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Leggi di iniziativa popolare via Internet, alla Commissione UE

16:48 - 31 gennaio 2012 di Dario d'Elia

Da aprile i cittadini italiani ed europei potranno sottoporre alla Commissione UE proposte di legge su ambiente, agricoltura, trasporti, salute pubblica e altri settori. La raccolta firme potrà avvenire anche online.

Gli italiani, come gli altri cittadini europei, da aprile potranno sottoporre proposte di legge alla Commissione UE. Si tratta senza dubbio di una rivoluzione, anche se per confezionare una proposta verrà richiesto il sostegno di almeno 1 milione di cittadini, di almeno 7 dei 27 Stati membri dell'Unione Europea. 

"Un'iniziativa dei cittadini può essere promossa in qualsiasi settore nel quale la Commissione può proporre un atto legislativo, come ambiente, agricoltura, trasporti o salute pubblica", si legge sul sito ufficiale. Per lanciare un'iniziativa occorre costituire un "comitato dei cittadini" composto da almeno 7 cittadini dell'UE residenti in almeno 7 Stati membri diversi. I membri del comitato devono aver raggiunto l’età necessaria per acquisire il diritto di voto per le elezioni al Parlamento europeo (18 anni in ogni paese, salvo l'Austria, dove ne bastano 16)".

e-democracy

Tutto questo per noi italiani potrebbe sembrare sconvolgente, perché per una volta la politica nazionale potrebbe essere bypassata intenzionalmente. Non è possibile ad esempio che sulle questioni di garanzia - che si tratti di TLC o Antitrust - si debba sperare sempre nell'intervento di Bruxelles solo perché AGCOM e AGCM sono perennemente al guinzaglio dei Governi di turno.

"Prima di iniziare la raccolta delle dichiarazioni di sostegno da parte dei cittadini, gli organizzatori sono tenuti a registrare l'iniziativa proposta su questo sito. Dopo la conferma della registrazione, gli organizzatori hanno a disposizione 1 anno per raccogliere le dichiarazioni di sostegno", continua il documento.

Da rilevare poi che per sostenere ogni iniziativa sarà sufficiente la compilazione di appositi moduli online. Lo ribadiamo per chiarezza "appositi moduli online"! Ciò vuol dire che su alcuni argomenti, come ad esempio copyright, privacy o anche semplicemente trasparenza, non ci sarà contro-raccolta su strada che tenga. Potranno anche mettersi a picchettare, ma la community online sarà sempre più forte. E la cosa divertente, è che soprattutto in Italia, una certa politica non dispone neanche degli strumenti per comprendere. 

Occupy LegoLand - clicca per ingrandire

Una volta che i cittadini avranno raccolto un sufficiente numero di firme la Commissione esaminerà attentamente la proposta ed entro 3 mesi organizzerà un incontro con i promotori "per consentire loro di esporre in dettaglio le tematiche sollevate dall'iniziativa". Dopodiché sarà possibile presentare l'iniziativa in un'audizione pubblica presso il Parlamento europeo. Infine la Commissione darà una risposta formale in cui illustrerà le eventuali azioni che intende proporre a seguito dell'iniziativa dei cittadini e le sue motivazioni per agire o meno in tale senso.

"La Commissione non ha l'obbligo di proporre un atto legislativo a seguito di un'iniziativa. Se la Commissione decide di presentare una proposta, ha inizio la normale procedura legislativa: la proposta viene sottoposta al legislatore (in genere il Parlamento europeo e il Consiglio, oppure in alcuni casi soltanto il Consiglio) e, se adottata, avrà forza di legge", conclude il documento.

L'avvocato IT Guido Sforza parla di un vero e proprio "esperimento embrionale di e-democracy tutto europeo". 

"Un Governo costretto per legge ad esaminare i suggerimenti dei cittadini in termini di iniziativa legislativa e dei cittadini in condizione di obbligare il Governo ad ascoltarli, utilizzando semplicemente Internet, costituirebbe una piccola-grande rivoluzione democratica della quale, oggi, si avverte uno straordinario bisogno", sottolinea l'esperto.

Beh, partiamo dall'Europa e poi si vedrà.

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Commenti

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1/2 avanti    
maxdelay 31/01/2012 17:06
 
+6 
Sarebbe fantastico!
Già immagino i moduli da compilare in italia.... 12.000 pagine.... con allegata la dichiarazione dei redditi
JHWH 31/01/2012 17:11
 
+2 
Ottima notizia!
xhogan89x 31/01/2012 17:16
 
"salvo l'Austria, dove ne bastano 16)" sapete se gli italiani possono votare? ce un partito neo-nazista e sinceramente anche se per un solo voto non ce lo vorrei vedere al comando XD
real.massimo 31/01/2012 17:21
 
+1 
Rivoluzione?ESATTO, è la parola giusta!
Occorre sfruttare le potenzialità della rete!

E spero vivamente che venga adottata una procedura simile anche a livello nazionale, così che tutti gli italiani pigroni possano perlomeno dare una mano con un CLICK!!!
Juggernaut 31/01/2012 17:22
 
+3 
Propongo di istituire un test del quoziente intelletivo obbligatorio per i candidati al governo.
Moderatore: Francomoh 31/01/2012 18:05
Ottima notizia.
Peccato che, leggendo il Corriere di ieri, ho appreso (si sapeva già) che 4 famiglie su 10 non hanno accesso ad internet.

Sia chiaro, sono d'accordissimo sulla semplificazione online. Ma prima servono infrastrutture adeguate.
abigor86 31/01/2012 18:09
 
e anche un test anti droga e alcool, verifica fiscale completa al candidato e l'obbligatorietà a rinunciare al proprio lavoro indipendentemente da quale esso sia....nel caso in cui i test diano esito positivo a casa, nel caso abbia qualche problema col fisco a casa, nel caso fosse tutto a posto e raggiungesse un numero sufficente di voti obbligo alla rinuncia del proprio lavoro, magari con la possibilità di poterlo riprendere a fine mandato in qualche maniera ovviamente, altrimenti che continui a fare il suo lavoro e non il politico......per fortuna l'uomo può ancora sognare.....
Ian Maayrkaas 31/01/2012 18:11
 

 Originariamente inviata da Juggernaut

Propongo di istituire un test del quoziente intelletivo obbligatorio per i candidati al governo.



Così ci finiscono solo quelli che riescono a non farsi beccare xD
blackfriday 31/01/2012 18:37
 
+1 
dai che è la volta buona che ci liberiamo di tutti i politici!!!!!!!!!!!!!!!!!
e se proprio non riusciamo almeno li facciamo campare con 1000 euro al mese senza altri privilegi!!!!!!
Nexso 31/01/2012 19:35
 
Io proporrei subito il ritorno alla sovranità monetaria di ogni singolo Stato Europeo (ovviamente no UK dato che loro hanno potuto decidere se entrare nell'euro o no).
E poi modificherei pesantemente il trattato di Lisbona dove al suo interno c'è ad esempio la pena di morte e sappiamo che le leggi comunitarie sono più forti di quelle dei singoli Stati.
Ok, portatemi al rogo
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