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Linux 3.3, il kernel che non prosciuga la batteria dei portatili

08:42 - 7 dicembre 2011 di Valerio Porcu

Grazie a un patch attualmente in fase di test la versione 3.3 del kernel Linux risolve il noto problema della gestione ASPM. I computer portatili torneranno quindi a consumi ragionevoli anche con i sistemi operativi open source, anche se bisogna ancora aspettare.

Linux 3.3 risolverà il problema dell'eccessivo consumo nei portatili; la modifica non sarà aggiunta al kernel 3.2 per mancanza di tempo. Gli utenti di Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot) e 12.04 (Precise Pangolin, in arrivo ad aprile) possono però scaricare una versione rivista del sistema operativo, che contiene già la correzione.

Il problema è noto da tempo agli utenti Linux, fin dalla versione 2.6.38 del kernel. Avevamo avuto l'occasione di misurarlo anche noi con la prova di Ubuntu 11.04; all'epoca i risultati con l'autonomia furono così deludenti che non ci restò altro da fare che dichiarare Windows la scelta migliore per chi usa un portatile.

I test di autonomia fatti ai tempi di Ubuntu 11.04

Il problema sembra nascere tra un incompatibilità tra diversi BIOS (qui una lista) e il sistema operativo, riguardo alla gestione dell'interfaccia PCIe e dispositivi collegati. Il BIOS non riesce a disattivarli e perciò non ci riesce nemmeno Linux - come invece accade con Windows. Su un portatile comune questo può portare a consumi in idle maggiori e di conseguenza a un'autonomia inferiore.

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Si parla quindi di bug ASPM (Active State Power Management), riferendosi alla funzione di gestione energetica che Linux non riesce ad attivare forzatamente. I più esperti possono agire modificando manualmente alcuni file, ma non è la soluzione ideale.

Il mese scorso Matthew Garret di Red Hat ha però creato una patch di circa 60 righe che rende finalmente Linux capace di forzare l'ASPM. I tempi necessari per i test rendono impossibile l'integrazione nel kernel 3.2 e la patch di Garrett non sarà applicata fino alla versione 3.3. Chi usa Ubuntu 11.10, o sta provando la 12.04, può invece già accedere alla patch scaricandola da qui.

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Commenti

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1/4 avanti    
giangio87 07/12/2011 09:18
 
ottima notizia per chi usa distro linux o ci vuol passare
lzk87 07/12/2011 09:29
 
farà bene anche ai dispositivi android (linux) oppure ho pensato una fesseria?
fabri85 07/12/2011 09:32
 
-2 
vabbé titolo del cavolo.

il problema era rilegato ad un numero molto ristretto di hardware non a tutti.

da notare che la patch è una miglioria per tutti i sistemi.
Sparajuri 07/12/2011 09:33
 
+1 
e bastavano solo 60 righe di codice per risolvere il problema?? forse il problema non era molto sentito tra gli sviluppatori del mondo linux! comunque il bello del mondo open è proprio questo, uno si alza la mattina e trova una soluzione al problema e di colpo il problema è risolto per tutti senza spendere un soldo!
AurZero 07/12/2011 09:41
 
+10 

 Originariamente inviata da Sparajuri

e bastavano solo 60 righe di codice per risolvere il problema?? forse il problema non era molto sentito tra gli sviluppatori del mondo linux! comunque il bello del mondo open è proprio questo, uno si alza la mattina e trova una soluzione al problema e di colpo il problema è risolto per tutti senza spendere un soldo!



Guarda che il bug non è in Linux che ha una normalissima e funzionante implementazione dell'ASPM. Il problema sorge in alcuni bios bacati, a questo punto, si è deciso di implementare un sistema a blacklist come avviene su Windows, che nativamente, presenterebbe lo stesso problema senza workaround. Questa cosa avrebbero dovuta farla gli OEM e non le software house che implementano per bene la gestione hardware ...
Deslok 07/12/2011 09:44
 
-26 
Fosse solo quello il problema, comunque bravi i 4 gatti che usano distro Linux ringraziano.
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
AurZero 07/12/2011 09:46
 
+22 

 Originariamente inviata da Deslok

Fosse solo quello il problema, comunque bravi i 4 gatti che usano distro Linux ringraziano.



Stiamo parlando solo di qualche centinaio di milione di utenti nel mondo, roba da poco insomma. Senza contare i principali server mondiali che puntano al risparmio energetico industriale che incidono pesantemente sui consumi (bolletta della luce) e problemi ecologici. Ecludiamo anche l'amministrazione pubblica francese, inglese, turca, messicana e compagnia bella ... sono proprio 4 gatti
silvio3d 07/12/2011 09:59
 
-15 

 Originariamente inviata da AurZero

Stiamo parlando solo di qualche centinaio di milione di utenti nel mondo, roba da poco insomma. Senza contare i principali server mondiali che puntano al risparmio energetico industriale che incidono pesantemente sui consumi (bolletta della luce) e problemi ecologici. Ecludiamo anche l'amministrazione pubblica francese, inglese, turca, messicana e compagnia bella ... sono proprio 4 gatti



centinaio di milione ? dimmi ti prego che stavi scherzando perche hai sbagliato proprio di qualche centinaio di milione la stima degli utilizzatori di linux in generale.
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
bulletxt 07/12/2011 10:00
 
+28 

 Originariamente inviata da Deslok

Fosse solo quello il problema, comunque bravi i 4 gatti che usano distro Linux ringraziano.



Meglio 4 gatti raffinati che un gruppo massiccio di topi no?

Pirla.
Human_Sorrow 07/12/2011 10:01
 
+1 

 Originariamente inviata da Sparajuri


uno si alza la mattina e trova una soluzione al problema e di colpo il problema è risolto per tutti senza spendere un soldo!



Ma se è da prima di agosto che c'è 'sto bug ... -_-"
1/4 avanti    
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  Tag: Opensource, Linux, Ubuntu