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Libri digitali obbligatori a scuola, il Ministero boccia la carta

11:54 - 10 febbraio 2012 di Pino Bruno

L'ultima circolare del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca non lascia spazio a dubbi. Dal prossimo anno scolastico i libri che esistono solo su carta saranno messi al bando. Al suono della campanella solo e-book o testi misti.

A partire dal prossimo anno niente più libri analogici nelle scuole, ma solo digitali, almeno in parte. O, in altre parole, si proibiscono i testi che esistono solamente in forma cartacea. Questo il succo della circolare numero 18 del 9 febbraio 2012 del Ministero dell'Istruzione, firmata dal direttore generale Carmela Palumbo.

"Dal prossimo anno scolastico i libri di testo da adottare nelle scuole statali di ogni ordine e grado devono essere redatti in forma mista (parte cartacea e parte in formato digitale) ovvero debbono essere interamente scaricabili da internet. Pertanto, per l'anno scolastico 2012/2013 non possono più essere adottati né mantenuti in adozione testi scolastici esclusivamente cartacei".

La scuola domani, o magari dopodomani

Inoltre, scrive il MIUR a uffici scolastici regionali, dirigenti e presidi, "i libri di testo in adozione dall'anno scolastico 2008/2009 devono essere sostituiti da testi in forma  mista o scaricabili da Internet, nel caso in cui siano in forma interamente cartacea".

Nella circolare "si richiama l'attenzione dei dirigenti scolastici sulla esigenza di programmare con congruo anticipo tutte le attività ricognitive, propedeutiche alla delibera del collegio dei docenti, soprattutto in ordine alla verifica della forma (cartacea, mista o scaricabile da internet) dei testi  attualmente in uso, al fine di individuare quelli che potrebbero essere confermati e quelli che necessariamente devono essere sostituiti.  Quindi, è opportuno che tale ricognizione venga effettuata  anche nelle more della acquisizione delle novità editoriali".

Infine – scrive Carmela Palumbo, "le istituzioni scolastiche provvederanno ad affiggere all'albo dell'istituto  e a pubblicare nel proprio sito web e su Scuola in chiaro l'elenco dei libri di testo adottati, distinguendo i testi obbligatori di ogni singola classe/sezione da quelli consigliati, evidenziando che, per questi ultimi, l'eventuale acquisto non costituisce un obbligo, ma rientra esclusivamente nella libera scelta delle famiglie e degli studenti".

Il Ministero dell'Istruzione si adegua al trend mondiale sulla dematerializzazione dei libri di testo. Le multinazionali del mondo digitale – come Apple – si sono già attrezzate. Resta il problema dei supporti di lettura. Tablet o eReader? I primi sono ancora troppo costosi e dunque la scuola pubblica dovrebbe contribuire in qualche modo all'acquisto. Gli eReader in circolazione, poi, non hanno fatto ancora il salto di qualità tecnologico. Ci vogliono usabilità e interfaccia adeguata.

Infine i libri. La mera trasposizione dalla carta al bit non è sufficiente. Servono eLibri scolastici fatti da hoc per la didattica, realmente interattivi. Apple ci sta provando negli States, con iBooks Author.  In Italia non si vede altrettanto fermento da parte dell'editoria scolastica.

Ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione.

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Commenti

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1/8 avanti    
The Dark Melon 10/02/2012 12:49
 
+54 
ottimo, grande Monti!!
Tsaeb 10/02/2012 12:50
 
+1 
ottima cosa, sperando anche che i prezzi si abbassino in modo significativo. Inoltre si creerebbero investimenti e nuovi posti di lavoro se solo gli editori capissero le potenzialità di questo mercato.
xhogan89x 10/02/2012 12:51
 
+1 
che bello XD contando che se abbasseranno i prezzi, aumenteranno anche le vendite dato che non si puo andare sull' usato!
RUDOLF 10/02/2012 12:52
 
+5 
mah,secondo me la nostra scuola ha ben altri problemi,vedremo se effettivamente serva ad abbassare il prezzo dei libri
Bivvoz 10/02/2012 12:53
 
+25 
Pensavo ai giochi in flash.
Piacevole smentita

La schiene dei nostri figli ringraziano.
Hellflame 10/02/2012 12:53
 
+3 
Davvero un'iniziativa grandiosa, sicuramente le copie digitali costeranno quanto le cartacee se non di più con la scusa della pirateria scolastica, ma resta comunque un'ottima cosa.
Voolcano 10/02/2012 12:55
 
+2 
Chissà quanti alunni leggeranno soltanto, durante l'orario scolastico
DjMarvel 10/02/2012 12:55
 
+30 
AHahahahaha avremo giovani sempre più idioti! Non ci sarà più nessuno a seguire la lezione. Tutti su facebook... già adesso lo fanno di nascosto. Dal prox anno lo faranno direttamente davanti alla prof.... bell'idea!

Le verifiche poi? copiare non è mai stato così facile... i prof andranno a chiedere di vedere i task? o useranno app per bloccare i programmi in background? ma dai....

Poi se dovranno imparare a scrivere useranno il correttore automatico del tablet/notebook.
Alle elementari o medie dove la calcolatrice era (e spero ancora oggi) vietata non sapranno più fare di conto.

Bel futuro si prospetta! Altro che schiene.... è da generazioni che i ragazzi portano chili sulle spalle, e non siamo un popolo di gobbi! Io andavo ancora a piedi a scuola! Ora tutti vanno in macchina... e la fatica dove sarebbe? per fare 4 passi dall'auto alla scuola?

Per la salvaguardia degli alberi basterebbe VIETARE alle scuole ed agli insegnanti di far cambiare libre ogni anno! La matematica è uguale da decenni! Esiste l'usato come anni e anni fa! Ora ci sono ragazzi che si ritrovano a fine anno con il libro ancora incartato!

E ce ne sarebbe da scrivere....
Saival_87 10/02/2012 12:56
 
+4 
Mi riscriverei a scuola solo per provare
paolo44 10/02/2012 12:57
 
+23 
si ma i libri misti sono una buffonata... la parte online non è sfruttata da nessun docente e ignorata da tutti gli studenti, contiene solo parti estremamente marginali ed è oltretutto difficile da ottenere.

quindi non lasciatevi ingannare, altro che libri digitali, questo è solo uno spechio per le allodole
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