Linux azzoppato dal tramonto di Microsoft Silverlight

di Valerio Porcu, 30 maggio, 2012 11:37

Moonlight è stato abbandonato. Lo strumento per usare Microsoft Silverlight anche su Linux non sarà più seguito dagli sviluppatori, e diventa così ufficiale ciò che ormai da qualche tempo era una realtà di fatto. A dare la notizia è stato lo stesso Mighel de Icaza, fondatore del progetto Mono e della società che lo porta avanti, Xamarin (gli stessi che hanno modificato Android per eliminare la VM Dalvik).

Moonlight era nato nel 2009, con il chiaro scopo di dare anche agli utenti Linux l'accesso alla tecnologia Silverlight. Quest'ultima all'epoca sembrava una più che valida alternativa a Flash – almeno per i video online – e potenzialmente uno strumento ideale per il concetto di Write Once Run Everywhere, una specie di chimera che il mondo degli sviluppatori insegue praticamente da sempre.

L'icona forse sarà riciclata in una carta di Magic

D'altra parte sembra che la stessa Microsoft potrebbe mandare in pensione Silverlight, attualmente alla versione 5, perché il diffondersi di HTML5 avrebbe resto obsoleto questo tipo di tecnologia. Ne è sicuro De Icaza, che anche per questo ha deciso di abbandonare Moonlight; alcuni credono anche che Windows 8 sarà compatibile con Flash ma non con Silverlight.

"Non è diventata la tecnologia imprescindibile che mi aspettavo" spiega De Icaza. "Oggi non crediamo più che Silverligth sia una piattaforma adatta per il Write Once Run Everywhere, ci sono troppi limiti perché sia utile. Crediamo che la migliore opzione nel mondo C# sia dividere il codice. L'utente (il programmatore, NdR) potrà riutilizzare la parte centrale dell'applicazione su ogni piattaforma, e scrivere una nuova UI specifica per il sistema: iOS con MonoTouch, Android con MonoDroid, Mac con MonoMac" e così via.

Per qualche tempo ancora tuttavia sia gli utenti Linux sia quelli di altri sistemi operativi dovrebbero riuscire a usare Silverlight senza grosse difficoltà, anche perché dopotutto si tratta di usare agevolmente quei pochi siti web che hanno scelto il prodotto Microsoft invece di Flash. I problemi pratici alla fine dei giochi saranno pochissimi.

Qualcuno ci resterà male per un progetto open source che naufraga, ma a ben guardare ce lo potevamo aspettare.

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