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Mediaset sconfitta da Google sulla guerra dei filtri online

09:27 - 15 dicembre 2011 di Dario d'Elia

Il Tribunale di Roma ha rigettato il ricorso con cui Mediaset aveva tentato di costringere Google a filtrare la pubblicazione di contenuti che violano le norme sul copyright. Il giudice è stato chiaro: il titolare dei diritti d'autore non può pretendere la diffusione di contenuti non ancora presenti sulla rete.

Google ha sconfitto Mediaset nella battaglia sui filtri online che dovrebbero prevenire le violazioni di copyright. Ieri il Tribunale di Roma ha rigettato il ricorso con cui il gruppo di Cologno Monzese aveva tentato di costringere Google a bloccare per il futuro la pubblicazione delle clip relative alle partite di Calcio della Serie A. 

La questione è esplosa la scorsa estate quando RTI (sussidiaria di Mediaset) ha denunciato Google per la violazione di copyright attuata da un portale presente su Blogger che pubblicava in streaming i match dei canali del biscione. Non contenta della rimozione degli stessi ecco il tentativo di blitz per prevenire situazioni di questo genere.

Dai, non fare così!

Come spiega però l'avvocato IT Guido Scorza una qualsiasi attività di filtro non solo è onerosa ma confligge con le normative comunitarie vigenti. Il titolare dei diritti d'autore non può pretendere "la diffusione di contenuti non ancora presenti sulla rete" poiché il diritto di tutela "deve essere armonizzato ed attuato nel bilanciamento dei contrapposti interessi coinvolti". Insomma, la proprietà intellettuale non può porsi al di sopra della libera circolazione dei servizi e della libertà di informazione.

Per di più un "giudice italiano non può porre uno specifico obbligo di sorveglianza in violazione del chiaro dettato comunitario", come riporta la sentenza citata da Scorza, e "il fornitore del servizio non può essere assoggettato all'onere di procedere ad una verifica in tempo reale del materiale immesso dagli utenti".

Confalonieri annega i dispiaceri nel cibo

In ogni caso anche se domani questa operazione tecnica di controllo si dovesse dimostrare semplice ed economica "confliggerebbe con forme di libera manifestazione e comunicazione del pensiero". 

Scorza è lapidario nel suo commento finale, che per altro sentiamo di condividere in pieno. "[…] la sacrosanta esigenza di tutelare il diritto d’autore non può giustificare il sacrificio della libertà di informazione né giustificare la trasformazione di un imprenditore quale l’intermediario della comunicazione in uno sceriffo con funzioni censoree rispetto alla circolazione dei contenuti".

Ma come tutti ben sanno Mediaset ha una visione completamente diversa. Lo stesso presidente Fedele Confalonieri è convinto che su Internet regni una totale assenza di regole e controlli.

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Commenti

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1/2 avanti    
Satellite86 15/12/2011 09:39
 
+36 
Meno male che ogni tanto ci sono anche buone notizie...
pep1iko 15/12/2011 09:42
 
Buone notizie sì.. ma stiamo parlando sempre di Google. Che aveva in mente Mediaset?
wingcla 15/12/2011 09:43
 
+16 
Lacrime di coccodrillo....
e in ogni caso riceverà presto le frequenze AGGRATIS e quindi avrà di che ridere presto.
rinoceronte 15/12/2011 10:01
 
+12 
applauso per le immagini CLAP CLAP CLAP!
oggi era una giornata triste e tom mi ha ridato il sorriso
[W]o[l]f] 15/12/2011 10:07
 
+11 

 Originariamente inviata da Satellite86

Meno male che ogni tanto ci sono anche buone notizie...


Sarà veramente una bella notizia quando leggeremo "Mediaset sconfitta" e basta.. niente di più e niente di meno, in casa differenzio la spazzatura perchè devo farlo anche in TV?
s4ndro 15/12/2011 10:12
 
+3 
Basta boicottarli.. senza accanirsi
rinoceronte 15/12/2011 10:13
 
+9 

 Originariamente inviata da [W

of]]Sarà veramente una bella notizia quando leggeremo "Mediaset sconfitta" e basta.. niente di più e niente di meno, in casa differenzio la spazzatura perchè devo farlo anche in TV?



per far piangere Silvio basterebbe che NESSUNO vedesse mediaset..diciamo una specie di "sciopero dei telespettatori"...con un drammatico calo di audience, nel giro di 2-3 mesi le pubblicità non pagherebbero più per le inserzioni e lui fallirebbe con tutti gli amici suoi.

il problema vero è la gente che vota a sinistra, ma poi guarda canale 5 per vedere grande fratello e maria de filippi, portandogli indirettamente tanti soldi in tasca che quindi può continuare a comprarsi amici in parlamento che danno fiducia etc...
[W]o[l]f] 15/12/2011 10:23
 
+4 

 Originariamente inviata da rinoceronte

per far piangere Silvio basterebbe che NESSUNO vedesse mediaset..diciamo una specie di "sciopero dei telespettatori"...con un drammatico calo di audience, nel giro di 2-3 mesi le pubblicità non pagherebbero più per le inserzioni e lui fallirebbe con tutti gli amici suoi.

il problema vero è la gente che vota a sinistra, ma poi guarda canale 5 per vedere grande fratello e maria de filippi, portandogli indirettamente tanti soldi in tasca che quindi può continuare a comprarsi amici in parlamento che danno fiducia etc...


Forse non accadrà mai, rispetto la libertà altrui perchè ognuno guarda ciò che vuole ma non riesco a capire perchè continua ad essere così, sarà forse un circolo vizioso.. un continuo lavaggio del cervello, già perchè i veri documentari annoiano e allora trasmettono mistero, la vera informazione ti rende consapevole..
El_Condor 15/12/2011 10:53
 
+13 
Se tutti guardassero la televisione quanto me sarebbero falliti anni fa.... Pensare che la gente non riesca a vivere senza il grande fratello, maria de filippi, litigi in tv in vari talk show è proprio triste....
drainedbrain 15/12/2011 11:04
 
+3 
Secondo me l'auditel è farlocco e il loro sopravvivere è pura truffa ai danni degli inserzionisti.
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