Leica M con sensore da 24 Mpixel, LiveView e Video Full-HD

di Alberto De Bernardi, 20 settembre, 2012 12:00

Leica ha rinnovato profondamente la sua gamma di fotocamere a telemetro M. A partire dal nome, che interrompe la storica numerazione iniziata nel 1954 con la Leica M3; così, quella che avrebbe potuto chiamarsi M10 si chiama semplicemente Leica M, a sottolineare secondo la casa la volontà di sottrarsi alle logiche consumer di continuo rinnovamento e obsolescenza dei modelli. Il modello specifico è identificato dalla sigla Type 240.

Nome a parte, le novità non mancano. La più significativa è senza dubbio il sensore, per il quale Leica ha abbandonato la via dei CCD seguita finora (prodotti da Kodak) per passare a un CMOS full-frame da 24 Mpixel progettato e prodotto in esclusiva dall'azienda belga CMOSIS. Dimensione del pixel di 6 micron, il nuovo sensore vanta una particolare geometria delle microlenti capaci, secondo il produttore, di catturare meglio la luce proveniente anche da angoli elevati. È accreditato di un range dinamico di 76 db e consente di arrivare a sensibilità elevate (6400 ISO) se paragonate a quelle ottenibili dalla M9 (2500 ISO).

Altra possibilità offerta dal CMOS, e altra novità non da poco per il mondo Leica, è il LiveView. Ebbene si, oltre al classico mirino a telemetro con riquadro di ritaglio fisso per l'ottica installata, la nuova Leica M permette di comporre l'immagine dallo schermo posteriore o da un mirino elettronico esterno. Per risolvere il problema della messa a fuoco (le M sono manual-focus, e senza AF né telemetro non si capirebbe quale punto è a fuoco) è stata sviluppata la funzione focus peaking, che evidenzia le zone ad alto contrasto della scena. Grazie alla funzionalità LiveView, si possono ora utilizzare anche gli obiettivi della serie R, tramite apposito adattatore presentato contestualmente.

Il display posteriore, per la cronaca, è un TFT da 3 pollici con 920.000 punti di risoluzione, equivalente alla VGA standard 640x480. Copertura Gorilla Glass.

Dal punto di vista dei programmi di scatto siamo di fronte alla solita Leica M, che offre la scelta tra priorità di diaframmi ed esposizione manuale. Possibile la compensazione di 3 EV in priorità di diaframmi, possibile un bracketing sull'esposizione di 3 o 5 scatti con incrementi tra 0,5 e 3 EV. I tempi di scatto variano tra 1/4000 s a 32s, oltre alla posa B. Il syncro flash è 1/180 s.  

Chiudiamo con l'ultima novità - sempre per Leica, si intende: la possibilità di registrare filmati in HD a 25fps, utilizzando anche microfoni stereo esterni grazie all’apposito adattatore. Da segnalare però che la compressione è la MotionJPEG, e non la più efficiente H.264. La qualità d'immagine è migliore e l'editing per frame più efficiente, ma lo spazio richiesto per un video Full-HD più essere davvero enorme, nell'ordine dei 10 MB per ogni secondo di registrazione.

La nuova Leica M sarà disponibile in versione nera o cromata presso i negozi specializzati Leica a partire dall’inizio del 2013 ad un prezzo di 6.200 euro.

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