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La Germania dice basta alla censura online del pedoporno

09:19 - 6 dicembre 2011 di Dario d'Elia

Il Governo tedesco ha deciso di annullare la normativa del 2009 che consentiva di attivare il blocco dei siti pedopornografici. Non ha funzionato e a volte ha censurato siti assolutamente legali. La nuova via è quella della cancellazione: gli esperti concordano.

La Germania ha deciso di sbloccare l'accesso ai siti pedopornografici, annullando di fatto il sistema di censura digitale in vigore dal 2009. La questione è semplice: non ha funzionato e in molti casi ha messo a rischio il diritto di espressione. Chaos Computer Club, la comunità hacker più grande del paese, ha parlato di una soluzione "inefficace, controproducente e rappresentativa di un avvio di censura online".

Ma sono tutti impazziti, si domanderanno in molti? No, la questione è discutibile, ma dietro questa scelta ci sono motivi piuttosto condivisibili. Il sistema funzionava grazie una sorta di blacklist compilata dalla Polizia Federale Criminale. I siti dai contenuti dubbi in pratica mostravano un segnale di divieto e quindi non erano accessibili. Il problema è che spesso in questa sorta di "trappola" censoria sono finiti anche siti normali. Senza contare ovviamente i limiti giuridici di questa procedura: la Polizia operava in autonomia senza consultare alcun giudice.

Stopp!

"I blocchi online non hanno senso", ha commentato il programmatore e membro del Partito Pirata Stephan Urbach in una recente intervista con Deutsche Welle. "Mi bastavano 5 minuti per riconfigurare il mio browser se volevo vedere il materiale". Dello stesso avviso il Ministro della Giustizia Sabine Leutheusser-Schnarrenberger che ha bollato la procedura come una "soluzione superficiale".

L'unico modo per prevenire la visione di questi siti è cancellarli, secondo l'esperto in libertà digitali Jimmy Schulz. In Germania oggi basterebbero poche ore per siti residenti. Insomma, la nuova strada è stata tracciata e prossimamente il Parlamento potrebbe legiferare al riguardo. Ricordando però che il problema andrebbe affrontato alla radice

The Shining

Stephan Urbach sostiene che la pornografia infantile non sia una questione Internet. "Queste fotografie e video vengono da qualche parte. Dove i bambini vengono abusati", ha dichiarato l'esponente del Partita Pirata.

Passare da una censura arbitraria alla cancellazione definitiva di un sito potrebbe dimostrarsi una soluzione vincente a patto che gli inquirenti possano affidarsi a consulenti specializzati e una procedura che eviti errori. La posizione del Partito Pirata invece sembra essere discutibile. 

Il Web, come piattaforma di diffusione, ha certamente un peso nel fenomeno della pedopornografia. Non calcolarlo nell'equazione sarebbe superficiale. Ovviamente la Rete non è un catalizzatore di comportamenti devianti, ma certamente riduce le distanze tra il mondo della legalità e quello delle aberrazioni malate.

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Commenti

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1/4 avanti    
BillJobs 06/12/2011 09:36
 
-7 
Finalmente qualcuno si è svegliato dal torpore ! Peccato che si svegliano sempre fuori dall'itaglia !
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
demon77 06/12/2011 09:37
 
+4 
Questione spinosa e problematica..
Di sicuro la modalità di contrasto scelta era poco efficace e poteva essere usata male.. resta però il fatto che è necessario perseguire chi fa siti del genere.

Credo che la cosa più corretta sia, a fronte di segnalazioni e verifiche su un sito e i suoi contenuti, muoversi "nell'ombra" e andare a pescare direttamente i gestori a casa loro con la polizia..
rinoceronte 06/12/2011 09:41
 
+2 
forse la Merkel era incacchiata perchè con questa regola in vigore non riusciva ad entrare nel sito ufficiale del Silvio B.?
mattias93 06/12/2011 09:42
 
+23 
Il titolo mi pare un po' fuorviante. Comunque la strada giusta è la cancellazione.
NickGi 06/12/2011 09:43
 
+15 
Certo che il titolo della notizia è da shock :O
Prima di leggere la notizia avevo creduto che la Germania avesse dato il via libera a tali siti!
icarium 06/12/2011 09:47
 
+6 

 Originariamente inviata da mattias93

Il titolo mi pare un po' fuorviante. Comunque la strada giusta è la cancellazione.



.. si ok la cancellazione dei siti ma cancellerei dalla faccia della terra anche quelli che abusano di bambini, quindi va bene eliminare il sito ma poi ci si deve impegnare a cercare chi questi video li fà.
noce 06/12/2011 09:47
 
+1 
"consulenti specializzati e una procedura che eviti errori"
-Ehi, secondo te questa qui quanti anni avrà?
-Mah, io dico 16 o 17...
--Eliminazione del sito in corso--
...e non oso immaginare quanti siti chiusi per sbaglio e quanti ricorsi...(si veda la pagina Wikipedia su Lupe Fuentes)
Moderatore: Dario D'Elia 06/12/2011 09:48

 Originariamente inviata da mattias93

Il titolo mi pare un po' fuorviante. Comunque la strada giusta è la cancellazione.



Il titolo corrisponde alla realtà. Eliminano il sistema di censura online per i siti pedoporno previsto dalla normativa approvata nel 2009.

d.
Alex666 06/12/2011 09:48
 
+1 
"Ricordando però che il problema andrebbe affrontato alla radice."

Esatto una volta che è certo che uno sia un pedofilo gli si toglie qualsiasi diritto persino il nome ,li si fa sparire dalla faccia della terra e li si manda a scavare nelle miniere di uranio.
Blissett 06/12/2011 09:54
 
Taglio dei genitali e 20 anni di galera ai colpevoli è l'unica soluzione che vedo io al problema...

EDIT: ovviamente parlo di chi si macchia di reati sessuali contro i minori di 14 anni e non di chi poraccio per sbaglio vede un film con una sedicenne manco sapendo che lo sia...
Ovviamente chi fa violenza anche su persone oltre i 14 anni meriterebbe pene severissime e non come adesso che alcuni rimango addirittura impuniti...
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