Se vogliono gli mandiamo i ns professori che gli insegnano come si fa a mettere tasse su tutto. Poi se si arriva alla fame poco importa. Già che ci siamo gli mandiamo anche i ns sindacati, tanto per fare un pò di spettacolo che non guasta mai.


A quanto pare qui stanno indagando su possibili evasioni, quando lo abbiamo fatto noi si sono incacchiati tutti, poveri esercenti di Cortina...
degac 05/07/2012 13:29
0
Continua così Francia, che ci superi per riduzione di PIL e capacità di attrarre capitale esteri!
Magari è la volta buona che MS, Intel e Google trasferiscono TUTTI sede legale alle Cayman (o qualche altro paradiso fiscale) e fottono tutti.
Tanto la soluzione c'è: aumentare l'IVA... le tasse qualcuno le deve pur pagare, ovvio!

ps: fino a quando ogni singolo stato europeo non rinuncia all'autonomia fiscale ci si deve scordare l'uniformità tra IVA e imposte su redditi/capitale/patrimonio. Il che avrebbe senso SOLO se i servizi fossero EQUIVALENTI (cosa che ad esempio in Italia non è garantita nemmeno tra regioni, figuriamoci se confrontati con gli altri paese UE...)
Basta vedere il casino attuale su spread/Tobin tax/mercati finanziari: nessuno vuole rinunciare, anche se tutti si sono bruciati.
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