Lenovo investe sull'Europa e sarà sempre più presente nel Vecchio Continente con i prodotti consumer per il grande pubblico. Lo conferma Filippo Praticò, nuovo Vice Presidente di Lenovo per il Sud Europa. Gli obiettivi dell'azienda guidata in Europa dall'ex presidente di Acer Gianfranco Lanci sono ambiziosi: guadagnare il 10% di quote mercato entro il 2013, rispetto al market share odierno dell'8,8 percento (dati preliminari IDC).
La ricetta vincente ruota attorno ai nuovi prodotti che stanno per arrivare in commercio, fra cui il tablet convertibile Yoga presentato al Computex di Taiwan. Praticò ci ha confermato che questo interessante prodotto sarà importato in Italia entro fine anno, con il sistema operativo Windows 8. Non mancherà però anche un'offerta con Android: entro fine anno avremo in Italia un tablet da 7 pollici con il sistema operativo di Google, e uno delle stesse dimensioni con Windows 8.
Lenovo IdeaPad U310
Non mancheranno inoltre desktop, notebook e tutta l'offerta ultrabook, fra cui i nuovi IdeaPad U310 e U410 che saranno in commercio dal mese di agosto, indirizzati agli studenti. Proprio nell'ambito degli ultrabook abbiamo chiesto al nuovo Vice Presidente qual è la situazione attuale di mercato e come si evolverà nei prossimi mesi.
Praticò sottolinea che "si tratta di prodotti arrivati da poco e che devono essere ancora recepiti dal consumatore finale. I volumi di vendita stanno crescendo, ma non ai livelli che ci si aspettava inizialmente perché l'andamento stesso del mercato in generale non è quello che era stato preventivato. Lenovo ha investito nel settore ultrabook, ha annunciato una serie di prodotti e ora si aspetta ritorni significativi. Tutto dipende però da come andrà il mercato. La speranza è che Windows 8 e l'offerta più ricca che si prospetta guidino la crescita anche di questi prodotti, che hanno fasce di prezzo medio/alte".
Intel ha dichiarato che gli ultrabook arriveranno a costare entro fine anno 699 euro, un valore che Filippo Praticò definisce di fascia media, precisando tuttavia che "oggi, secondo i dati GFK, questa fascia di prezzo pesa per il 3-4% del mercato, contro il 18-25% di un tempo". In sostanza la crisi c'è e si fa sentire, ma anche Lenovo concorda con Intel e gli altri produttori di PC nel sostenere che gli ultrabook sono il futuro e che in questo momento "si sta costruendo il futuro".
Ovviamente non a tutti interesseranno gli ultrasottili, per questo nella gamma rientra anche un folto numero di desktop ThinkCentre. In particolare ci sono le soluzioni all-in-one con schermi touchscreen di dimensioni comprese fra 20 e 23 pollici, sia con sia senza tecnologia vPro. Anche in questo caso la crescita dovrebbe essere guidata da Windows 8, a partire dal 26 ottobre prossimo.
L'unica opportunità che Lenovo intende non cogliere al momento è quella degli smartphone: Praticò conferma che questi prodotti stanno conquistando consistenti quote di mercato in Cina, ma un'eventuale importazione in Europa è ancora argomento di valutazione.
La sensazione, parlando con il Vice Presidente di Lenovo, è che qualcosa potrebbe cambiare nell'offerta che siamo abituati a trovare nei punti vendita. Nonostante la vecchia Europa sia economicamente malconcia Gianfranco Lanci ha fatto una riorganizzazione integrale e ha individuato in ciascun Paese margini di crescita che sicuramente verranno sfruttati al cento percento. Lenovo è seconda nella classifica mondiale dei produttori con un tasso di crescita del 25%, dietro a una HP che perde terreno. Non è da escludere un sorpasso nel 2013 e una presenza importante dei prodotti a marchio Lenovo nei negozi. Vi stuzzica l'idea?

Commenti dei lettori (16)
1. http://www.engadget.com/2012/06/07/mk802-android-4-0- mini-pc-hands-on-impressions/
- http://liliputing.com/2012/07/rikomagic-mk802-ii-to-sport-3-usb-ports-full-sized-hdmi.html
Momento, momento, momento. Forse uno studente non va a spendere 700 euro per un portatile..
E prima dicevano che il netbook era la svolta... e ora è finita.
Poi dicevano che il tablet era la svolta, ma mi sembra molto un giocattolo (preferisco alzarmi dal divano e accendere il pc).
Poi dicevano che l'ultrabook era la svolta... beh, forse questo sarebbe utile a me lavoratore che devo portare in giro il pc (va vallo a dire in azienda di cambiare i notebook).
Sinceramente, io mi tengo stretto il mio notebook. Nel mio futuro c'è solo il telefono, apple/wp8 o android che sia.
Difatti lo pagheranno i genitori
Ma anche fai uno store online decente in Italia con prezzi decenti.
Certo sono questi i problemi di uno studente, avere un pc che pesa 1.8kg invece di 2.5kg.
Non che qualche anno fa andavi a scuola con 20-30kg di zaino.
Secondo te avere un notebook che pesa 600gr meno vale spendere 500 euro in più?
Certo è soggettiva la cosa, se uno è milionario potrebbe anche sbattersene, ma la maggior parte di chi sostiene che è utile secondo me è vittima del marketing e di un bisogno creato ad arte.
Senza contare che ci sono notebook che pensano come lo zenbook ma costano la metà.