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La pirateria digitale mangia i posti di lavoro

12:52 - 28 aprile 2010 di Dario D'Elia

L'industria del cinema e musicale commissiona un nuovo rapporto sui rischi della pirateria sul mercato UE, e così si scopre che sono a rischio 1,2 milioni di posti di lavoro. TERA Consultants snocciola numeri preoccupanti, ma forse qualcosa non torna.

La pirateria digitale potrebbe mettere a rischio 1,2 milioni di posti di lavoro, entro cinque anni. Lo dice l'ultimo rapporto della società indipendente TERA Consultants, commissionato (guarda caso) da BASCAP, il braccio armato anti-pirateria e anti-contraffazione della Camera di Commercio Internazionale (ICC).

Il dato italiano sulle perdite generate - clicca per ingrandire


"Nel 2008, a causa della pirateria (e principalmente della pirateria digitale) le industrie creative dell’Unione Europea che hanno maggiormente subito l’impatto delle attività illecite (cinema, serie televisive, produzione musicale e software) hanno registrato perdite pari a 10 miliardi di euro ed un totale di 185.000 posti di lavoro in meno. Solo in Italia i danni sono stati di 1,4 miliardi di euro con 22.400 posti di lavoro perduti", si legge nel comunicato di presentazione della FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana).

In base alle proiezioni di TERA Consultants, senza alcun cambiamento strategico, "le industrie creative dell’Unione Europea potrebbero subire entro il 2015 perdite pari a 240 miliardi di euro e 1,2 milioni di posti di lavoro in meno".

Ora, l'aspetto più interessante della questione è che senza entrare nel merito dei numeri l'industria del settore continua a supporre che ogni film o CD musicale scambiato online sia una vendita mancata. Incompetenze dei dirigenti, prodotti scadenti, disponibilità dei consumatori, congiuntura economica, debolezze marketing e tanti altri dettagli sembrano non entrare mai nel calcolo finale.

Il buon senso dice che sicuramente la pirateria digitale incide sui conti delle aziende, e a medio termine anche sui posti di lavoro, ma come si può attivare un confronto adeguato senza onestà intellettuale tra le parti?

Senza contare che recentemente negli Stati Uniti il GAO (Government Accountability Office), una sorta di Corte dei Conti, ha sbugiardato ogni indagine simile a quella di TERA (Le major svergognate sui danni della pirateria).
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Commenti

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1/7 avanti    
Clombs 28/04/2010 13:13
 

 Originariamente inviata da articolo

Incompetenze dei dirigenti, prodotti scadenti, disponibilità dei consumatori, congiuntura economica, debolezze marketing e tanti altri dettagli sembrano non entrare mai nel calcolo finale.

Ferdy78 28/04/2010 13:14
 
francamente NOn mi dispiace, anzi...che falliscano pure!!

I vari cantanti e attori, non mi sembra siano sull'orlo del baratro come la maggior parte dei loro usufruitori.

L'italia è in mutande, a breve saltiamo con i conti e ci si lamenta se delle vere associazioni a delinquere vanno in malora..ma che andassero!!

La siae. è arrivata a chiedere il pizzo ad una associazione sicula per aver diffuso via altoparlanti l'inno di mameli..siamo alla follia!!

PS se uno dovesse vedersi tutti i film che settimanalmente escono al cinema, a parte andare in malora, rischierebbe pure l'incazzatura..visto che una volta che hai sganciato, se il film fa cagare (come capita sempre più soventemente) ti viene anche male alzarti e andartene!

Su pc è tutto più semplice, stoppi e cestini...
Per uso personale NON deve essere peseguito, un conto è scaricare e vederselo sul proprio pc o tv, altro è farci le copie e venderle, li si che è crimine e come tale merita di essere perseguito.

Musica, a parte i gruppi e band storiche (25 anni fa...), oggi è pattume vario e di bassa lega, tranne qualche rara eccezione.

Ripeto, che falliscano pure, non sarà una perdita drammatica.
fabri85 28/04/2010 13:20
 
le solite minchiate.

chi scarica non è detto che non effettua un acquisto.

anzi, spesso e volentieri uno acquista solo dopo aver visto/provato/sentito un prodotto

la pirateria da una parte toglie ma dall'altra dà

personalmente se bloccassero la pirateria acquisterei molti ma molti meno prodotti di quanto non faccio ora.
g0r3f3s7 28/04/2010 13:20
 
BUEFFONI BUEFFONI BUEFFONI

...che ho scritto BUFFONI per caso?

Tornando in argomento: cio' che viene scaricato non è da considerarsi come automaticamente acquistato. Il rapporto sta al 10% a mio avviso. Sono anche stati recentemente smentite sia la RIAA che la SIAE con i loro rapporti "COMMISSIONATI".

Che facciamo la finiamo di annunciare catastrofi?
mad man 28/04/2010 13:23
 

 Originariamente inviata da Articolo

Ora, l'aspetto più interessante della questione è che senza entrare nel merito dei numeri l'industria del settore continua a supporre che ogni film o CD musicale scambiato online sia una vendita mancata. Incompetenze dei dirigenti, prodotti scadenti, disponibilità dei consumatori, congiuntura economica, debolezze marketing e tanti altri dettagli sembrano non entrare mai nel calcolo finale.


Concordo pienamente.
Infatti la relazione tra numero di file scaricati illegalmente da internet e licenziamenti, non esiste.

Prima di tutto perchè i file audio non sono un bene di prima necessità che la gente, in un modo o nell'altro, DEVE avere.
Se un cliente non ha soldi per acquistare un CD, o semplicemente non vuole compralo, non lo acquisterà nemmeno se non riesce a scaricarlo.
Anzi, la conseguenza potrebbe essere che non andrà nemmeno al concerto (non conoscendo l'artista o l'album).

Secondariamente perchè tutti i posti di lavoro che si stanno perdendo riguardano le infrastrutture inutili crate dal nostro sistema economico.
A me può dispiacere per il povero dettagliante del negozio di CD, o può dispiacermi meno per il grosso distributore, ma se l'artista fa una canzone (o stampa un vinile) e attraverso una piattaforma web me la vende direttamente, ci guadagnamo di più sia io che il musicista.
Non capisco perchè devo essere io a pagare lo stipendio di figure, oggi divenute inutili, come gli intermediari tra me e il bene.

E questo riguarda tutti i settori, dalla verdura all'hardware.
IanPaice 28/04/2010 13:23
 
io normalmente scarico, se ne vale la pena cestino la "DEMO COMPLETA GRATUITA" e mi prendo l'originale, altrimenti cestino e non ci penso più!
Gold Libra 28/04/2010 13:24
 
non hanno capito che se levano al pirateria di mezzo definitivamente (e nella realtà è cosa impossibile) non venderanno nemmeno più quei 4 cd con la crisi che c'è
kiriranshelo 28/04/2010 13:25
 
Abbiamo scoperto il vero motivo della crisi globale!!! La pirateria!!

Ma questi cosa si fumano?! :O

Cioè mi pare abbiano ribaltato il ragionamento! Il problema è che la gente non ha soldi, che ci sia o no la pirateria se uno non ha soldi non compra punto! Cerca di evitare le cose superflue che magari in altri periodi acquista anche.

Certo che finchè c'è gente che ragiona così e cerca di fare una sorta di caccia alle streghe non ne usciremo mai da questo periodo difficile, qui ci vogliono buone idee non serve a niente questo atteggiamento.
Fratidav 28/04/2010 13:25
 
La cosa più assurda è appunto il fatto che considerano ogni file scambiato online una mancanta vendita. Non hanno capito ancora una cippa di come va il mondo, e sono anche stupidi perchè potrebbero sfruttare la potenza di internet per vendere ancora di più: se permettessero ai potenziali acquirenti di provare/testare un prodotto molta gente comprerebbe l'orginale; io penso che a tutti piacerebbe avere nello scaffale tutta roba originale completa di custodia, libretto ecc. ecc. Ovviamente serve un calo drastico dei prezzi...e questa è la parte dura che non vogliono proprio digerire.
PrototypeR 28/04/2010 13:26
 

 Originariamente inviata da Ferdy78

francamente NOn mi dispiace, anzi...che falliscano pure!!

I vari cantanti e attori, non mi sembra siano sull'orlo del baratro come la maggior parte dei loro usufruitori.

L'italia è in mutande, a breve saltiamo con i conti e ci si lamenta se delle vere associazioni a delinquere vanno in malora..ma che andassero!!

La siae. è arrivata a chiedere il pizzo ad una associazione sicula per aver diffuso via altoparlanti l'inno di mameli..siamo alla follia!!

Ripeto, che falliscano pure, non sarà una perdita drammatica.



Ad esempio io personalmente, ogni cosa che scarico da internet, al 99,9% non la comprerei dato che sono un morto di fame e molti di voi potranno dirmi che se non ho i soldi per comprare ad esempio un film ne dovrei fare a meno, ma il fatto che lo scarico effettivamente non crea danni a nessuno, e non incide sulle vendite perchè non lo comprerei comunque! Anzi probabilmente aiuto le vendite...perchè ho diversi amici che stanno bene economicamente...e chiedono sempre a me i pareri su film o giochi e se gli dico che un film o un gioco è bello loro corrono a comprarlo, quindi sinceramente queste indagini sulle perdite e sui rischi dei posti di lavoro le trovo delle incredibili buffonate.

Il vero motivo per cui quella gente potrebbe rischiare il posto di lavoro è la crisi generale...che oltre ad aver colpito me ha colpito un sacco di altra gente che di conseguenza spende meno per alcuni generi di cose.

Poi vabbè questa è una mia opinione...ed è ovvio che scaricare file illegalmente è appunto illegale...ma ancora mi sfugge il significato dell'associazione PIRATERIA=MALE, perchè sinceramente secondo me non è cosi.
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