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LTE in Svizzera dal 2011, così vicini così lontani

14:13 - 7 ottobre 2010 di Pino Bruno

In meno di un anno tutta la Federazione Elvetica sarà coperta da reti mobile di nuova generazione. I cittadini svizzeri potranno connettersi ad alta velocità con telefoni e modem tascabili di nuova generazione. L'Europa resta a guardare.

Entro il 2011 tutta la rete di telefonia mobile dell'elvetica Swisscom adotterà lo standard LTE – Long Term Evolution – con velocità di trasmissione dati fino a 100 Mbit/s. La rete 4G è già in sperimentazione nel centro di Grenchen, con risultati più che soddisfacenti, fa sapere Swisscom.

Centro di gestione della rete Swisscom, Zurigo

La disponibilità delle rete è uno dei fattori per lo sviluppo della telefonia mobile a larghissima banda. Ci vogliono nuovi smartphone e nuovi cellulari in grado di andare oltre i protocolli 3G (HSPA e HSPA+).  Non è un problema soltanto svizzero.

Andrea Renda,  del Center for European Policies Studies e Gunnar Hokmark, parlamentare Europeo, scrivono, sul Wall Street Journal che l'Europa avrebbe bisogno di un "big bang", un'asta a livello Europeo dei servizi wireless di Quarta Generazione (4G) che coinvolga un limitato numero di fornitori, per esempio 12, che collettivamente devono servire l'intera Europa.

"I due partono da una riflessione durissima: per i giovani europei i confini nazionali non hanno senso tranne per una cosa: il costo della navigazione web col loro cellulare. Qui i confini sono durissimi e altissimi con un sistema che rende l'Europa arcaica rispetto a un vero mercato unico, come per esempio sono gli USA, dove si passano 50 Stati con lo stesso piano tariffario. Ciò che i due suggeriscono è che nell'Europa a 27 si potrebbe fare lo stesso" scrive Francesco Di Martile su ICTBusiness.

Ciò porterebbe a un consolidamento della numerosa folla di fornitori attuali e, dall'altro, che i Paesi dovrebbero coordinarsi progettando servizi pan-Europei. Ne trarrebbero sicuro vantaggio i manifatturieri che avrebbero un mercato gigantesco da servire con economie di scala e profitti possibili grazie alla vendita delle loro attrezzature e device.

La stessa Commissione Europea, fanno notare i due autori, tiene conto che una "gestione coordinata dello spettro potrebbe portare a risparmi per la UE di 44 miliardi di euro".

Ringraziamo Pino Bruno per l'articolo.

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Commenti

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1/3 avanti    
Il Buono 07/10/2010 14:23
 
Ottimo quello che fanno in svizzera e ottima la considerazione dei due parlamentari europei.

Speriamo che fastweb decida di esportare qualcosa...
Carnagor 07/10/2010 14:24
 
Unificare tutti i piani tariffari mi pare un ottima idea!
austinpower 07/10/2010 14:26
 
Hahaahahah noi abbiamo il digitale terrestre, altro che fibra.
fizby 07/10/2010 14:26
 
e i nostri operatori dovrebbero rinunciare ai loro ricchi introiti, muahahahaahah, mi sganascio dalle risate... e se anche dovessero adeguarsi se non lo fanno cosa gli danno, le minimulte che si sono viste in passato? ci vorrebbero altre cifre ;-)
peoplesuk 07/10/2010 14:32
 

 Originariamente inviata da fizby

e i nostri operatori dovrebbero rinunciare ai loro ricchi introiti, muahahahaahah, mi sganascio dalle risate... e se anche dovessero adeguarsi se non lo fanno cosa gli danno, le minimulte che si sono viste in passato? ci vorrebbero altre cifre ;-)



ROTFL
Mi unisco alla spanzata...
Sarebbe una cosa troppo sensata, a noi, non piaciono le cose sensate, vogliamo l'anarchia, ognuno fà un pò ciò che vuole, sempre nel reciproco tentativo di incularsi. (si può scrivere incularsi?) ahahahahahahhahahahah
Ilruz 07/10/2010 14:37
 

 Originariamente inviata da austinpower

Hahaahahah noi abbiamo il digitale terrestre, altro che fibra.



Oh beh, adesso abbiamo anche il ministro per lo sviluppo di mediaset; vedrai che il digitale terrestre rappresentera' il problema principale - sara' impegnatissimo a regalare quel che c'e' al solito incantatore di serpenti, e far pagare tutti ai soliti fessi.

Cmq, vediamo - magari se una nazione "fa strada", puo' pensare di allargarsi alle confinanti; il vantaggio delle antenne LTE e' che ci sono pochi scavi da fare, e in regime di mercato europeo ...
Man0war 07/10/2010 14:52
 

 Originariamente inviata da Ilruz

Cmq, vediamo - magari se una nazione "fa strada", puo' pensare di allargarsi alle confinanti; il vantaggio delle antenne LTE e' che ci sono pochi scavi da fare, e in regime di mercato europeo ...



Se ci prova la bloccano con qualche cavolata senza confini (quelle sì) tipo che bisogna agevolare le compagnie italiane. Sai qualcosa di simile a quello che hanno fatto con Alitalia.
Il Buono 07/10/2010 15:07
 
La Swisscom potrebbe montare antenne pirata in italia camuffate da ponti autostradali o costruzioni per un qualche "expo", nn se ne accorgerebbe nessuno!
fucc 07/10/2010 15:10
 
il problema non sono i ricavi delle compagnie ma i costi di gestione e soprattutto di realizzazioen delle reti cellulari (lavorando in N mi sono reso conto che molte persone nemmeno si immaginano cosa costi una rete mobile). non crediate che sian tutte rose e fiori, una società per rientrare degli investimenti deve essere operativa una ventina d'anni (tim e vdf hanno una posizione dominante grazie all'anziaità della rete 2g, totalmente "ripagata").

impensabile che si vada a fare una razionalizzazione con un'asta europea: si parla di miliardi per le aste nelle singole nazioni, nessuno stato sarebbe disponibile a rinunciare a questi introiti. Per il discorso dei 12 operatori...beh...qui le cose si semplificano: in tutta l'Europa di operatori seri (quindi con una solida base alle spalle) ce ne sono proprio una dozzina, di cui 4 operanti sul nostro suolo.
ceone 07/10/2010 15:17
 
so che non c'entra na mazza, ma che fine ha fatto il wimax?
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  Categoria: Banda larga
  Tag: Istituzioni, Wireless Broadband