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Mercato musicale, vendite CD sempre peggio

13:32 - 26 marzo 2010 di Dario D'Elia

La FIMI ha reso noti i dati riguardanti il mercato musicale 2009: calano le vendite dei CD del 25%, mentre crescono del 32% quelle degli album online. Significative anche le performance nell'area video, dove le vendite di video online sono cresciute del 135%.

Il mercato discografico italiano sta assistendo a una vera e propria rivoluzione: a fronte del crollo delle vendite di CD, il segmento online è diventato un vero traino economico. I dati raccolti dalla società di revisione Deloitte per FIMI hanno rilevato infatti nel 2009 un fatturato complessivo di 144 milioni di euro, contro i 178 milioni del 2008. Le vendite di cd e dvd musicali hanno perso ancora il 24% attestandosi a 123 milioni di euro.

Statistiche vendite Web - clicca per ingrandire


"Sul fronte digitale si conferma il trend di crescita già evidenziato nella prima parte dell'anno e per la prima volta il fatturato supera i 20 milioni di euro, contro i 16 del 2008. Una crescita del 27% trainata in gran parte dal successo del download da internet, cresciuto del 24% e degli album online cresciuti del 32%", si legge nel comunicato ufficiale.

"Oggi il fatturato degli album in rete ha quasi raggiunto il fatturato realizzato dalle singole hit, segno di una decisa maturazione del mercato digitale e dell'offerta dei maggiori store online. Significative anche le performance nell'area video, dove le vendite di video online sono cresciute del 135% e i video streaming, tra i quali principalmente YouTube, hanno generato circa 2 milioni di euro".

Statistiche vendite tradizionali - clicca per ingrandire


Da rilevare anche il calo del settore mobile, che "pur mantenendo un piccolo incremento dell' 1% sull'area del download di brani interi, paga la fine corsa delle suonerie, calate del 43 %".

"Complessivamente il mobile si attesta a 3,8 milioni di euro contro gli oltre 11 del fatturato derivante dalle vendite dalle piattaforme online", continua il documento. "Anche i dati di Nielsen Soundscan sui volumi confermano il positivo andamento del digitale che con oltre 11 milioni di brani scaricati sulle piattaforme rilevate dalla società hanno mostrato un incremento del 57 %".
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Commenti

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1/4 avanti    
Black Imp 26/03/2010 13:41
 
bella m...
le case discografiche dovevano semplicemente abbassare i prezzi dei cd. invece fanno pagare gli mp3 1 euro. peccato che la qualità di un cd è di molto superiore a quella di un mp3 e in questo anche la gente che è musicalmente ed acusticamente ignorante ha indotto questo trend. personalmente quando ad un album tengo piuttosto lo ordino su play.com ma lo prendo in cd. poi se mi servono gli mp3 li faccio io ma a casa me lo ascolto decentemente.
Saival87 26/03/2010 13:44
 
state tranquilli che ci pensa l'equo compenso a far ritornare i conti in attivo
fizby 26/03/2010 13:46
 
che strana la fine corsa delle suonerie, bramo l'animaletto che canta la canzoncina sgraziata sul mio telefonino -_____- Mi sono sempre chiesto se c'è qualcuno che acquista quella roba per avere la "magnifica suoneria in regalo"...
gabrillo 26/03/2010 13:51
 
Loro sapevano già il trend del mercato e io che sono paranoico e ci vedo l'equo compenso come tassa per recuperare la differenza di € tra l'acquisto del cd e il download da internet...

Ho esagerato, ma...
Ricky99 26/03/2010 13:55
 
I cd costano, in questo periodo e' quasi naturale che la gente migri dove le cose costano meno.
E' vero che il CD o il DVD audio sono supporti piu' duraturi e con la musica di alta qualita', ma la gente mica e' tutta audiofila, ANZI...per lo piu' si ascolta per strada, mentre si corre, in treno, mentre si aspetta da Dottore...insomma a che pro' spendere 20/30 euro per un CD quando puoi registrare dalle radio, da MTV, da youtube sui video o comprare sui siti online?
E poi ilsupporto stesso e' VECCHIO...chi se li porta piu' in giro?In auto...e ancora per poco visto che tutto sommato basta una presa usb e il gioco e' fatto.
I supporti presto perderanno di senso, anche perche' basterebbe una banda larga VERAMENTE LARGA per mettee in vendita formati compressi senza perdita di qualita' o addirittura formati ancora piu' evoluti ,capaci di suonare in DTS o DolbyMedamix3 a 8+1!
Insomma...il futuro NON e' il cd/DVD... ma qualcuno preferisce massacrarci di tasse e INIQUI COMPENSI per evitare di sbattersi per rincorrere il futuro.
E i governi di PIEGANO per favorirli...mentre noi , come al solito, paghiamo e cerchiamo di trovare vie per EVITARE spese inutili aggiuntive.
Poi c'e' anche il P2P illegale che certo non aiuta ma non e' il problema, e' solo un EFFETTO.
Jittox 26/03/2010 14:07
 
Seguite un attimo la mia situazione,io compro solo musica originale da iTunes,e grazie alle offerte settimanali Apple sto allargando la mia libreria,ad aprile o maggio vorrei comprarmi il nuovo macbookPro,e dovrei pagare anche l'equo compenso??

Soluzione: "Scaricherò canzoni su canzoni finchè non stabilirò che il loro valore sia sommamente uguale all'equo compenso o di più"

Per quanto riguarda l'articolo,per me i CD nei negozi sono già morti o mai esistiti,ho sempre comprato solo musica da iTunes,l'ultimo baluardo per gli artisti e le case discografiche.
moreMILK 26/03/2010 14:29
 
ecco perchè il rincaro dell'equo compenso.
vogliono guadagnare sempre la stessa cifra dalla vendita dei supporti fisici perchè è li il vero guadagno.

online, senza costi di produzione, distribuzione e tutto il resto, c'è poco spazio per fare la cresta...
diegooo1972 26/03/2010 14:29
 
Secondo me sono stati degli idioti sin dall' inizio. Considerato che ci sara' sempre e comunque una parte di mercato in mano alla pirateria, se avessero modificato da subito le vendite in servizi online avrebbero reso piu' semplice l' acquisto. Alle lunghe potrebbe anche avere numeri maggiori del mercato classico. Si sarebbero beccati direttamente anche il mercato delle suonerie online che invece hanno lasciato in mano a chiunque. Vedremo come va a finire. Secondo me alla fine guadagneranno anche di piu'.
Zago 26/03/2010 14:38
 
quello che mi sono chiesto sempre è .. come mai un cd musicale costa 20 euro mentre un film in dvd costa 19 euro? eppure sono sicuro che un film costi infinitamente più produrlo rispetto a 4 scemi che cantano (non mi riferisco ai gruppi seri ma alle ***te che ci sono oggi)
Cyberdex 26/03/2010 14:47
 
L'industria discografica è in procinto di morire che lo vogliano o meno, e questa è la cosa migliore che potesse accadere alla musica.

 Originariamente inviata da Zago

quello che mi sono chiesto sempre è .. come mai un cd musicale costa 20 euro mentre un film in dvd costa 19 euro? eppure sono sicuro che un film costi infinitamente più produrlo rispetto a 4 scemi che cantano (non mi riferisco ai gruppi seri ma alle ***te che ci sono oggi)



Perchè le industrie discografiche sono il cancro della musica. Gli artisti guadagnano una parte infinitesimale delle vendite, tutto va nelle tasche della produzione e della distribuzione.
Internet sta ristabilendo la giusta proporzione delle cose, dando democraticamente spazio a tutti gli artisti anche auto-prodotti.
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