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La pirateria dei giochi PC è una piaga, i dati lo confermano

11:28 - 18 novembre 2011 di Roberto Caccia

Bohemia Studio ha fornito i dati relativi alla pirateria di Arma, il noto sparatutto tattico sviluppato dall'azienda. A fronte di 3 utenti paganti ci sono 100 tentativi di giocare con una copia piratata. Il dato si riferisce alla modalità multigiocatore, in single player potrebbe essere ancora peggio.

Bohemia Interactive, sviluppatore dello sparatutto tattico Arma, ha riscontrato un tasso di pirateria molto elevato sui loro giochi, nonostante l'uso di un sistema DRM decisamente atipico. Le cifre diramate dallo studio indicano che ogni tre clienti paganti ci sono 100 tentativi (non andati a buon fine) di giocare in multiplayer con una versione piratata.

La dichiarazione di Marek Španěl, amminstratore delegato di Bohemia, non lascia intendere se il dato si riferisca a 100 utenti diversi o se i 100 tentativi possono includere anche diverse ripetizioni o prove fatte dallo stesso utente. In ogni caso la situazione è abbastanza indicativa del problema affrontato dall'azienda.

Arma apprezzato dai pirati, ogni 3 clienti paganti ci sono 100 tentativi di giocare con una copia non originale

"I dati mostrano che la pirateria è estremamente diffusa su PC ed è preoccupante per le aziende di medie dimensioni, indipendenti e orientate allo sviluppo su computer, come la nostra. Non abbiamo dati simili per il single player, ma credo che in questo caso il rapporto fra pirati e giocatori paganti sia senza dubbio peggiore", dichiara il boss di Bohemia ai microfoni di PC Gamer.

"È una situazione difficile. Le aziende e i team investono molto nello sviluppo dei giochi, e con una tale diffusione della pirateria è estremamente difficile avere un ritorno dai propri investimenti", continua Španěl.

Per questo motivo le aziende del settore tendono ad affidarsi sempre più spesso ai DRM, una soluzione che serve per proteggersi dalla pirateria ma che molto spesso non dà gli effetti sperati. Bohemia in questa caso ha raggiunto una certa fama per l'uso di un DRM particolare, chiamato DEGRADE. Questo sistema introduce bug nelle copie piratate dei giochi, che a lungo andare rovinano le partite degli utenti.

"Il motto è: non vale la pena giocare con titoli piratati, i giochi originali non si rovinano (ndr degrade, in inglese). Alcuni sintomi sono divertenti, ma il più delle volte sono fastidiosi", spiega Španěl. In Arma, per esempio, i giocatori in possesso di una copia piratata hanno una precisione minore con le armi automatiche, in modalità single e multiplayer, o possono trasformarsi in un uccello e volare via letteralmente dalle partite.

Marek Španěl, amministratore delegato di Bohemia Interactive - Clicca per ingrandire

L'AD di Bohemia spiega che DEGRADE è un supplemento ai DRM più comuni, come l'odiato sistema che obbliga a essere connessi e la registrazione online. "Il nostro approccio è di rimuovere i DRM convenzionali non molto dopo l'uscita del gioco, per assicurare un'esperienza godibile agli utenti paganti e mantenere un certo grado di interesse nei confronti dei canali di distribuzione e pubblicazione", commenta Španěl.

La speranza è che anche altri sviluppatori seguano questo esempio positivo e che la pirateria allenti la sua morsa verso il settore, sempre più flagellato da questo problema.

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Commenti

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1/16 avanti    
Tsaeb 18/11/2011 12:14
 
+3 
Resta da valutare quanti di quei 100 utenti pirati comprerebbero la copia originale se non potessero fare altrimenti. Qualcuno probabilmente si, molti altri rinuncerebbero del tutto a giocarci. IMHO è possibile agire sulle partite multy, come già fanno, ma per il single la pirateria è inevitabile, purtroppo.
panattan 18/11/2011 12:16
 
+11 
La pirateria è un male. Più rubiamo videogiochi e più le aziende che li sviluppano avranno meno introiti per fare prodotti di qualità. Il risultato? Giochi sempre più scarsi a 100€ l'uno.
E' un circolo vizioso, me ne rendo conto, ma a chi mi dice "70€ per un gioco sono un furto" rispondo che i Videogames non sono beni di prima necessità. Anzi, sono BENI DI LUSSO.

Detto da un ex pirata.
maro89 18/11/2011 12:17
 
+16 
minor prezzo di acquisto del gioco = minor pirateria.
infectedmachin3 18/11/2011 12:18
 
+1 
Se si fanno giochi di cacca ovvio che nessuno li compra. Se quello che dicono è certo allora non mi spiego le alte vendite di bf3 su pc.
Molte persone che giocano assiduamente sul pc hanno una particolare politica per i giochi, anche se discutibile, che consiste nel scaricare una versione pirata nell'intento di capire cosa si ha di fronte e poi decidere in un eventuale acquisto o meno. Invece quelli che scaricano il gioco a prescindere dalla indecisione, sull'acquisto, non lo compreranno comunque. Se un giorno riuscissero a creare un sistema antipirateria "perfetto" ed il gioco è una porcata non venderanno comunque.
MacCarron 18/11/2011 12:18
 
+2 

 Originariamente inviata da articolo

La dichiarazione di Marek Španěl, amminstratore delegato di Bohemia, non lascia intendere se il dato si riferisca a 100 utenti diversi o se i 100 tentativi possono includere anche diverse ripetizioni o prove fatte dallo stesso utente.



Se i dati sono "presentati" così lasciano abbastanza il tempo che trovano..
Come nota a parte, considerando drm, attivazione online e digital delivery, connessioni permanentemente attive e la svolta sempre più verso il multiplayer che hanno preso i giochi (con relativi controlli) recentemente, io trovo quanto meno singolare che si continui a perpetrare lo stereotipo "pirateria=pc".
Piratare su console come x360 è molto più facile, non si deve attendere l'unlock delle software house (sia per single che per multi) nè le crack e a differenza che su pc si può pure giocare online senza il rischio di ban nè quant'altro (se si pirata "come si deve").
Ma fa comodo usare la pirateria come scusa per la migrazione en masse verso i facilissimi profitti su console.
puchu69 18/11/2011 12:18
 
+2 
cit:

ogni tre clienti paganti ci sono 100 tentativi (non andati a buon fine) di giocare in multiplayer con una versione piratata.ogni tre clienti paganti ci sono 100 tentativi (non andati a buon fine) di giocare in multiplayer con una versione piratata.

se non sono andati a buon fine, ci avete perso qualcosa? a me non sembra..
panattan 18/11/2011 12:19
 
-1 

 Originariamente inviata da maro89

minor prezzo di acquisto del gioco = minor pirateria.



Assolutamente falso. Anche se costassero 30€ le persone scaricherebbero lo stesso. E' un problema di mentalità, non di prezzo.
puchu69 18/11/2011 12:20
 
+2 

 Originariamente inviata da panattan

Assolutamente falso. Anche se costassero 30€ le persone scaricherebbero lo stesso. E' un problema di mentalità, non di prezzo.



6 sicuro? tu prova a metterlo a quel prezzo e poi ne riparliamo
TheDarkAngel 18/11/2011 12:20
 
-14 

 Originariamente inviata da panattan

Anzi, sono BENI DI LUSSO.

Detto da un ex pirata.



PAM
Spariamole subito grosse, così che la giornata non possa far altro che migliorare.
A quando la pasta e il pane beni di lusso?
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
infectedmachin3 18/11/2011 12:20
 
+9 
L'altro giorno, non ricordo di quale programma televisivo si trattava, in un azienda si stava discutendo come superare la crisi relativa al basso ricavo dalle vendite di un prodotto. in pratica l'azienda opta al 99% sulla politica del: incrementare il prezzo del prodotto o del servizio e diminuirne la qualità e assistenza.

Quindi finché queste aziende ragioneranno in questo modo sbagliato, vedere giochi ad un prezzo accessibile a tutti sarà un utopia.
1/16 avanti    
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