Megaupload, Megavideo e Megaporn chiusi dal FBI

di Dario d'Elia, venerdì 20 gennaio 2012 alle 08:42

Si chiude l'epoca del file hosting pirata: il Dipartimento di Giustizia statunitense ha fatto chiudere Megaupload, Megavideo e Megaporn. I responsabili adesso rischiano 50 anni di carcere. Si stima che l'attività abbia fruttato 175 milioni di dollari e generato circa 500 milioni di dollari di danno alla casse dei detentori di copyright.

Megaupload, Megavideo e Megaporn sono stati chiusi definitivamente dal FBI su ordine del Dipartimento di Giustizia statunitense. Mentre la community online ieri tentava di elaborare il lutto Anonymous ha prontamente reagito attaccando i siti dello US Department of Justice, Universal Music, RIAA (Recording Industry Association of America) e MPAA (Motion Picture Association of America).

Le accuse (Indictment del Tribunale di Alexandria - Virginia) nei confronti dei gestori di Megaupload, la piattaforma di file hosting più nota del Web, sono gravissime. Si parla di un'incredibile e monumentale violazione delle norme sul copyright. Com'è risaputo la piattaforma online principale e quelle periferiche hanno consentito a lungo la condivisione di film, musica, libri e ogni genere di file pirata

Megaupload

La differenza sostanziale rispetto al mondo P2P è che ogni contenuto veniva archiviato in anonimato sui server della società. Pagando un abbonamento da pochi dollari al mese si poteva procedere poi con il downloading al massimo della velocità consentito dal proprio servizio ADSL. Senza contare il sistema di bonus che premiava gli utenti che riscuotevano maggiore successo nell'attività di sharing. Non a caso le ricerche dei file avvenivano tramite specifici motori di ricerca, blog o forum. 

Si stima che tutta questa attività abbia generato non meno di 175 milioni di dollari di ricavi, grazie a pubblicità e abbonamenti, e circa 500 milioni di dollari di danni per i detentori di copyright.

Alla sbarra sono finiti 7 individui e 2 società (Megaupload Limited e Vestor Limited). La pena massima che si rischia è piuttosto alta: 20 anni di prigione per cospirazione a scopo di racket, 5 anni di prigione per cospirazione a scopo di violazione di copyright, 20 anni di prigione per cospirazione a scopo riciclaggio di denaro sporco e infine 5 anni di prigione per la sostanziale violazione criminale del copyright. Per un totale di 50 anni carcere.

Kim Dotcom con un'amica

Fra gli imputanti ovviamente chi trema di più è il gran capo: Kim Dotcom (aka Kim Schmitz e Kim Tim Jim Vestor), un trentasettenne residente a Hong Kong e in Nuova Zelanda. Completano il team: Finn Batato, chief marketing officer tedesco, Julius Bencko, grafico slovacco, Sven Echternach, responsabile sviluppo tedesco, Mathias Ortmann, CTO tedesco, Andrus Nomm, sviluppatore software estone, e Bram van der Kolk, responsabile network olandese.

Kim Dotcom con un amico

Al momento sono stati arrestati a Auckland solo Dotcom, Batato, Ortmann e van der Kolk, mentre Bencko, Echternach e Nomm sono ancora alla macchia. La confisca dei beni si aggira già sui 50 milioni di dollari.

L'intera operazione ha coinvolto le forze dell'Ordine e la Giustizia di Stati Uniti, Nuova Zelanda, Hong Kong, Olanda, Regno Unito, Germania, Canada, Australia e Filippine.

Aggiornamento. Online è comparsa una nuova pagina Web di Megaupload con una scritta: "Non abbiamo alcun nome di dominio per ora ma solo questo indirizzo IP (http://109.236.83.66). Attenzione ai siti di phishing. Questo è il nuovo sito Megaupload, stiamo lavorando per tornare a pieno regime. Segnate nei Preferiti il sito e condividete il nuovo indirizzo su Facebook e Twitter".

Però attenzione potrebbe trattarsi di un IP Fake poiché fa riferimento a un service provider olandese (low cost) in difficoltà economiche che si chiama WorldStream.

Ringraziamo per l'analisi sul campo la Dark-net di Legnano.

Argomenti interessanti

 

Commenti dei lettori (235)

1/24 avanti   
lorigio 20/01/2012 08:46
+81
Scandaloso!
Soprattutto c'è anche chi ha file importanti ed ha pagato un abbonamento.
spleen81 20/01/2012 08:49
+41
Benchè l'abbia usato spesso l'unica cosa che mi viene da dire è: ben gli sta!! Allora; ci sono delle regole, il materiale protetto non può essere pubblicato, giusta che sia: questa è la regola. Ebbene tutti 'sti siti (che faranno tutti la stessa fine) non solo violano questa legge nascondendosi dietro l'alibi della responsabilità di chi carica i contenuti ma cosa più grave ci lucrano su beatamente facendo pagare i loro servizi, 175 milioni di dollari rubati ai polli che pagavano ma soprattutto ai proprietari delle opere caricate sui loro server, e che diritto hanno di guadagnare sul lavoro altrui? Cosa fanno di diverso rispetto ai vucumprà che vendono dvd masterizzati? Almeno quelli sono poveracci che lo fanno per campare... Ora sarei ipocrita se prendessi posizione contro la condivisione, ma la condivisione ha una regola: la GRATUITA'! Bisogna avere la consapevolezza che si sta rubando lavoro altrui e sarebbe il colmo perfino specularci su... per cui ridateci piratebay e via tutti di torrent che mi sembra la soluzione più equa e solidale e non se ne parla più!
StefanoMac 20/01/2012 08:49
+34
Sono sconcertato. Appena l'ho saputo ieri sera mi è venuto un colpo.
È la fine di un'epoca...

Sapevo che questo giorno sarebbe arrivato, ma non credevo così presto...

È stato bello finché è durato.
checo 20/01/2012 08:50
+14
prima news che cita anche megaporn
cmq mai usato magaupload per cose illegali, ma mi chiedevo infatti come mai fosse ancora aperto, cioè sembra na roba di 10 e passa anni fa tipo siti warez...
karl8 20/01/2012 08:50
+29
Salteranno fuori commenti "ACAP" "FBI bastardi" "Tanto ne riaprono un altro" "Un film scaricato non è un film non comprato" eccetera.

Io dico: bene.

Perché questi facevano soldi con la pirateria, non è una rete p2p di condivisione tra utenti e senza fini di lucro.

Sempre detestato ed evitato Megaupload/video e no, non sto mentendo.


No dico: avete visto la foto sull'aereo di lusso?
Lui è forse migliore dei capoccia delle grandi case cinematografiche/discografiche ?
Tsaeb 20/01/2012 08:50
+2

 Originariamente inviata da lorigio

Scandaloso! Speriamo ci pensino gli Anonymous.
Soprattutto c'è anche chi ha file importanti ed ha pagato un abbonamento.



a fare cosa scusa? A boicottare il processo?
il_CBR 20/01/2012 08:50
+8
Ahimé (e ahinoi!) era solo questione di tempo.. però devo dire che da megaupload ho scaricato molto più software legale che pirata..! Che tristezza comunque, mi mancherá
Re Lupo 20/01/2012 08:51
+2
Non ha alcun senso...
marracash 20/01/2012 08:52
+37
Bah... io non capisco solo una cosa...
Se MU ha sede ad HongKong, per l'EU non é ritenuto "fuorilegge", com'é possibile che gli americani si intromettano e oscurino a livello MONDIALE il sito?
Oltretutto, come mai é dovuta intervenire addirittura l'FBI?
Questa cosa puzza parecchio...
C'é gente ad ogni modo che utilizzava il servizio legalmente (ok...saranno pochi) - ma c'é da ricordare che una volta non c'erano servizi come dropbox. . . a quegli utenti i soldi ed i files (magari scolastici etc) chi glieli ridà? Saranno anche una % bassissima, ma ci sono.

Secondo me é un comportamento scorretto da parte dell'America. . . se proprio potevano oscurarlo sul loro di territorio. . . visto che in alcuni paesi (vedi la Svizzera) non é illegale il filesharing (chiaramente NON a scopo di lucro).
n3m3six78 20/01/2012 08:52
+6
..la vittoria di Pirro..gli altri millemila siti di streaming e sharing quando li chiuderanno??
1/24 avanti   
Devi essere collegato scrivere un commento!

Accesso utenti

Nome utente:
Password:
Continua a seguirci!
Informazioni su Tom's Hardware
Tom's Hardware fa parte di Bestofmedia Network
Copyright ©2013 Bestofmedia. Tutti i diritti riservati
P.Iva 04146420965
Clicca per i dettagli