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LulzSec e Anonymous sfidano il mondo a colpi di hack

11:19 - 21 giugno 2011 di Manolo De Agostini

I due gruppi hacker danno il via all'operazione congiunta Anti-Security. L'obiettivo è rubare informazioni governative classificate e pubblicarle in Rete. C'è già stato il primo attacco, ma senza conseguenze.

LulzSec e Anonymous uniti nuova operazione di hacking su scala mondiale, chiamata Operation Anti-Security. L'obiettivo è di sottrarre e pubblicare informazioni classificate ai governi di tutto il mondo, attaccando i siti delle diverse agenzie. I due gruppi mettono da parte le differenze che li caratterizzano per uno scopo comune. Gli Anonymous attaccano solitamente secondo precisi principi, mentre i LulzSec solo per divertimento. L'operazione Anti-Sec mette tutti d'accordo.

"Insieme possiamo difenderci in modo che la nostra privacy non sia invasa da avidi approfittatori. Il vostro cappello può essere bianco, grigio o nero, la pelle e la razza non sono importanti. Se siete a conoscenza di forme di corruzione, fatecelo sapere, in nome dell'Anti-Security. La priorità è rubare qualsiasi informazione governativa classificata, tra cui e-mail e documentazione. I bersagli principali sono le banche e altri istituti di alto profilo. Se cercano di fermare i nostri progressi, cancelleremo il censore con cannonate unte di sangue di lucertola".

Il primo obiettivo di questi attacchi è stata la Serious Organised Crime Agency (SOCA, soca.gov.uk), un'agenzia di polizia britannica, ma fortunatamente non sono stati rubati dati sensibili. "Abbiamo deciso di mettere il sito offline per limitare l'impatto di un attacco DDos su altri client ospitati dal nostro service provider. Il sito web della SOCA è una fonte d'informazioni per il pubblico, ed è ospitato da un provider esterno. Non è collegato al nostro materiale operativo o ai dati che conserviamo".

Nel frattempo, dopo un periodo di relativa tranquillità, Sony sembrerebbe essere stata nuovamente bucata. Due hacker, il libanese Idahc e il francese Auth3ntiq, hanno pubblicato una lista di email, ottenuta in seguito a un attacco al sito di Sony Pictures Francia.

I due hanno sottratto 177.172 email, ma ne hanno pubblicate solo 70 sul sito Pastebin. Gli hacker hanno già fatto sapere che non le diffonderanno tutte. Jim Kennedy, vicepresidente esecutivo delle comunicazioni di Sony Pictures, ha dichiarato che l'azienda sta indagando sull'accaduto. L'attacco è stato portato a termine con la tecnica dell'SQL Injection, lo stesso metodo già usato per attaccare con successo SonyPictures.com, Sony Pictures Russia, Sony Ericsson e Sony Music Entertainment.

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Commenti

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1/16 avanti    
sassi 21/06/2011 11:50
 
+19 
La terza guerra mondiale
AurZero 21/06/2011 11:53
 
+24 
Più che altro, la prima vera guerra virtuale.
andread 21/06/2011 11:54
 
-12 
finalmente ci siamo!
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pabloski 21/06/2011 11:58
 
+23 

 Originariamente inviata da sassi

La terza guerra mondiale



o magari la prima vera rivoluzione globale, alla faccia degli affaristi che volevano la globalizzazione dei profitti e dello sfruttamento di chi lavora
pakko 21/06/2011 11:58
 
+2 
Prevedo un futuro pieno di rotture di palle ad utenti normali..
Fall4 21/06/2011 11:59
 
+28 
Certo che bucare un sito con la solita SQL injection....
Io non so che tecnici ci siano alla Sony, ma uno studente al 2° anno di ingegneria informatica riuscirebbe ad evitarli.

Non è la terza guerra mondiale, sono persone che operano al fine di un mondo migliore per noi.
Ema92 21/06/2011 12:01
 
E' la loro risposta alla notizia precedente?
Roby10 21/06/2011 12:03
 
Vedere la facilità con cui hacker bucano siti, reti e tutto il resto anche alle più grandi multinazionali del mondo, ai governi, alle centrali nucleari, alla difesa e alle più importanti strutture governative mi fa pensare che forse non è tanto l'incompetenza dei tecnici del caso, quanto proprio un difetto strutturale dell'intera materia informatica.

Forse il grado di complessità è arrivato ad un livello tale che non è più possibile essere davvero sicuri, nemmeno con i più grandi esperti del settore alle proprie dipendenze.
Dare sempre la colpa sui "tecnici incompetenti" o svogliati a questo punto non rappresenta la soluzione.
.b4db0y. 21/06/2011 12:04
 
+3 
la SOCA... ma lol
Seraph84 21/06/2011 12:10
 
-5 
ragazzi correte in banca a chiudere il vostro conto e mettete i contanti sotto al materasso!!! se va avanti così trampò i dati sensibili presenti nei sistemi informatizzati di tutto il mondo saranno in pericolo...con i conseguenti sbattimenti e perdite di denaro degli utenti!!...
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