La Francia si prepara a tassare le entrate pubblicitarie dei colossi come Google per recuperare le finanze sottratte dalla pirateria online. La tassazione, però, non piace alla dirigenza di Mountain View: secondo il direttore degli affari pubblici di Google France potrebbe crearsi un rapporto di contrasto tra Cultura e mondo della Rete.
Nicolas Sarkozy
La questione di fondo, però, è che aziende come Google, Yahoo ed ad esempio Facebook pur essendo leader nei mercati esteri effettuano le relative denunce fiscali esclusivamente nel paesi dove hanno sede. La Commissione Zelnik, incaricata dal Presidente Sarkozy di individuare una soluzione al problema della retribuzione dei detentori di copyrigh e fornitori di contenuti, pensa quindi di risolvere la querelle con una tassa, un nuovo sistema di negoziazione dei diritti e rinnovata attenzione nei confronti della libera concorrenza online. Google, non a caso, rischia un'indagine per abuso di posizione dominante nel mercato pubblicitario.
Sarkozy è convinto di poter raccogliere tra i 10 e i 20 milioni di euro all'anno, da giocare poi sul tavolo della cultura. Patrick Zelnik, che presiede l'omonima Commissione ed è AD dell’etichetta indipendente Naïve, ha proposto la tassazione dei link sponsorizzati e dei banner solo ed esclusivamente per i siti ad alto traffico - come appunto i grandi portali e siti di proprietà statunitense.

Commenti dei lettori (26)
E' ovvio che non si può fare un paragone con il mercato normale, servono leggi apposite.
d.
Se non ho capito male google guadagna dalla pubblicità su un sito francese e quindi deve pagare le tasse. Correggetemi se sbaglio
Giusto.
Rigirare le tasse direttamente ai produttori discografici invece che utilizzarle per i cittadini come qualunque altra tassa?
WTF?!?! *testa che esplode*
Vorrei poi vedere applicata la stessa norma anche alle imprese francesi (Renault, Citroen & colossi vari) che vendono in tutta europa: non penso siano così contente di un evento del genere...
Ovviamente la soluzione fiscale è solo una maschera per proteggere gli interessi dei soliti noti: non ho ancora afferrato bene il concetto che lega 'tassa su google' e 'pirateria'...
Ahhh già... forse non hanno capito che Internet è un mondo completamente a parte e slegato da ogni logica di mercato "reale"!!!!
Che tristezza -_-!!!
Prima di tutto bisogna vedere l'intento: Sarkoca**o vuole aiutare la major discografiche (poverine) a raggranellare altri soldi; allora' che fa? mah, tassiamo qualcuno (NON FRANCESE) che di soldi ne ha molti (Google), anche se con pirateria e p2p centra poco o nulla...
Non mi sembra il massimo della correttezza, ed ha ragione "degac" a dire che gli Americani farebbero bene a tassare a loro volta Renault, Citroen, ecc.
Ci sono norme internazionali che regolano la tasazione dei proventi di societa' estere, e vanno riviste queste, non messe tasse ad-hoc su qualche azienda "ricca" per il gusto di raggranellare soldi da utilizzare come si vuole (nel presente caso MALE!).