Megaupload ritornerà online. La promessa è del fondatore Kim Dotcom, che dopo mesi di smarrimento sembra aver recuperato totalmente il suo tono sfacciato. "SOPA è morta. PIPA è morta. ACTA è morta. MEGA tornerà più grande. Migliore. Più veloce. Libero da accuse e schermato dagli attacchi", ha scritto su Twitter qualche giorno fa. Il (mago)pancione è uscito senza dubbio rinfrancato dall'ultima udienza. Il giudice Helen Winkelmann ha infatti sottolineato le numerose leggerezze compiute dalla Polizia: dall'irruzione, all'ordine di cattura fino a quello di perquisizione e sequestro.
E non è ancora finita perché questa settimana i suoi legali chiederanno i danni allo Stato per la perquisizione e il sequestro illegale del sito. La cifra non è ancora stata calcolata, ma c'è da credere che possa trattarsi di una richiesta milionaria.

Megaupload come la Fenice?
Sul fronte statunitense invece sembra raffreddarsi la pista che vorrebbe la Casa Bianca come mandante del raid neozelandese. Kim Dotcom ha sostenuto fin dall'inizio di essere finito in trappola per colpa di Washington, e nello specifico delle lobby cinematografiche che presidiano Pennsylvania Avenue. Pare infatti che il vice-presidente Biden tempo fa sia stato fotografato con il gotha del settore e il direttore di Motion Picture Association Asia Pacific, Mike Ellis. Lo stesso Ellis avrebbe poi incontrato il Ministro della Giustizia neozelandese Simon Power.
Il Procuratore legale Neil MacBride che si sta occupando del caso ha negato però ogni coinvolgimento delle alte sfere. Il meeting con Biden ai tempi venne organizzato per discutere del suo viaggio in Cina e di contratti commerciali in ambito cinematografico. La difesa però continua a essere convinta del contrario.
In ogni caso l'eventuale estradizione verrà discussa ad agosto. Da rilevare poi che a Kim non è stato ancora concesso il permesso di accedere alle prove in possesso dell'FBI: potrà farlo solo quando metterà piede negli Stati Uniti, prima di allora se farà il bravo riceverà 40 pagine di documenti su 22 milioni di mail sequestrate.

Commenti dei lettori (27)
Secondo me invece il risultato sarebbe molto divertente ..
come al solito vengono usati i soldi dei contribuenti per pagare le cavolate che fà lo stato o i federali..
Alle major non interessa più se tu compri o meno il DVD, gli interessa solo che tu NON lo possa vedere a sbafo se NON lo compri.
Ma soprattutto devono imparare che loro non sono al di sopra della legge.
mah,,molti produttori voglion guadagnarci di piu', e pensano che la pirateria li danneggi.
da quando han fatto sta cavolata la gente ha semplicemente smesso di vedere film e scaricare giochi, o comunque ha diminuito il ritmo. magari qualcuno pensava che al posto della benzina comprassimo le loro inutilità a prezzi folli.
ovviamente non han guadagnato manco 1 centesimo di piu' xD non c'è bisogno di vedere statistiche mi sembra ovvio
visto che è quasi 1-2 anni che era snobbato un po da tutti gli uploader visto che non pagava e non ha mai pagato manco quando ci stava la remunerazione infatti chi veniva pagato aveva una fortuna sfacciata asddddddddddddd a parte il fatto che per esser pagati 100dollari dovevi fare almeno 100mila punti "e quando li fai" da altre parti con 100mila punti ti davano 2000 euro asd
comunque la maggior parte dei file su megaupload erano serie tv e film vecchi la maggior parte non più in vendita e infine moltissimi anime sub ita che in italia non sono arrivati
in pratica tutta roba che anche se cancellata non portava un'euro al propietario dei diritti d'autore visto che non la vendeva
l'unico servizio ancora usato era megavideo dove ci stavano ancora alcuni appassionati che mettevano i film nuovi su pochissima gente
tutti gli altri lo facevano per soldi quindi snobbavano alla grande megavideo/megaupload
non so per il resto del mondo
ma per l'italia era cosi