Lo zoom Tamron 24-70 2.8 venduto a circa 1200 euro

di Alberto De Bernardi, 10 aprile, 2012 10:00

Il primo zoom normale Tamron per reflex APS-C e Full frame ad alta velocità sarà disponibile da fine mese negli USA a poco meno di 1300 dollari.

Tamron USA ha annunciato il prezzo al pubblico del suo nuovissimo SP 24-70mm F/2.8 Di VC USD (Model A007), disponibile dal 26 aprile con attacco Canon e Nikon: 1299 dollari. Ci attendiamo di conseguenza un prezzo di listino in euro inferiore a 1200, e di poter acquistare l'ottica nei negozi specializzati a poco più di 1000.

Non poco in assoluto, ma data la categoria del prodotto, non ci si poteva attendere molto meno. Il Tamron SP 24-70mm F/2.8 Di VC USD è il primo zoom normale ad elevata luminosità, stabilizzato e con motore ultrasonic, a poter competere con gli equivalenti professionali di Canon e Nikon (comunque non stabilizzati), vale a dire il Canon EF 24-70mm 1:2.8L USM e il Nikkor AF-S 24-70mm f/2.8G ED.

Per la cronaca, l'ottica Canon (che è stata recentemente aggiornata con un nuovo modello di cui attendiamo di conoscere il prezzo), ha un listino di circa 1550 euro. L'ottica Nikon si trova nei negozi al momento in cui scriviamo (garanzia ufficiale Nital) a 1750 euro.

Le caratteristiche dell'ottica Tamron sono indubbiamente interessanti: Zoom normale 24-70mm con apertura f/2.8 costante, dotata di stabilizzatore ottico (VC, Vibration Compensation) e motore ultrasonico USD che ammette la correzione manuale della messa a fuoco anche con AF inserito.

Il sistema VC è stato appositamente adattato per questa lente. Nella versione standard del Tamron VC, infatti, è il magnete a essere collegato agli elementi mobili, ma in questo caso, per ridurre le masse in movimento considerato anche il peso delle ampie lenti, Tamron ha usato lo schema inverso con magneti fissi e bobine mobili, e ha dovuto sovra-dimensionare queste ultime in modo adeguato.

Si adatta naturalmente tanto ai corpi macchina APS-C quanto ai full-frame. L'angolo di campo diagonale è, rispettivamente, 60°20' - 22°33' e 84°04' - 34°21' (per APS-C si è considerato il formato Nikon/Sony).

Costituito da 17 elementi in 12 gruppi, contiene 3 elementi a bassa dispersione e 3 asferici. Il diaframma, a 9 lamelle arrotondate (come si richiede a questo tipo di lente) garantisce chiusure quasi circolari e quindi ottimi sfocati, e si chiude fino a f/22.

Il corpo ha dimensioni confrontabili con i diretti concorrenti (108.5 mm di lunghezza, 88.2 di diametro) ed è tropicalizzato contro l'ingresso di polvere e umidità. A giudicare dalla dimensione dei filtri, poi - ben 82 mm - la lente frontale deve essere davvero imponente. Il peso si aggirerà sugli 825 grammi.

La versione per Sony, non stabilizzata dato che lo stabilizzatore è integrato nel corpo macchina, sarà disponibile successivamente a un prezzo, probabilmente, leggermente inferiore.

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Notizie dal web

 

Commenti dei lettori (22)

1/3 avanti   
taz83 10/04/2012 10:14
0
Ho sempre considerato, nella mia ignoranza, Tamron come una marca di basso livello e di scarsa qualità dei materiali.

Dopo aver provato un 70-300 SP USD mi sono veramente dovuto ricredere..

Certo 1300 dollari sono tanti ma neanche così tanti se rapportati alla fascia di mercato.
T3mp 10/04/2012 10:14
0
eh... ci vorrebbe... ma 1000 euri.....
dallone 10/04/2012 10:35
0
Mah... il Tamron 28-75 2.8 che possiedo è già un ottima ottica e viene venduta intorno ai 350 €. Qui si accorcia un po' la focale si aggiunge la stabilizzazione (non così utile a queste focali) è un miglior autofocus.
Se non avrà una qualità ottica stellare, rischiano di farsi concorrenza da soli.
uroborus 10/04/2012 10:36
+1
Tamron e Sigma sono sempre state una valida alternativa alle marche "orginali", soprattuto in termini di costi.
Purtroppo ultimamente hanno aumentato i listini e comprare un'ottica marcata o una di queste cambia veramente poco.
Peccato, era un'ottica molto interessante!
Bubu93 10/04/2012 10:51
0
Mmm, buon prezzo ma credo che la qualità di Nikon e Canon a questi livelli sia inarrivabile.

Per chi vuole una lente di questo tipo 500€ in più non sono troppi
F-r-a 10/04/2012 10:52
+1
Prima il nuovo Canon 24-70 f/2.8 II ad un prezzo praticamente doppio rispetto al precedente, ora questo Tamron (anche io ho il 28-75) al triplo del suo "predecessore" ed in una fascia di mercato e di prezzo pericolosamente vicina a quella di Canon.

Capisco che progettare e realizzare lenti abbia i suoi costi, ma se prima alcune lenti professionali (leggi L) potevano essere acquistate con qualche sacrificio *anche* da chi coltiva l'hobby della fotografia, ora mi sembrano un po' troppo rivolte esclusivamente ai professionisti.

Se anche Apple adottasse questa politica, l'iPhone 5 dovrebbe partire dai 1200€ ed il 6 da circa 2000.

A questo punto posso già scordarmi il prossimo/nuovo 24-105L, partirà da 2000€ pure quello.
Il_Saggio 10/04/2012 10:55
0

 Originariamente inviata da dallone

Mah... il Tamron 28-75 2.8 che possiedo è già un ottima ottica e viene venduta intorno ai 350 €. Qui si accorcia un po' la focale si aggiunge la stabilizzazione (non così utile a queste focali) è un miglior autofocus.
Se non avrà una qualità ottica stellare, rischiano di farsi concorrenza da soli.


L'utilità della stabilizzazione non dipende dalla lunghezza focale, ma dalla luminosità. Con tutte le lunghezze focali avrai presumibilmente necessità di scattare con poca luce, per cui la stabilizzazione è sempre utile. Anche con un grandangolo da 16mm equivalente lo sarebbe.

@F-r-a
Diciamo anche che la ricerca di certe caratteristiche è di utilità esclusiva solo ai professionisti. Gli hobbisti possono "accontentarsi" anche di ottiche meno pregiate e comunque fare scatti eccelsi (se sono capaci indiendentemente dall'ottica in uso).
Spesso però ho notato che la ricerca di questi obiettivi è solo per dimostrare di averlo "più lungo". Poi le foto fatte non differiscono da quelle eseguite con un'ottica di categria inferiore.
Prendi ad esempio il Canon 70-300L. Non fa foto tanto migliori del Tamron 70-300USD. Però costa il triplo. Ovviamente l'ottica Canon è di costruzione completamente diversa ed è utile quando si fotografa sotto un monsone o nel deserto. Altrimenti il Tamrom basterebbe e avanzerebbe.
Ed è solo un esempio. Esistono decine di ottiche di "categoria inferiore" con le quali fare foto esattamente equivalenti a quelle scattate con ottiche professionali.
icarium 10/04/2012 11:23
0
Peccato, una belllissima lente, ma inarrivabile per il mio portafoglio, peccato veramente perchè un 24-70 2.8 stabilizzato sarebbe stato il non plus-ultra per me.
dallone 10/04/2012 11:24
+2

 Originariamente inviata da Il_Saggio

L'utilità della stabilizzazione non dipende dalla lunghezza focale, ma dalla luminosità. Con tutte le lunghezze focali avrai presumibilmente necessità di scattare con poca luce, per cui la stabilizzazione è sempre utile. Anche con un grandangolo da 16mm equivalente lo sarebbe. .



Maggiore è la lunghezza focale minore è il tempo da impostare sulla macchina fotografica per evitare fenomeni di micromosso. Tendenzialmente per scattare con una focale di 300mm dovresti impostare 1/300 sec, mentre per scattare a 70mm ti basta 1/70 sec. Gli stabilizzatori sono nati per questo motivo, per permetterti di scattare a lunghe focali con "tot stop" in meno di quelli definiti da questa regola. Puoi quindi scattare grazie allo stabilizzatore a 300mm ad un tempo di 1/60 secondi evitando fenomeni di micromosso. Per la luminosità si lavora tipicamente sugli ISO, senza contare che lo stabilizzatore serve a ben poco con soggetti in movimento.
Il_Saggio 10/04/2012 11:48
0

 Originariamente inviata da dallone

Maggiore è la lunghezza focale minore è il tempo da impostare sulla macchina fotografica per evitare fenomeni di micromosso. Tendenzialmente per scattare con una focale di 300mm dovresti impostare 1/300 sec, mentre per scattare a 70mm ti basta 1/70 sec. Non per niente gli stabilizzatori sono nati per i teleobiettivi e non certo per i grandangoli e proprio per evitare questo fenomeno.
Per la luminosità si lavora tipicamente sugli ISO, senza contare che lo stabilizzatore serve a ben poco con soggetti in movimento.


La legge dell'inverso della lunghezza focale credo (spero) che sia conosciuta da chiunque impugni una macchina fotografica un po' più complessa di una compatta. Ma è sempre una questione dovuta alla luminosità.
Mi sembra ovvio che un teleobiettivo abbia più diffcoltà di un grandangolo a raccogliere sufficiente luce. Ecco perché sono quelli che soffrono maggiormente anche in situazoni quasi normali per altre ottiche. Ma se hai abbastanza luce per scattare velocemente, anche con un tele da 500mm non ti serve lo stabilizzatore. Viceversa, anche con poca luce puoi avere problemi a scattare con un 50mm a 1/50s. Arrivi ad avere problemi dopo uno tele, ma ci puoi arrivare lo stesso. Quindi la questione "stabilizzatore = solo per teleobiettivo" è una semplificazione che vale solo per chi di fotografia capisce poco.

La questione oggetti in movimento è indipendente dalla lunghezza focale. Vale per grandangoli così come per i teleobiettivi. Guarda caso questi ultimi sono quelli usati in tutte le foto sportive, da cui uno potrebbe presumere che sui tele lo stabilizzatore non serve.

Se usi gli ISO per aumentare la luminosità saprai bene che:
1. diminuisci la qualità della foto
2. puoi usare lo stesso sistema per risolvere il problema della regola dell'inverso della lunghezza focale per qualsiasi ottica, da cui ancora lo stabilizzattore non servirebbe comunque
1/3 avanti   
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