"Legalizzate l'amore" è la nuova campagna globale di Google a difesa dei diritti degli omosessuali - in verità della comunità LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender). "Siamo orgogliosi di essere riconosciuti come leader negli sforzi di accettazione di lesbiche, gay e transgender ma c'è ancora una lunga strada da fare", ha sottolineato Google. "Legalise Love è il nostro richiamo a decriminalizzare l'omosessualità ed eliminare l'omofobia nel mondo".
Si tratta probabilmente di una delle campagne virtuali più influenti del mondo, una sorta di Gay Pride all'ennesima potenza considerata la visibilità di Google. L'iniziativa prenderà il volo dalla Polonia (il 79% dell'opinione pubblica è contraria ai matrimoni gay) e Singapore (nota per non essere gay friendly), dopodiché "verrà portata avanti in paesi dove persevera una cultura omofobica e dove sono in vigore leggi anti-gay".

Legalise Love
L'obiettivo è semplice, per Mark Palmer Edgecumbe, responsabile pari opportunità di Google: tutti nel mondo dovrebbero poter "godere delle stesse libertà cui hanno diritto i nostri impiegati nei nostri uffici". Legalise Love punta in alto. Non solo promuovere i diritti dei gay, e quindi anche i matrimoni, ma anche sensibilizzare sul problema della sicurezza. In fondo si tratta di una di una campagna per promuovere condizioni più sicure per le persone gay e lesbiche, all'interno e all'esterno dell'ambiente lavorativo, in paesi con leggi anti-omosessualità.

Love
E non è una caso che si parli anche di ambienti di lavoro, poiché a volte l'azienda si trova in difficoltà quando è costretta a spostare i dipendenti gay in paesi "difficili". Insomma, la leva economica potrebbe fare ancora di più rispetto a quella morale.
Non resta che attendere l'arrivo in Italia di "Legalizzate l'amore". Difficile credere di non essere stati inseriti nella black list europea, considerata la mancanza di una legge per le unioni civili e la diffusa cultura omofoba. Senza contare le violenze. Ok, avete capito come la pensiamo su Tom's Hardware.

Commenti dei lettori (226)
Perché l'unico scopo è un possibile ritorno economico e basta.
Le grandi aziende non dovrebbero mettere il naso in argomenti sociali e pubblici come questi.
Se riescono a lucrarci con azioni socialmente utili che male c'è? A me sinceramente fa piacere.
Ritengo che sia una forzatura deliberata e odiosa un po' come dare dei comunisti a chi non ha idee di "destra" o fascisti a chi non ha idee di "sinistra", insomma non ammettere il dissenso neanche se questo è portato avanti in modo perfettamente civile.
Non la pensiamo tutti allo stesso modo. E non c'è una posizione necessariamente giusta e una sbagliata
Accesso utenti