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La UE boccia l'equo compenso italiano, SIAE nei guai

09:17 - 25 ottobre 2010 di Dario D'Elia

L'interpretazione del Decreto Bondi sull'equo compenso è sbagliata. La tassa può essere applicata solo ai prodotti destinati alla copia e masterizzazione, non basta essere idonei. La SIAE dovrebbe prepararsi a restituire il maltolto.

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha sonoramente bocciato l'interpretazione che il Governo italiano (e non solo) ha dato dell'equo compenso. A distanza di quasi un anno dall'approvazione del Decreto Bondi oggi scopriamo che applicare la tassa a così tanti dispositivi elettronici è stato un abuso. L'elenco dei dispositivi da tassare avrebbe dovuto includere solo ed esclusivamente quelli destinati alla copia e masterizzazione, non quelli semplicemente idonei (alla copia). Insomma è evidente la differenza tra un masterizzatore e una penna USB, no?

Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Sandro Bondi

Il concetto di "destinazione" è l'elemento chiave del dibattito. "L'art. 5(2)(b) della Direttiva 2001/29 deve essere interpretato nel senso che è necessario un rapporto tra l'applicazione dell'equo compenso per copia privata in relazione ad un dispositivo o supporto ed il suo utilizzo per l'esecuzione di una copia privata", sostengono i giudici nel pronunciamento ufficiale. 

"[…] conseguentemente, l'indiscriminata applicazione dell'equo compenso, in particolare, in relazione a dispositivi o supporti distribuiti a soggetti diversi dai consumatori e evidentemente riservati ad usi diversi dall'effettuazione di copie private, è incompatibile con la disciplina europea contenuta nella Direttiva 2001/29".

A questo punto è chiaro che il decreto Bondi è illegittimo e la SIAE dovrebbe essere costretta a restituire il denaro ricevuto.

Chiudiamo ovviamente un occhio di fronte all'azione di lobbying che la Società Italiana degli Autori ed Editori ha attuato per ottenere un decreto così ingiusto - per altro ottimo per le sue casse. Ci manca solo l'ennesimo mal di fegato.

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Commenti

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1/6 avanti    
schifezzevarie 25/10/2010 09:31
 
Ok, ultimamente ho comprato un paio di HD e una chiavetta.
A chi chiedo il rimborso?

;-)
Tsaeb 25/10/2010 09:32
 
invito quindi la SIAE a versare il mio rimborso su C/C numero 123456...... ghghghhg
faber80 25/10/2010 09:32
 
mangia tu ke mangio pure io..... vero cari politici ?
g.dragon 25/10/2010 09:32
 
che era un ABUSO lo sapevamo già..
dico abuso x non dire rapina a mano armata..,.
fizby 25/10/2010 09:47
 
mah, in caso la tolgono e la rimettono in qualche altro modo, sta a vedere..
supermaverick 25/10/2010 09:48
 
Ho paura che adesso i prodotti (se aboliscono la legge) restino con lo stesso prezzo...ma se ne saprà qualcosa in televisione di questa notizia???
Gian451 25/10/2010 09:48
 
spero che la UE umili ancora la cara italia...unico paese a tassare cosi tanto l'hardware..basta andare nei centri commerciali per vedere come semplici chiavette usb siano salite di prezzo! una cosa assurda. per non parlare degli hdd ,ancora oggi nei centri commerciali piu famosi ci sono hdd da 1TB a 125€...e si aspettano che la gente compri da loro ..perfortuna che esistono gli eshop online ormai 2 tera costano massimo 104€,altro che tasse
cigga33 25/10/2010 09:49
 
Ma come godo...
Mech 25/10/2010 09:53
 
Tranquilli, pagheremo sia l'iniquo compenso alla Siae (società privata) e con le tasse (chi le paga, tipo i dipendenti come me) pagheremo anche la multa della UE.

E Forzaaa Italiaaaaaaaaaaa........
esilarato 25/10/2010 09:55
 

 Originariamente inviata da cigga33

Ma come godo...



In linea di principio ci può essere da godere ma al lato pratico mi spiace deluderti ma nn godremo proprio per nulla.
la tassa l'abbiamo pagata e prob la pagheremo ancora e non solo pagheremo pure le sanzioni ... noi con le nostre tasse!
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