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Maroni, Wi-Fi libero e carta d'identità elettronica

13:41 - 5 novembre 2010 di Pino Bruno

Il ministro Roberto Maroni ha confermato che dal primo gennaio 2011 i cittadini non dovranno più presentare il documento di identità per accedere a servizi Wi-Fi pubblici. Parte anche il progetto Carta di Identità Elettronica.

Il Decreto Pisanu che ingabbia il libero Wi-Fi in Italia resterà in vigore soltanto fino al 31 dicembre. Dal primo gennaio 2011 i cittadini non dovranno più presentare il documento di identità ai gestori, per accedere al servizio. Lo ha detto il ministro per l’interno, Roberto Maroni, durante la conferenza stampa a conclusione della riunione del Consiglio dei Ministri sulla sicurezza.

Wi-Fi libero

Rivoluzione annunciata anche per la Carta di Identità Elettronica  che, stando a quanto ha dichiarato il ministro, diventerà un "documento di sicurezza", del quale tutti i cittadini dovranno dotarsi. Cesserà dunque l’eterna e inutile sperimentazione, che è costata finora centinaia di milioni?

La carta di identità diventerà "elettronica per tutti" e sarà "obbligatoria, anche per i neonati. Poniamo fine, così, ad una sperimentazione durata dieci anni per la quale sono stati spesi 300 milioni. Apriamo un nuovo capitolo", ha detto Maroni.

La CIE sarà "un documento di identificazione e sicurezza e potrà essere usato per tutte le applicazione di sicurezza. Sarà prevista la "registrazione delle impronte digitali e daremo ai comuni gli strumenti per farlo. Entro fine legislatura daremo corso al nuovo strumento che potrà essere usato anche per il voto elettronico".

ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione

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Commenti

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1/6 avanti    
mauishark 05/11/2010 13:48
 
+2 
Maroni dovrebbe dirci anche come vengono usati questi dati, dove finiscono, chi ne ha accesso e chi ne garantisce la tutela. Infine, cosa rarissima in Italia, chi paga se qualcosa va storto
tOnCe 05/11/2010 13:50
 
Sono contentissimo di tutto questo. Essendo io extracomunitario, anche se ancora per poco, sarò altrettanto contento se il rinnovo del permesso/carta di soggiorno sarà delegato ai comuni, e non più alle questure. E' incredibile aspettare mesi e mesi per un rinnovo. Bravo Maroni!
MaZzA 05/11/2010 13:59
 
+1 
UH, sembrano 2 cose belle.

Dove è la fregatura? asd
Fireshock 05/11/2010 14:12
 
-1 

 Originariamente inviata da mauishark

Maroni dovrebbe dirci anche come vengono usati questi dati, dove finiscono, chi ne ha accesso e chi ne garantisce la tutela. Infine, cosa rarissima in Italia, chi paga se qualcosa va storto



In linea di massima hai ragione, ma la risposta penso sia palese, visto che questi dati sono gli stessi della carta d'identità, quindi saranno "immagazzinati" nelle anagrafi comunali esattamente come quelli cartacei. se faranno un registro centrale verrà ovviamente fatto sapere. comunque stiamo parlando dello Stato, penso che non ci siano problemi finchè sia esso a detenere le informazioni personali.

Per il resto, è un'ottima notizia, veramente ottima (e parlo del wifi). La CIE sono ansioso di vederla, speriamo bene.
maciste 05/11/2010 14:15
 
Qui a Roma già da qualche anno danno (in alcuni municipi) la carta d'identità elettronica. Quella del wi fi non l'ho capita.
ContinoBricchio 05/11/2010 14:18
 
-5 
W Maroni! W Berlusconi! Ottimo lavoro.
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
Kralin 05/11/2010 14:20
 

 Originariamente inviata da tOnCe

Sono contentissimo di tutto questo. Essendo io extracomunitario, anche se ancora per poco, sarò altrettanto contento se il rinnovo del permesso/carta di soggiorno sarà delegato ai comuni, e non più alle questure. E' incredibile aspettare mesi e mesi per un rinnovo. Bravo Maroni!



se ti leggesse secondo me sarebbe meno contento...

cmq era ora di finirla con questa storia.
red5lion 05/11/2010 14:21
 
Un registro centrale già esiste. Si chiama Centro Nazionale Servizi Demografici.
Il problema è un altro. Siccome dobbiamo gestire lo stato come una azienda, (ironic mode on), ogni signolo ente - se fosse una azienda ogni singola sede, paga una software house diversa per fare le stesse cose.
Con il problema che alla fine, tutte queste sedi non si parlano più ed allora via libera alle "cattedrali nel deserto informatico" con municipalizzate, consociate, privatizzate, che realizzano software ponte, software di gestione, software di controllo...
Tutto nel nome della modernizzazione...
Salvo poi avere la Sovraintendenza del caso che lavora ancora con carta e penna (magari proprio quella sovrintendenza che dovrebbe vegliare sul protocollo informatico) oppure la questura di turno che se non ha il documento tramite FAX non ti svolge la pratica...

Dovrebbero fare una cosa molto semplice. Progettare un sistema centrale (o centralizzato nei capoluoghi di regione) magari con l'ausilio di personale dei vari enti e di università e PAGARE UNA VOLTA SOLTANTO il sistema.
Invece siamo sempre qui a pagare la software house dell'amico dell'amico.

Senza contare la lombardia che ha oggi 2 CRS, pagate 2 volte, con quella più vecchia che era meglio di quella attuale...
Senza contare i call center dove vengono assunti senza concorso gli amici degli amici...

Sono fazioso se penso che tutte le strumentazioni del caso le realizzerà la ditta amica dell'amico????
deepdark 05/11/2010 14:23
 

 Originariamente inviata da ContinoBricchio

W Maroni! W Berlusconi! Ottimo lavoro.



Ottimo lavoro? Ma se è stato uno stesso parlamentare del pdl a farla cosa ci sarebbe di ottimo???
Seraph84 05/11/2010 14:24
 

 Originariamente inviata da Fireshock

In linea di massima hai ragione, ma la risposta penso sia palese, visto che questi dati sono gli stessi della carta d'identità, quindi saranno "immagazzinati" nelle anagrafi comunali esattamente come quelli cartacei. se faranno un registro centrale verrà ovviamente fatto sapere. comunque stiamo parlando dello Stato, penso che non ci siano problemi finchè sia esso a detenere le informazioni personali.

Per il resto, è un'ottima notizia, veramente ottima (e parlo del wifi). La CIE sono ansioso di vederla, speriamo bene.



beh...se lo stato fosse "onesto" ti direi di si..ma in itaGlia è proprio il fatto che queste informazioni (impronte digitali) siano di proprietà dello stato che mi preoccupa...

io la CIE ce l'ho da un annetto...molto bella...sostituisce sia il vecchio c.f. che la tessera sanitaria...sarebbe comodo facesse ancehda patente, ma purtroppo non è possibile (se ti ritirano la patente senò resti senza documenti del tutto)...
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  Categoria: Banda larga
  Tag: Wireless, Istituzioni, Italia