La Regione Puglia è l'avanguardia open source italiana

di Dario d'Elia - pubblicato giovedì 12 luglio 2012 alle 08:01

Ieri il Consiglio regionale della Puglia ha approvato il DDL che riguarda le norme su software libero, accessibilità dei dati e documenti ed hardware documentato. Il Presidente Vendola parla di partecipazione alla formazione dei processi comunicativi come elementi costitutivi fondamentali della democrazia.

La Puglia da ieri rappresenta una delle avanguardie italiane nel campo del software libero e dell'accessibilità ai dati della PA. Il Consiglio regionale ha infatti approvato all'unanimità il DDL su "Norme su software libero, accessibilità dei dati e documenti ed hardware documentato". Il commento del presidente della regione non si è fatto attendere. "Una Puglia all'avanguardia e che fa tendenza, proiettata sempre di più in un futuro di libertà e democrazia. Abbiamo approvato all'unanimità una legge che fa della nostra Regione, ancora una volta, una delle realtà più avanzate e innovative d'Italia".

In principio l'incontro con Stallman

L'open source avanza grazie alla sintesi di due disegni di legge presentati dall'assessore Nicola Fratoianni di SEL e dal PD. Si punta ad accessibilità delle tecnologie comunicative ed informatiche per i diritti dei cittadini, diffusione del software open source e dell'open data. Il tutto assicurando la condivisione tramite formati aperti che rispettano gli standard internazionali. Insomma, si parla di libertà di esecuzione di ogni programma senza il bisogno di licenze onerose, libertà di studio e sviluppo. Senza contare i risparmi per la cittadinanza e la titolarità della Regione (e quindi dei cittadini) nei confronti del codice sorgente.

"Assumiamo il valore della Comunicazione e della partecipazione alla formazione dei processi comunicativi come elementi costitutivi fondamentali della democrazia e del diritto di cittadinanza e consideriamo beni comuni la Comunicazione e il diritto di tutti e tutte di accedere liberamente alle risorse della conoscenza, dell'informazione e della Pubblica Amministrazione", ha aggiunto Vendola. "Il software libero è una straordinaria opportunità e una conquista fondamentale per i cittadini che hanno il diritto a comunicare e ad essere informati".

Da rilevare il sostegno trasversale all'iniziativa. Anche il capogruppo del PDL alla Regione Puglia Rocco Palese si è espresso positivamente al riguardo. "La Legge sul software libero approvata oggi in Consiglio Regionale è certamente uno strumento importante per aumentare e favorire la partecipazione democratica dei cittadini e la trasparenza degli atti amministrativi. Per per questo oltre ad appoggiare questa Legge abbiamo garantito anche il nostro apporto migliorativo presentando emendamenti che hanno trovato il favore di Governo e maggioranza".

 
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Commenti dei lettori (58)

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1/6 avanti   
elect 12/07/2012 08:06
+2
Speriamo..
Random 12/07/2012 08:20
+17
faccio assistenza a una PA regionale su circa 4000 postazioni di lavoro... se passassero a sistemi virtualizzati o all'open source risparmierebbo un botto ma non è nel loro interesse.
E' pieno di gente all'interno che non ha idea di come si utilizza nemmeno windows e appena gli si cambia lo sfondo non sanno manco come rimetterlo e perciò preferiscono spendere di più ma non avere gente che si lamenta ogni 2 secondi con la domanda "ma come si fa?" oppure "prima era meglio voglio tornare indietro" e bla bla bla... Poi figuriamoci i sistemi informativi fanno i lacchè con gli assessori che vanno su facebook invece di lavorare e si lamentano con il servizio assistenza quando è lento (il sito ovviamente).......
exedes 12/07/2012 08:30
+25

 Originariamente inviata da Random

faccio assistenza a una PA regionale su circa 4000 postazioni di lavoro... se passassero a sistemi virtualizzati o all'open source risparmierebbo un botto ma non è nel loro interesse.
E' pieno di gente all'interno che non ha idea di come si utilizza nemmeno windows e appena gli si cambia lo sfondo non sanno manco come rimetterlo e perciò preferiscono spendere di più ma non avere gente che si lamenta ogni 2 secondi con la domanda "ma come si fa?" oppure "prima era meglio voglio tornare indietro" e bla bla bla... Poi figuriamoci i sistemi informativi fanno i lacchè con gli assessori che vanno su facebook invece di lavorare e si lamentano con il servizio assistenza quando è lento (il sito ovviamente).......



La gente quando si tratta di lavorare non sa' mai niente ma quando si tratta di cazzeggiare su facebook sono tutti rubbia.
E la puglia invece di fare votazioni sulla fuffa dovrebbe iniziare a lavorare un po'
sit5 12/07/2012 08:42
+26
Certo... come se l'open source non costasse mai nulla.

A chi come me lavora nella pubblica amministrazione, sarà familiare il concetto di "riuso" (http://www.digitpa.gov.it/riuso-del-software).

Ora, negli ultimi 3 anni, l'ente per cui lavoro ha impiegato per alcuni progetti dei software OPENSOURCE a riuso. Tuttavia, queste soluzioni sono costate in alcuni casi DI PIU' di quanto non sarebbero costate soluzioni commerciali equivalenti, nettamente più performanti e complete di supporto qualificato!
Questo perchè le società che stanno dietro allo sviluppo degli applicativi, comunque non fanno beneficenza e se non guadagnano dalle licenze, devono guadagnare da qualche altra parte. Ecco perchè per ogni piccola modifica, per ogni installazione, per ogni stupidaggine, vengono richieste giornate di lavoro come fossero noccioline!

Ci sono software che a riuso, vengono a costare qualche DECINA DI MIGLIAIA di €, solo per l'installazione e una manciata di giornate di supporto!

Senza contare poi che se il politico di turno è parente/amico/conoscente/compagno di merende/immanicato con qualcuno all'interno di una società che lavora con le PA, il riuso diventa addirittura un passpartout per queste aziende!

Badate che le mie non sono le solite considerazioni pessimiste e disfattiste da italiano stanco della politica e di tutto ciò che la circonda. O meglio si, sono stanco eccome dell'andazzo che c'è qui in Italia, ma in questo caso si tratta di racconti basati sulla pura esperienza personale!

E tanto per evitare facili qualunquismi da parte di qualche mio conterraneo, sappiate che no, non lavoro al sud, ma nella verde e prospera "Padania"...
IlCarletto 12/07/2012 08:56
+2
avrà gli 'amichetti' smanettoni a quali passare gli appalti di manutenzione
Twentyone 12/07/2012 08:57
+1
chi aveva detto che i fan dell'Open source sono tutti barbuti? a guardare sta foto sembra abbia ragione ahah
CivettaLibera 12/07/2012 09:00
+9
OMG.

"Il tutto assicurando la condivisione tramite formati aperti che rispettano gli standard internazionali."

il .doc non lo usa nessuno... che strano... non è aperto però so 20 anni che è il più diffuso al mondo e pure se hai Word 2003 lo apri.
Tutti magheggi per far adottare roba che non funziona e che necessita di assistenza 24 su 24.
Vorrei vedere proprio quanto arriva a costare rispetto ad un software commerciale.

piccolo OT: nella foto c'è anche babbo natale
CivettaLibera 12/07/2012 09:01
+2

 Originariamente inviata da Twentyone

chi aveva detto che i fan dell'Open source sono tutti barbuti? a guardare sta foto sembra abbia ragione ahah



Eccomi Da notare oggi anche la presenza di babbo natale

Non voglio continuare ad insistere sul concetto altrimenti anche oggi mi becco un'altro ban

Intanto...foto e video non mentono
heavymetalforev 12/07/2012 09:09
+32

 Originariamente inviata da exedes

La gente quando si tratta di lavorare non sa' mai niente ma quando si tratta di cazzeggiare su facebook sono tutti rubbia.
E la puglia invece di fare votazioni sulla fuffa dovrebbe iniziare a lavorare un po'



Ti assicuro che non è solo la Puglia a cazzeggiare.
Il fenomeno del cazzeggio è Italiano.
Ti posso confermare che un paio di anni fa, quando installavo appliance di posta e controllo navigazione a Comuni del Nord Italia, e veniva emessa la circolare che informava i dipendenti sul fatto che la loro navigazione sarebbe stata controllata, la prima cosa che mi dicevano quando andavo a configurare il PC era "ma allora quindi non si può più andare su Facebook?"

Con un dipendente mi sono anche incazzato. Gli ho risposto "eh no, sarebbe anche ora che lavoriate un po', visto che noi contribuenti ci siamo rotti le palle di pagarvi per cazzeggiare".

Reazione del dipendente: sguardo attonito da ebete. Non ha detto niente, probabilmente non si aspettava una reazione così da parte mia alla sua domanda.

E stiamo parlando di Comuni attorno al Lago di Garda, ben lontani dalla Puglia.
silvio3d 12/07/2012 09:18
+9

 Originariamente inviata da sit5

Certo... come se l'open source non costasse mai nulla.

A chi come me lavora nella pubblica amministrazione, sarà familiare il concetto di "riuso" (http://www.digitpa.gov.it/riuso-del-software). Ora, negli ultimi 3 anni, l'ente per cui lavoro ha impiegato per alcuni progetti dei software OPENSOURCE a riuso. Tuttavia, queste soluzioni sono costate in alcuni casi DI PIU' di quanto non sarebbero costate soluzioni commerciali equivalenti, nettamente più performanti e complete di supporto qualificato!
Questo perchè le società che stanno dietro allo sviluppo degli applicativi, comunque non fanno beneficenza e se non guadagnano dalle licenze, devono guadagnare da qualche altra parte. Ecco perchè per ogni piccola modifica, per ogni installazione, per ogni stupidaggine, vengono richieste giornate di lavoro come fossero noccioline!

Ci sono software che a riuso, vengono a costare qualche DECINA DI MIGLIAIA di €, solo per l'installazione e una manciata di giornate di supporto!

Senza contare poi che se il politico di turno è parente/amico/conoscente/compagno di merende/immanicato con qualcuno all'interno di una società che lavora con le PA, il riuso diventa addirittura un passpartout per queste aziende!

Badate che le mie non sono le solite considerazioni pessimiste e disfattiste da italiano stanco della politica e di tutto ciò che la circonda. O meglio si, sono stanco eccome dell'andazzo che c'è qui in Italia, ma in questo caso si tratta di racconti basati sulla pura esperienza personale!

E tanto per evitare facili qualunquismi da parte di qualche mio conterraneo, sappiate che no, non lavoro al sud, ma nella verde e prospera "Padania"...



La PA che gestisco io come sistemista usa molt i software proprietari sviluppati internamente che alla fine ci costano 10x di quello che avremmo pagato comprando software commerciali closed, inoltre sono instabili poco supportati e siamo noi a doverci piegare ai voleri dei programmatori e non viceversa, il fatto e che siamo obbligati a usarli per legge perche un organizzaizone mafiosa chiamata "regione" lo impone per legge essedoci sotto una magna magna di dimensioni colossali. Sto parlando dell'azienda insile che è fornitore unico per la regione friuli venezia giuglia e che con i soldi che ms impiega a sviluppare un SO ci fornisce software ridicolo e fatti male ma questo è.

Non è meglio usare software closend o software open l'ideale è usare l'insieme dei 2 in basse alle esigenze questo è quello che conta, uno che mi obbliga per legge ad usare solo software open è stupido e non ha idea di cosa sta parlando, pensa di risparmiare ma magari fa l'esatto opposto e si risparmia in licenze ma spende il doppio in altro.
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